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Vodka Bio Origine Green Spirits Era quasi inevitabile. Il biologico inizia ad interessare anche la nicchia dei superalcolici, per altro alla ricerca di alternative commerciali, visto il calo di consumi registrato. In avanscoperta sta andando la Origine Green Spirits, laboratorio di produzione che ama differenziarsi: sia per per ubicazione (Cengio, Val Bormida, Appennino savonese, 4 mila anime appena, custodi di uno dei luoghi di maggior densità boschiva d’Europa), sia per filosofia produttiva. Origine ha rilanciato la tradizione dei liquori casalinghi a base di erbe indigene, innestandovi un tocco di arguta contemporaneità con la prima produzione di vodka biologica. Il distillato è ottenuto unicamente da grano biologico, proveniente da coltivazioni italiane del nord-ovest, nei rispetto dei tradizionali cicli agricoli. L’acqua, inoltre, proviene dalle fonti Lurisia (1460 mt, Cuneo) nelle Alpi Marittime.
Oltre alla vodka tutti i prodotti di Origine Green Spirits (il catalogo include distillati e infusi al limone, menta, ginepro, liquirizia, camomilla, finocchio) sono biocertificati. Interessanti anche le ricette per i cocktail, inclusa la versione light.
Nel processo produttivo entra la coop verde Agronatura, che fornisce la materia prima: in particolare, distillati ed infusi con aroma di menta, liquirizia, camomilla e finocchio.

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PandaCentocinquanta mila dollari per un chilogrammo di tè. Può esistere un infuso dal costo così esorbitante? Sì, esiste. Se l’è inventato An Yanshi, un professore dell’Università cinese di Sichuan. An Yanshi ha ovviamente un segreto per riuscire a coltivare un tè dal valore pazzesco: la concimazione. La pianta in questione, infatti, è concimata solo con escrementi di panda. Avete letto bene: escrementi del simpatico orso simbolo della Cina e degli animali in via di estinzione.
Escrementi che sono molto particolari . Il panda, infatti, ha un pessimo apparato digerente e questo “malfunzionamento” influisce molto sul rapporto tra quello che gli entra nello (continua…)

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Mario Catania“Nel decreto legge liberalizzazioni approvato c’è tanto per il rilancio dell’agricoltura italiana, che occupa più di un milione di persone e fa più del 10% del Pil, anche se è stata data più attenzione mediatica ai taxi”. Così il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha spiegato, oggi a Roma, le novità per l’agricoltura, “settore, a cui è già stato chiesto tutto il sacrificio possibile”.
Si parte dai contratti di filiera: niente più prezzi “stabiliti” dopo lo scambio delle merci soprattutto per i prodotti più deperibili, come accade spesso, con gli agricoltori costretti a sapere quanto gli sarà pagata la merce solo dopo la consegna.
Tutto sarà scritto, da subito nero su bianco e, soprattutto, si interviene sui termini di pagamento: 60 giorni (continua…)

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L’aumento dei prezzi dell’energia fossile e i problemi legati ai cambi climatici sono sempre più d’attualità. Al riguardo, è stato da poco pubblicato sulla rivista Agronomy for Sustainable Development un articolo che analizza le ragioni fondamentali a supporto dell’agroecologia quale opzione sostenibile per rispondere ai bisogni alimentari planetari. Il contributo, dal titolo “Agroecologically efficient agricultural systems for smallholder farmers: contributions to food sovereignty”, porta le firme di Miguel Altieri (University di Berkeley), F. R. Funes-Monzote (Università di Matanzas, Cuba) e P. Petersen (AS-PTA, Brasile). (continua…)

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Cari amici e amiche, un abbraccio grande!
Spero che stiate bene.
Oggi vi raggiungo con una richiesta importante, che magari (per alcuni di voi) ha poco a che vedere con un padre missionario…
Vi chiedo però di leggere questo invito, in nome delle molte comunità della nostra regione e di altre parti del mondo che sperano nel vostro aiuto.
L’impresa mineraria più grande del mondo si chiama Vale, è brasiliana e sta facendo enormi danni all’ambiente e alle comunità locali. (continua…)

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Si chiama “Vivit-Vigne, Vignaioli, Terroir”, e sarà lo spazio del Palaexpo di Verona che Vinitaly dedicherà, per la prima volta, ai vini naturali prodotti da agricoltura biologica e biodinamica. Lo comunica la Fiera di Verona in una nota.
“Con questa iniziativa – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – Vinitaly coglie la richiesta del mercato di conoscere meglio i vini da agricoltura biologica e biodinamica”. (continua…)

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In Italia il fenomeno degli orti urbani stenta a decollare, a Londra, invece, è in pieno sviluppo. Per ora gli orti urbani sono 611, diventeranno 2.012 entro la fine di quest’anno.
Gli agricoltori degli orti urbani a Londra sono diventati dei veri e propri personaggi, tanto che i loro prodotti finiscono anche nel menu dello chef-vip Gordon Ramsay. Non solo. Produrranno anche tutti gli ortaggi necessari al consumo delle prossime Olimpiadi (27 luglio-12 agosto).
Ma le novità riguardanti l’Olimpiade londinese non finiscono qui.
Finiti i giochi, infatti, il sito olimpico potrebbe diventare un nuovo, grande spazio per l’agricoltura urbana. L’indiscrezione arriva dal “The Indipendent”. (continua…)

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Anche metodi analitici innovativi possono contribuire a rendere il biologico più sicuro. Allo scopo, un gruppo di ricercatori europei lavorerà nei prossimi tre anni alla messa a punto di una “impronta digitale analitica” dei prodotti biologici, che permetterà di identificare il “vero bio” rispetto ai tentativi di frode.
Il progetto, più che mai d’attualità, sarà coordinato dall’Università di Copenhagen e vede la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach, con la competenza acquisita negli ultimi anni dal Centro ricerca e innovazione relativamente ai rapporti tra isotopi stabili soprattutto dell’azoto, dell’Aiab, che definirà le filiere e raccoglierà i campioni da sottoporre ad analisi, e (continua…)

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Revisione del sistema di certificazione, Politica agraria comunitaria e più servizi alle imprese del settore. Il 2012 vedrà il biologico alle prese con queste tre sfide, forte dei successi ottenuti nel 2011. Nonostante la crisi, infatti, il settore ha segnato importanti traguardi nei consumi domestici: gli ultimi dati definitivi, risalenti all’estate del 2011, parlano di un +11%.
“E per le esportazioni ci aspettiamo almeno il doppio”, spiega all’Adnkronos Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, sottolineando che, nonostante i buoni risultati, “ci sono straordinarie opportunità per il settore che ancora non riusciamo a cogliere”. Nel 2012 si cercherà di porre rimedio. A partire (continua…)

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Si parla sempre di più in Italia di carne biologica, di animali biologici, di allevamenti biologici. Spesso impropriamente. Vediamo quindi di fare chiarezza sul tema.
L’allevamento biologico è fortemente legato alla terra e rispettoso dell’ambiente e degli animali, fino al consumatore finale, e segue delle norme ben precise stabilite dall’Unione Europea, attraverso il Regolamento CE 1804/99, convertito in decreto ministeriale nel 2000.
Oltre alla produzione di latte, uova, carne e loro derivati, gli animali sono importanti perché in sostanza chiudono il ciclo ecologico di un’azienda biologica.
Con il letame forniscono un ammendante per il terreno (continua…)

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