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nocciolataIl primo gennaio 2010 è cambiato il regolamento del biologico. Quali sono le novità più interessanti per i consumatori?
Intanto la cosa più visibile è che adesso i prodotti possono chiamarsi “biologici”. Mentre il regolamento precedente imponeva che si indicasse da “agricoltura biologica”, ora è possibile usare l’aggettivo “biologico”.
Questo significa che presto troveremo sulle etichette scritte come latte biologico, pasta biologica, e così via, e questo renderà tutto più immediato e più facile per i consumatori.
Altra regola importante introdotta è che queste parole ora sono ancora più protette. Prima un’azienda non biologica poteva chiamarsi “biofragole” piuttosto che “ecologica X” e riportarlo in etichetta. Ora non è più possibile. Un’azienda può avere un nome che fa riferimento al biologico, all’organico o all’ecologico solo se produce biologico certificato.
Pertanto, il consumatore sarà ulteriormente garantito, in quanto non ci si può (continua…)

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blog-biologico-2BlogBiologico prende il volo e dal web finisce nelle pagine di uno dei quotidiani più letti in Italia, la Repubblica. Esattamente nell’inserto Affari&Finanza , in edicola lunedì con il quotidiano, dove Laura Kiss cura la seguitissima rubrica “Blog”. Ebbene, nell’edizione di oggi la giornalista è andata nella blogsfera a vedere come è stata trattata la notizia dell’arrivo della patata Ogm Amflora. E in testa all’articolo che ha scritto campeggia (riproduzione a sinistra) la home page di BlogBiologico con uno stralcio del relativo post che lo scorso 2 marzo abbiamo dedicato all’infausto sdoganamento degli Ogm nella Ue, nello specifico della patata della Basf. A poco più di un anno dalla nascita di BlogBiologico, questo evento mediatico ha per noi un valore enorme e ci riempie di orgoglio. Un po’ per volta ci stiamo conquistando uno spazietto nel frequentatissimo terreno della comunicazione. E di tanto in tanto facciamo anche opinione…

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bioSul fronte del biologico, Spagna batte Italia: nel 2008, infatti, la Spagna ha consacrato all’agricoltura biologica 1,3 milioni di ettari contro 1 milione dell’Italia. A ruota seguono Germania con 900.000 ettari, Regno Unito, 700.000, e Francia, 600.000. Sono i dati pubblicati da Eurostat, l’Ufficio statistico europeo, in cui si sottolinea che in tre anni, dal 2005 al 2008, nell’Ue a 25 (Bulgaria e Romania, escluse) sono aumentate del 21% le superfici destinate alla produzione biologica.
L’Italia, in particolare, riporta Eurostat, ha conosciuto tra il 2007 e il 2008 una diminuzione del 13% dei terreni destinati al biologico, (continua…)

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LUXEMBOURG-EU-FISHERIESIl ministro delle Politiche agricole Luca Zaia si scaglia contro la diffusione della patata transgenica Amflora. E annuncia: “Chiederemo la clausola di salvaguardia per l’Italia. In questa maniera sarà bloccata la commercializzazione e la coltivazione, qualora avvenisse, del prodotto. L’Italia deve restare culla del biologico”.
Zaia ha poi sottolineato che “per 12 anni i commissari europei hanno detto no agli Ogm e ora il neo commissario alla Salute John Dalli in una settimana ha dato il via libera”.
Ascolta

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patataLa Commissione europea ha autorizzato oggi la coltivazione di un Ogm per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della Basf, conosciuta con il nome di Amflora, e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita.
Questa autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche (continua…)

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bioboxChi sceglie di mangiare biologico incontra spesso difficoltà nel reperire prodotti biologici o viene fermato dai prezzi esosi di frutta e verdura bio nel reparto dedicato del supermercato. Il km zero ed i mercati non sempre garantiscono il biologico ed ecco quindi che scegliere prodotti biologici, soprattutto per chi vive in città, diventa un’impresa difficile.
Non per gli abitanti di Roma e Viterbo, che adesso possono usufruire di Biobox, un servizio di consegna di prodotti biologici a domicilio ogni settimana, grazie ad una formula abbonamento che consente prezzi contenuti e biologico assicurato. I prodotti arrivano (continua…)

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miele-ok-0612Il Made in Italy è il cibo più ricercato dai consumatori italiani. Le motivazioni di questa scelta sono da ricercare sia nelle consolidate abitudini delle famiglie italiane, sia nella certezza che i prodotti nostrani, oltre a rispondere alle caratteristiche di tipicità, tradizione e legame con il territorio, sono più sicuri di quelli d’importazione. Convinzione che si è andata sempre più rafforzando in questi ultimi anni anche in seguito alle sofisticazioni, adulterazioni e truffe relative a prodotti stranieri, in particolare quelli provenienti dalla Cina.
Secondo una ricerca effettuata dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori, circa otto su dieci consumatori (83%) sono per il cibo (continua…)

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mercatoAvvicinare il biologico al consumatore. Sempre di più. Così vicino da portargli i prodotti Bio addirittura davanti alla porta di casa. E non a caso si chiama “Il Bio sotto casa” il progetto comunitario promosso dall’Unione Europea e realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab, Amab e Coldiretti. L’obiettivo del progetto triennale è quello di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso numerose attività di informazione e promozione in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del (continua…)

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acino-2Flavio ci segnala il suo locale romano.
L’Acino che Vola” è un’enoteca che si trova a Roma in zona Monteverde-Portuense. Propone vini prodotti da viticoltori italiani e provenienti da vitigni autoctoni regionali, prevalentemente in regime di agricoltura biologica. In enoteca è possibile trovare ricercatezze e prodotti tipici regionali, mieli biologici monoflora, confetture extra, dolci, paste di alta qualità, cioccolate e vini sfusi, biologici e non.
Di sera l’enoteca propone cene e aperitivi a tema, con menu che cambiano di giorno in giorno. In particolare il venerdì è dedicato al pesce ed il sabato alla carne. Interessanti le serate dedicate alla cucina vegetariana o alla cucina biologica. Da tempo l’enoteca apre le porte alla cultura, offrendo (continua…)

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ristoranteSecondo il Rapporto Bio Bank 2010, sono 404 i ristoranti Bio in Italia, con un incremento del 12% rispetto allo scorso anno.
Va sottolineato che, per Bio Bank, sono considerati Bio i ristoranti nelle cui cucine sono utilizzati almeno il 70% di ingredienti biologici.
L’Emilia-Romagna guida la classifica con 68 Bio-ristoranti, seguita da Lombardia con 52 e Marche con 38.
La concentrazione è netta. Al Nord sono concentrate 206 attività, il 51%, decisamente di più rispetto al Centro (125, il 31%) e rispetto a Sud e Isole (71, il 18%). (continua…)

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