Benvenuti nel Blog del Biologico in Italia.
Se ti interessi o ti occupi di Bio e vuoi contribuire allo sviluppo di questo progetto, contattaci!


di Giovanni Bertizzolo

A un mese dal via dell’Expo, vedere con nitidezza qual è il fumo o piuttosto l’arrosto è ancora problematico. Finora ce l’hanno raccontata, questo sì. E forse neanche troppo bene, visto che, considerati i budget già spesi in comunicazione, se si chiede all’italiano medio cosa rappresenta per l’Italia questa grande manifestazione internazionale si riceveranno risposte nebulose. Appunto…
E pensare che l’Expo rappresenta molto per l’Italia. Davvero, in tanti sensi: economico, istituzionale, politico. Con conseguenti ricadute in termini di immagine e di futuri investimenti.
Perché se davvero l’Expo “narrerà la storia del saper fare italiano”, abbiamo tra le mani un’occasione irripetibile. Una brutta figura avrebbe conseguenze disastrose. (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Vino biologicoNel 2015 cresce del 5,2% in Italia il numero dei consumatori di vino biologico. A indicarlo è un’analisi condotta da Wine Nonitor di Nomisma secondo cui, nel 2015, “il 16,8% degli italiani tra i 18 e i 65 anni avrà consumato, in almeno una occasione, in casa o fuori, un vino a marchio Bio”.
Un incremento importante, spiega in una nota l’istituto di ricerca bolognese, “se si pensa che nel 2013 il consumo di vino Bio coinvolgeva il 2% della popolazione e nel 2014 l’11,6%“.
A livello internazionale, nel 2002-2013, la viticoltura biologica è cresciuta del 235% in Europa e del 273% nel mondo.
Nel pianeta il 4,6% della superficie vitata è Bio, nell’Unione Europea l’incidenza sale al 7,6%. La graduatoria per Paese rileva al primo (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




L'agricoltura Bio è sempre più donnaL’agricoltura biologica si tinge sempre più di rosa. Lo rende noto l’Aiab, nel mese delle donne, riportando alcune note tratte da elaborazioni di dati Istat. Differenziazione attività: Maggiore propensione delle donne ad organizzare, oltre alla produzione agricola, attività di agriturismo, trasformazione dei vegetali, fattorie didattiche, attività ricreative e sociali.
Istruzione. Nelle aziende Bio il capo azienda è mediamente più istruito che nelle aziende convenzionali. Questo (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Fattoria socialeNon si può parlare del futuro del biologico senza parlare dei Psr (Programma di sviluppo rurale) e del sostegno che la nuova politica di sviluppo rurale 2014-2020 ha riservato al settore, puntando all’obiettivo di raddoppiare, nei prossimi 7 anni, le superfici dedicate e il numero degli operatori agricoli coinvolti.
E’ quanto è emerso dal convegno di Cia-Confederazione italiana agricoltori e Anabio, la sua (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Agricoltura e appL’innovazione e la tecnologia entrano sempre di più a far parte della vita degli agricoltori. Sarà, infatti, un’app a stabilire quando e come seminare nei campi, ma anche dove intervenire per combattere le più frequenti malattie dei cereali, in modo da poter adottare le migliori strategie di difesa. Il sistema è il risultato di un progetto di ricerca dell’Università della Pennsylvania a cui ha collaborato il nostro Cnr con il suo Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) di Torino. (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




TracciabilitàUna piattaforma informatica per la tracciabilità delle produzioni e delle transazioni del biologico a maggior rischio di frode, in particolare cereali e materie prime per mangimi. A presentarla, in occasione dell’edizione 2015 di Biofach, la nota fiera dei prodotti biologici che si svolge a Norimberga, FederBio, organizzazione di riferimento per le imprese del settore in Italia, e Accredia, l’ente nazionale di accreditamento per laboratori e organismi di certificazione. (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Vigneto biologicoIl vigneto biologico è ormai una solida realtà e, secondo gli ultimi dati analizzati da “Millèsime Bio” (www.millesime-bio.com), la superficie complessiva dei filari coltivati secondo i dettami green ha raggiunto i 275.000 ettari (di cui il 30% in conversione), pari al 3,6% del vigneto mondiale. Il che vuol dire una crescita dell’11% nell’arco di un anno e del 164% dal 2007 al 2013.
La produzione, di pari passo, ha raggiunto i 6 milioni di ettolitri, concentrati essenzialmente in Europa: (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Droni volantiUn drone si alza in volo e perlustra, metro per metro, un campo di girasoli. Con i sui sensori riconosce una pianta infestante che, riducendo le disponibilità di acqua e nutrienti del girasole, ne determina una minor produzione. Il drone comunica a un robot al suolo l’esatta collocazione della pianta infestante, che nel giro di pochi minuti viene raggiunta ed eliminata.
“Non è fantascienza – spiega Gianluca Carrabs, amministratore unico dell’Agenzia dei servizi nel settore agroalimentare (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Frutta biologicaL’Annuario dell’agricoltura italiana, presentato oggi da Inea al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, segnala che l’agricoltura torna a crescere. Il 2013, infatti, conferma il ruolo anticiclico del settore, dopo l’andamento recessivo del 2012, facendo registrare, all’agricoltura in senso stretto, oltre 52,5 miliardi di euro di produzione, con una crescita del 3,6% in valori correnti e del 6,2% di valore aggiunto, trainata dall’aumento dei prezzi.
Lieve miglioramento nel rapporto (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




Agricoltura biologicaL’agricoltura biologica è molto più produttiva di quanto pensato fino ad oggi. Lo rivela un’analisi della University of California Berkeley, che ha messo insieme i risultati di 115 studi in materia. Secondo la ricerca, pubblicata su Proceedings of the Royal Society B, in media le coltivazioni biologiche sono state il 19,2% inferiori a quelle delle colture tradizionali, una differenza minore di quanto immaginato. E questo divario potrebbe in realtà essere inferiore perché, a detta gli autori della ricerca, gli studi a disposizione erano spesso di parte, (altro…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
1 commento | scrivi un commento