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GdoRendere il biologico, cioè il prodotto di qualità per antonomasia, accessibile a tutti. Sdoganarlo da quel limite del prezzo comunque elevato che oggi giustifica anche chi fa il furbetto. E’ questo, sarà questo il futuro del biologico in Italia? Forse. In una strategia di nicchia, il biologico negli ultimi anni ha fatto il “fenomeno”. Acquisti in aumento, produzione in aumento, consensi in aumento. Sempre e tutto sotto il segno positivo. Tanto da arrivare a una svolta. O il “fenomeno” (altro…)

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Parmigiano Reggiano 36 mesi biologicoAi vegani, non interessa. Per loro “il biologico” è principalmente il mondo vegetale, frutta e verdura. Del resto così è anche nel più immediato pensiero di tanti onnivori che, non sempre, ragionano su cosa mangia (o dove e se pascola) la loro mucca, prima di fare il latte, che porterà sulla loro tavola burro o formaggi. Fuori dai discorsi medici che vogliono (o negano) le migliori qualità anche nutrizionali e salutistiche del latte biologico – per alcuni maggiormente ricco di vitamina E, acidi grassi omega 3, (altro…)

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di Giovanni Bertizzolo

A un mese dal via dell’Expo, vedere con nitidezza qual è il fumo o piuttosto l’arrosto è ancora problematico. Finora ce l’hanno raccontata, questo sì. E forse neanche troppo bene, visto che, considerati i budget già spesi in comunicazione, se si chiede all’italiano medio cosa rappresenta per l’Italia questa grande manifestazione internazionale si riceveranno risposte nebulose. Appunto…
E pensare che l’Expo rappresenta molto per l’Italia. Davvero, in tanti sensi: economico, istituzionale, politico. Con conseguenti ricadute in termini di immagine e di futuri investimenti.
Perché se davvero l’Expo “narrerà la storia del saper fare italiano”, abbiamo tra le mani un’occasione irripetibile. Una brutta figura avrebbe conseguenze disastrose. (altro…)

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Vino biologicoNel 2015 cresce del 5,2% in Italia il numero dei consumatori di vino biologico. A indicarlo è un’analisi condotta da Wine Nonitor di Nomisma secondo cui, nel 2015, “il 16,8% degli italiani tra i 18 e i 65 anni avrà consumato, in almeno una occasione, in casa o fuori, un vino a marchio Bio”.
Un incremento importante, spiega in una nota l’istituto di ricerca bolognese, “se si pensa che nel 2013 il consumo di vino Bio coinvolgeva il 2% della popolazione e nel 2014 l’11,6%“.
A livello internazionale, nel 2002-2013, la viticoltura biologica è cresciuta del 235% in Europa e del 273% nel mondo.
Nel pianeta il 4,6% della superficie vitata è Bio, nell’Unione Europea l’incidenza sale al 7,6%. La graduatoria per Paese rileva al primo (altro…)

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L'agricoltura Bio è sempre più donnaL’agricoltura biologica si tinge sempre più di rosa. Lo rende noto l’Aiab, nel mese delle donne, riportando alcune note tratte da elaborazioni di dati Istat. Differenziazione attività: Maggiore propensione delle donne ad organizzare, oltre alla produzione agricola, attività di agriturismo, trasformazione dei vegetali, fattorie didattiche, attività ricreative e sociali.
Istruzione. Nelle aziende Bio il capo azienda è mediamente più istruito che nelle aziende convenzionali. Questo (altro…)

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Fattoria socialeNon si può parlare del futuro del biologico senza parlare dei Psr (Programma di sviluppo rurale) e del sostegno che la nuova politica di sviluppo rurale 2014-2020 ha riservato al settore, puntando all’obiettivo di raddoppiare, nei prossimi 7 anni, le superfici dedicate e il numero degli operatori agricoli coinvolti.
E’ quanto è emerso dal convegno di Cia-Confederazione italiana agricoltori e Anabio, la sua (altro…)

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Agricoltura e appL’innovazione e la tecnologia entrano sempre di più a far parte della vita degli agricoltori. Sarà, infatti, un’app a stabilire quando e come seminare nei campi, ma anche dove intervenire per combattere le più frequenti malattie dei cereali, in modo da poter adottare le migliori strategie di difesa. Il sistema è il risultato di un progetto di ricerca dell’Università della Pennsylvania a cui ha collaborato il nostro Cnr con il suo Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) di Torino. (altro…)

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TracciabilitàUna piattaforma informatica per la tracciabilità delle produzioni e delle transazioni del biologico a maggior rischio di frode, in particolare cereali e materie prime per mangimi. A presentarla, in occasione dell’edizione 2015 di Biofach, la nota fiera dei prodotti biologici che si svolge a Norimberga, FederBio, organizzazione di riferimento per le imprese del settore in Italia, e Accredia, l’ente nazionale di accreditamento per laboratori e organismi di certificazione. (altro…)

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Vigneto biologicoIl vigneto biologico è ormai una solida realtà e, secondo gli ultimi dati analizzati da “Millèsime Bio” (www.millesime-bio.com), la superficie complessiva dei filari coltivati secondo i dettami green ha raggiunto i 275.000 ettari (di cui il 30% in conversione), pari al 3,6% del vigneto mondiale. Il che vuol dire una crescita dell’11% nell’arco di un anno e del 164% dal 2007 al 2013.
La produzione, di pari passo, ha raggiunto i 6 milioni di ettolitri, concentrati essenzialmente in Europa: (altro…)

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Droni volantiUn drone si alza in volo e perlustra, metro per metro, un campo di girasoli. Con i sui sensori riconosce una pianta infestante che, riducendo le disponibilità di acqua e nutrienti del girasole, ne determina una minor produzione. Il drone comunica a un robot al suolo l’esatta collocazione della pianta infestante, che nel giro di pochi minuti viene raggiunta ed eliminata.
“Non è fantascienza – spiega Gianluca Carrabs, amministratore unico dell’Agenzia dei servizi nel settore agroalimentare (altro…)

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