Percy Schmeiser, il “guru” anti Ogm, ha annunciato in Italia una marcia Berlino-Bruxelles per “un mondo libero da Ogm”
Come annunciato nel post del nostro Roberto Pinton lo scorso 18 febbraio, sono in Italia Percy (nella foto) e Louise Schmeiser, la coppia di agricoltori canadesi che sta facendo il giro del mondo per raccontare le loro disavventure con l’agricoltura Ogm. Disavventure non volute e che hanno portato la coppia a perdere una causa contro la multinazionale Monsanto. Il primo incontro pubblico è avvenuto a Milano. Ecco il resoconto dell’agenzia Ansa.
“Spero facciate la scelta giusta. Noi stiamo pagando un prezzo molto alto”. Percy Schmeiser da quando ha intentato la causa contro la multinazionale delle sementi geneticamente modificate Monsanto, è diventato una specie di ‘”guru’” della coltivazione biologica. Agricoltore da oltre 60 anni, il 78enne canadese è diventato uno dei testimonial viventi della battaglia ambientalista. Così insieme alla (continua…)
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Per la prima volta un ministro italiano delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha visitato il
Si chiude un altro anno positivo per i consumi di alimenti biologici in Italia.
Prima di tutto combattere gli sprechi. Poi l’agricoltura biologica. Sono queste le indicazioni strategiche dettate dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), attraverso il rapporto dedicato alla crisi alimentare e pubblicato in occasione della recente riunione annuale a Nairobi.
Continua lo scontro, economico ed ideologico oltre che scientifico, sulle coltivazioni geneticamente modificate. Ad alimentarlo è soprattutto la Francia, Paese da sempre molto restio ad introdurre le coltivazioni Ogm, più volte contrapposta alla Commissione europea che, invece, ha idee molto più aperte al riguardo.
Arriva l’obbligo di etichettatura d’origine per i prodotti alimentari commercializzati in Italia, a vantaggio di una spesa più consapevole e trasparente. La nuova disciplina sull’etichettatura è il punto centrale del Decreto di legge sulla competitività agroalimentare, proposto dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia (nella foto), varato ieri (20 febbraio) dal Consiglio dei ministri.
Che sia biologico. Che sia a denominazione di origine protetta. E che sia italiano al 100%, certificato e di qualità. Questo è quanto chiede il mercato statunitense per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva prodotto in Italia. Una richiesta emersa prepotentemente durante il seminario organizzato per la stampa specializzata da Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano, e Veronafiere, in occasione del “Vinitaly Usa”, un tour organizzato a Miami e Palm Beach, in Florida.
Crescono le mense scolastiche biologiche e il numero dei pasti Bio serviti quotidianamente a bambini e giovani di tutta Italia. L’escalation del settore è emersa durante il convegno promosso dal Consorzio controllo prodotti biologici, nell’ambito della Mostra internazionale dell’Alimentazione di Rimini Fiera, esaminando i dati del Rapporto Bio Bank 2009.
Percy e Louise Schmeiser (nella foto) sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada).












