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moniniL’ultimo riconoscimento è recente, dello scorso mese di aprile: primo classificato al Biol (il maggior riconoscimento mondiale nel settore dell’olivicoltura biologica) 2009, nella categoria Biolblended. Era già successo nel 2002. A dimostrazione che la sua qualità ha una continuità.
Stiamo parlando dell’olio extravergine d’oliva da agricoltura biologica “Bios” di Monini.
“Bios” è un olio biologico extravergine d’oliva 100% italiano altamente pregiato che la Monini produce con grande cura e passione. E’ un olio biologico garantito dall’inizio alla fine, dalla prima oliva all’ultima goccia nel frantoio. Tanto che è certificato da Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale).
“Bios” è un olio delicato ed equilibrato, particolarmente indicato per condire a crudo pesce, carni bianche e verdure.
Ha un odore fruttata, leggermente erbaceo, leggero e floreale. Il sapore è intenso di mandorla fresca e un po’ amara, leggero, amaro e pungente. Il colore, inoltre, è verde con riflessi giallo-oro. (continua…)

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standAnche le sagre paesane cominciano a scoprire gli alimenti Bio. Ad esempio, per dodici giorni, in Toscana, precisamente a S. Casciano Val di Pesa, a pochi chilometri da Firenze, dal 4 al 16 agosto si svolgerà la prima Sagra del Bio.
Protagonisti indiscussi saranno i prodotti biologici certificati (antipasti, primi, carne alla brace, dolci), tutti in filiera corta, cioè prodotti acquistati direttamente dai produttori, e a chilometro zero, ossia in prevalenza prodotti toscani.
Insomma, prodotti di qualità, a prezzi “da sagra”. Tutti i giorni funzioneranno ristorante, bar e Bio-Market, con tanti prodotti Bio toscani e, durante i fine settimana, mercato dei produttori, che si terrà anche il 13 agosto, durante i festeggiamenti per San Cassiano, (continua…)

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mele-giusteI prodotti biologici stanno riscuotendo, a livello mondiale, un interesse sempre maggiore da parte dei consumatori e gli organi competenti dei Paesi sviluppati hanno già finanziato, come il nostro ministero delle Politiche agricole, ricerche per verificare se un’alimentazione con prodotti biologici possa effettivamente portare benefici alla salute.
Il progetto Bioagribio del nostro ministero ha studiato in particolare mela e pomodoro Bio da industria. Dalla ricerca è emerso che il contenuto di acqua nella mela biologica è inferiore alla mela convenzionale. Quindi più nutriente.
Nel pomodoro, invece, si è rilevato un maggiore contenuto di carotenoidi e di vitamina C. Sulla superiore qualità nutrizionale del (continua…)

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tescoSecondo gli ultimi dati emersi da un’analisi in Uk di Tesco, gruppo di distribuzione britannico attivo a livello internazionale, primo gruppo di distribuzione del Paese, con più di duemila punti vendita, gli acquirenti preferiscono, di nuovo, il Fairtrade (commercio equo-solidale) e l’acquisto di prodotti da agricoltura biologica.
Contrariamente, una precedente indagine aveva rivelato che i consumatori (continua…)

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orto_bioDa circa un anno un gruppo di nonni e nonne si incontrano alla riserva naturale Ripa Bianca di Jesi (Ancona) per coltivare il loro orto biologico.
Mentre vangano, zappano, seminano, raccolgono, parlano del tempo, di quando piantare i cavoli o di come combattere le lumache, gruppi di bambini di scolaresche in visita al Centro di esperienza ambientale “Sergio Romagnoli” arrivano ad interromperli. Gli studenti rimangono sorpresi perché si aspettavano di vedere subito gli aironi cenerini e invece trovano ad accoglierli persone anziane con vanghe, insalate e pomodori. I nonni gli spiegano i segreti dell’orto, la loro infanzia, qualche detto tipico della città di Jesi, le verdure di stagione e le differenze fra le diverse specie e varietà coltivate; i bambini rimangono subito colpiti ed affascinati e capiscono che in fondo anche quella è (continua…)

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grano1Le importazioni di prodotti biologici stanno diventando piuttosto significative in tutti i Paese Ue. Non a caso, la nuova regolamentazione comunitaria relativa ai prodotti biologici prevede che, accanto al logo comunitario, venga indicato anche il luogo in cui sono state coltivate le materie prime di cui il prodotto biologico è composto. Tutto questo permetterà al consumatore di capire se il prodotto che sta acquistando è da “agricoltura Ue”, oppure “agricoltura non Ue”.
Anche in Italia le importazioni di prodotti biologici continuano a crescere. (continua…)

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spagnaSpagna, Paese delle contraddizioni. Quest’anno, infatti, risulta essere il primo Paese europeo per estensione sul fronte dell’agricoltura biologica, ma, ironia della sorte, vanta anche il primato nel settore delle colture transgeniche.
Con ben 79.262 ettari dedicati a coltivazioni biotecnologiche, infatti, la Spagna risulta essere la prima nazione Ue con produzione Ogm, nonché l’unica che, per quantità coltivate, si avvicina ai colossi mondiali del settore, piazzandosi al quattordicesimo posto tra i produttori di Ogm.
La graduatoria è stata presentata a Madrid da Asebio (Asociación española de bioempresas), che ha sollevato la questione del rischio (continua…)

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fotovoltaico Un “progetto fotovoltaico diffuso”, un gruppo d’acquisto solidale di un quartiere romano, un’azienda agricola, una mutua di finanza autogestita e un produttore di impianti fotovoltaici. I cittadini comprano un impianto fotovoltaico per l’azienda agricola e questa fornisce loro prodotti dell’agricoltura biologica.
Nello specifico, il“progetto fotovoltaico diffuso” (attualmente in fase di finalizzazione) è messo in pratica da: un gruppo d’acquisto critico e solidale (nello specifico il Gas Prati di Roma); un’azienda agricola; una mutua di finanza autogestita (Mag Roma); un produttore di impianti fotovoltaici.
Attraverso la continuità dell’acquisto di prodotti agricoli biologici, contrattualizzata tra Gas e azienda agricola, si realizzano le condizioni per generare un equilibrio economico che vale complessivamente circa 650.000 euro in 20 anni. (continua…)

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papaNella sua tenuta estiva a Les Combes di Introd, in Val d’Aosta, dove è arrivato lunedì scorso per un periodo di riposo, Papa Benedetto XVI Ratzinger ha trovato una bella sorpresa: un orto biologico realizzato dalla fattoria sociale di Ollignan.
Quindici disabili della Fondazione Ollignan (con sede nell’omonimo paesino vicino al Santuario di Quart, a una ventina di chilometri da Introd) si sono occupati di realizzare un orto a ruota di carro con una recinzione in betulle intrecciate. All’interno, si possono trovare insalate di vario genere, cipolle rosse di Tropea, gialle e bianche, cavoli, coste con il gambo rosso, erbette tra cui rosmarino, salvia, (continua…)

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uvaGli Stati Uniti avranno la zona di produzione vinicola a denominazione più grande del mondo. Si tratta della Upper Mississippi River Valley Ava (American Viticultural Area), un’area di 48.142 km² (vale a dire 4.8 milioni di ettari, cioè 29.914 miglia quadrate) che si estende su quattro Stati (Illinois, Iowa, Wisconsin e Minnesota), su una distanza di 193 km (120 miglia), da est ad ovest, e 362 km (225 miglia), da nord a sud.
Stiamo parlando di una regione vinicola che è quasi cinquanta volte superiore a quella della regione vitivinicola di Bordeaux (100.000 ettari, ovvero 1.000 km²) e più che doppia rispetto alle dimensioni del Galles (20.779 km ²).
La zona avrà effetto dal prossimo 22 luglio. Contiene alcuni produttori eccellenti, anche biologici. La Cantina di Wollersheim Prairie du Sac, ad esempio, lavora una vasta gamma di uve Sangiovese e Bonarda, e (continua…)

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