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pompeiIl rilancio di Pompei passa anche per il biologico. Insieme col vino prodotto negli scavi come 2000 anni fa, spazio anche a colture che preservano la biodiversità dell’area archeologica e alla valorizzazione dei prodotti tipici che vi saranno coltivati. Un modello di “archeo agricoltura sostenibile”, con caratteristiche uniche. L’idea è stata lanciata dal commissario all’area archeologica di Pompei, Marcello Fiori, che, in occasione della vendemmia, ha firmato un protocollo d’intesa con l’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, tra i vigneti della Domus Nave Europa. (continua…)

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cola-ecorDopo il successo ottenuto dall’aranciata rossa e bionda, dalla limonata, dal pompelmo rosa, dal ginger e dal chinotto, dopo la cedrata e la gazosa, la Ecor arricchisce la gamma delle sue bevande analcoliche ecologiche con la prima Cola in acqua minerale naturale, realizzata con una ricetta che prevede solo aromi naturali ed ingredienti da agricoltura biologica.
Lo schema seguito è sempre quello: ricerca e valorizzazione delle ricette tradizionali, utilizzo esclusivo di bottiglie di vetro, di aromi naturali, di ingredienti e succhi di frutta biologici, assolutamente banditi i coloranti artificiali.
La ricerca questa volta ha interessato la versione Bio di una delle bevande in assoluto più diffuse e amate dal pubblico: la cola. In collaborazione con l’ufficio sviluppo prodotti della Fonte Galvanina, la Cola Ecor è realizzata con zucchero di canna biologico (a (continua…)

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barattoIl sistema non è nuovo. E nonostante internet funziona ancora. Negli Stati Uniti, ad esempio, il baratto è un sistema che va avanti dagli anni Settanta e riguarda circa il 2% del Pil. Il baratto, appunto. Lo può chiamare anche scambio in compensaziones, commercial compensation, o Buy-back. In genere, comunque, si tratta sempre e comunque del meccanismo che conosciamo tutti: io do una cosa a te in cambio di un’altra cosa. Lo scambiarsi reciprocamente beni o servizi, spesso con la possibilità di un ridotto conguaglio in denaro.
Un processo che trova anche ancoraggi legislativi nel codice civile, dove si parla di permuta. Nei moderni termini finanziari, oggi si può chiamare anche corporate barter. Uno strumento finanziario e di (continua…)

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viviverdecoopSi chiama Viviverde, è una nuova private label di Coop Italia presentata all’ultimo Sana ed già sugli scaffali della grande catena. Il nuovo marchio è tutto destinato ai prodotti Bio, ma anche al nonfood sostenibile. Va subito detto che Coop è la prima private label in Italia.
L’azienda oggi fattura 11 miliardi di euro, di cui 2 con le private label, un fatturato pari a quello registrato dai prodotti certificati degli altri marchi presenti sugli scaffali che cresce addirittura di più della label biocoop.
Da qui l’idea di un marchio unico per il food biologico e per i prodotti a basso impatto ambientale. (continua…)

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agricoltura_socialeA Roma ne esistono oltre diecimila, sparsi su 52 mila ettari di campagna (il più vasto territorio verde tra i comuni d’Europa).
Sono i vecchi manufatti agricoli abbandonati: casali, fienili, stalle, granai, appezzamenti.
Un vasto patrimonio in lento degrado, ma anche una grande risorsa potenziale. Il Comune pubblicherà entro la metà del mese di ottobre un bando, con il doppio obiettivo di farne case da affittare (una parte) e, per il resto, di rilanciare l’agricoltura, l’ecoturismo e gli sport all’aria aperta, creando così nuove imprese e nuovi posti di lavoro.
Il Programma di riqualificazione degli immobili agricoli dismessi o sottoutilizzati (Pria) è stato presentato in Campidoglio. Al bando si (continua…)

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cornioleSolo 4 italiani su 10 conoscono le giuggiole. Ma non solo. Ci sono tanti altri frutti che gli italiani hanno dimenticato. Nella lista degli sconosciuti c’è anche il corbezzolo, la nespola, la mora di gelso, la carruba, il corniolo e tanti altri ancora. Tutto questo emerge da un sondaggio effettuato da Legambiente in occasione della Biodomenica 2009. Secondo lo studio, realizzato su un campione casuale di 100 persone, a fronte di più di 2000 varietà di mele, il 75% della popolazione ne conosce solo 5 tipi, il 17% ne ricorda almeno 8, mentre solo l’8% arriva ad elencarne più di 10. Ma non è l’unico aspetto che sfugge agli italiani. Più del 63% non sa, infatti, che a seconda delle stagioni al mercato può trovare varietà differenti dello stesso prodotto ortofrutticolo. In cima alla classifica dei frutti inediti e dimenticati spicca l’azzeruolo conosciuto solo dal 15%, seguito dalla sorba (17%), il corbezzolo (27%), il corniolo (32%), la pera volpina (38%), la giuggiola (40%) e la (continua…)

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papaI prodotti alimentari biologici sono presenti anche sulle tavole della Casa Bianca, di Buckingham Palace e del Santo Padre, che in Vaticano può contare su frutta e verdura di un orto ecologico custodito e curato nel monastero di clausura ‘”Mater Ecclesiae”.
E’ quanto emerge dai risultati di un sondaggio Swg-Coldiretti divulgato in occasione della Biodomenica.
L’orto del Vaticano è stato voluto da Papa Giovanni Paolo II nel Monastero di stretta clausura “Mater Ecclesiae” circa 15 anni fa, dietro le famosissime Mura Leonine. Vi lavorano otto suore di diversa nazionalità. Oggi prodotti di alta qualità come le marmellate di aranci e limoni sono destinati a rifornire la tavola di Papa Benedetto XVI due volte la settimana.
Raccogliere direttamente dall’orto i prodotti dell’agricoltura Bio piace (continua…)

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azerbaijanNella Repubblica dell’Azerbaijan la desertificazione e la salinizzazione dei suoli hanno causato la perdita della metà delle terre coltivabili. L’olandese Avalon e Ganja Agribusiness Association (Gaba) nell’Azerbaijan hanno avviato un progetto denominato “farmers fighting desertification” che tenta di combinare agricoltura biologica e conservazione dell’ambiente.
Le attività previste sono molte e includono la realizzazione di campi dimostrativi, studi sulla gestione del compost, corsi di formazione, incontri.
Un obiettivo importante del progetto è raggiungere una massa critica di aziende zootecniche tale da poter sviluppare una filiera del formaggio biologico.
Inoltre, la regione di Nagorno-Karabakh, dove si svolge il progetto, è (continua…)

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mensaCon una crescita del 700% negli ultimi dieci anni, sono ormai un milione i bambini delle scuole italiane che con il nuovo anno scolastico potranno consumare nelle mense un pasto biologico. Lo dicono l’Associazione italiana agricoltura biologica, Coldiretti e Legambiente che hanno scelto proprio il refettorio con gli alunni per presentare un’analisi sulla diffusione del biologico nelle scuole e far conoscere cosa finisce nel piatto dei ragazzi italiani.
Sono ben 791 le mense scolastiche che adottano prodotti di qualità, locali e biologici in tutte le regioni del Paese con un aumento del 14 % rispetto all’anno precedente, sulla base dei dati Biobank. E (continua…)

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ciliegieDall’analisi completa dei dati forniti al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31 dicembre 2008, sulla base delle elaborazioni del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica), risulta che gli operatori del settore sono 49.654 di cui: 42.037 produttori; 5.047 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio); 2.324 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 51 importatori esclusivi; 195 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione. (continua…)

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