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libera-terraDomenica 21 marzo sarà celebrata la XV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, voluta dall’associazione Libera nel primo giorno di primavera. Per l’occasione, venerdì 19 marzo nei menù degli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli verrà servita pasta di semola da agricoltura biologica prodotta, nel rispetto della tradizione dei pastai siciliani, dalle Cooperative sociali che aderiscono a Libera Terra. La stessa iniziativa è stata organizzata ieri negli asili nido e nelle scuole materne, elementari e medie del Comune di Bazzano, e viene replicata oggi, 18 marzo, nelle stesse scuole del Comune di Loiano. (continua…)

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gallineGalline libere. E non solo virtualmente. Il tutto su www.gallinelibere.lav.it, il nuovo mini sito web inaugurato dalla Lav (Lega antivivisezione) per spiegare al consumatore come riconoscere le uova di galline libere negli acquisti quotidiani. Così facendo, tutti potranno contribuire concretamente a liberare 40 milioni di galline ancora segregate, ogni anno, in Italia nelle strette gabbie di batteria, preferendo l’acquisto di uova provenienti da allevamento biologico o da allevamento all’aperto.
“Una scelta semplice, ma efficace – dice Roberto Bennati, vicepresidente della Lav -. Le uova non sono tutte uguali ed è (continua…)

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tonnorossoCon un progetto pilota, il primo in Italia, il Consiglio regionale della Sardegna punta a istituire per legge un distretto del tonno rosso, per tutelare questa specie seriamente minacciata e al tempo stesso promuovere, attraverso una filiera, pesca sostenibile e valorizzazione delle attività collegate in quattro comuni del Sulcis-Iglesiente: Portoscuso, Gonnesa, Iglesias e Buggerru.
La proposta di legge, a costo zero per la Regione, è stata illustrata dal primo firmatario, Pietro Cocco (Pd) e dal vicepresidente del gruppo Giampaolo Diana e punta anche alla tutela genetica del (continua…)

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grano-2Pubblichiamo l’intero documento della “Dichiarazione europea sull’alimentazione per una politica agricola e alimentare comune sana, sostenibile, giusta e solidale”.
Il documento è stato firmato da 11 reti europee, 2 reti internazionali e centinaia di organizzazioni in 24 Paesi europei (agricoltori, consumatori, ambientalisti, altermondialisti e ong), tra cui Aiab, con il Comitato italiano per la sovranità alimentare.

Noi, sottoscritti, dichiariamo che l’Unione Europea deve rispondere alle sfide urgenti che l’Europa sta affrontando in materia di agricoltura e di alimentazione.
Dopo più di mezzo secolo di industrializzazione della produzione agricola ed alimentare, l’agricoltura a conduzione familiare è stata fortemente ridotta e i circuiti alimentari locali hanno regredito in tutta Europa. Oggi, il nostro sistema alimentare è dipendente da carburanti (continua…)

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mela-verdeEcco una simpatica e spiritosa guida per trovare, incontrare, intrattenere, sedurre e conquistare il partner dei vostri bio-sogni. I consigli sono tratti dal vademecum L’amore al tempo della green economy, proposto da greenMe.it.
1. Trova il tipo-green giusto
. Prima di tutto chiarisciti le idee. Sei vegetariana e non sopporti chi mangia carne? Inutile perdere tempo. Immagina l’identikit della persona che vorresti al tuo fianco prima di scoprirti insofferente verso chi non condivide i tuoi più imprescindibili principi. Insomma fatti questa domanda: a che tipologia green stai puntando? Ti sarà più facile trovare la persona giusta. “Una persona che – si legge nel vademecum di greenMe.it – a prescindere dalle proprie peculiarità, sulle famose “tre erre” (ridurre-recuperare-riciclare) ha comunque incentrato il proprio stile di vita”. (continua…)

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donna_africa_lavoro1Circa 5.000 agricoltori africani sono in grado oggi di trarre profitto dalla crescente popolarità e diffusione dei prodotti biologici nei Paesi industrializzati, grazie a un programma della Fao, finanziato dalla Germania, che li ha aiutati ad ottenere la certificazione e conformarsi agli altri requisiti richiesti.
Le proiezioni, si legge in una nota Fao, indicano che nei Paesi sviluppati, nei prossimi tre anni, il mercato dei prodotti biologici e del commercio equo e solidale aumenterà tra il 5 ed il 10%, aprendo nuove opportunità per i piccoli contadini dei Paesi poveri. Per entrare nel mercato del biologico i contadini devono prima passare un periodo di conversione dall’agricoltura convenzionale all’agricoltura biologica, durante il quale devono affrontare costi più elevati, per riuscire ad applicare le nuove tecniche biologiche, senza però poterne ancora cogliere i benefici derivanti dai prezzi più alti associati di solito all’etichettatura di biologico. (continua…)

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nocciolataIl primo gennaio 2010 è cambiato il regolamento del biologico. Quali sono le novità più interessanti per i consumatori?
Intanto la cosa più visibile è che adesso i prodotti possono chiamarsi “biologici”. Mentre il regolamento precedente imponeva che si indicasse da “agricoltura biologica”, ora è possibile usare l’aggettivo “biologico”.
Questo significa che presto troveremo sulle etichette scritte come latte biologico, pasta biologica, e così via, e questo renderà tutto più immediato e più facile per i consumatori.
Altra regola importante introdotta è che queste parole ora sono ancora più protette. Prima un’azienda non biologica poteva chiamarsi “biofragole” piuttosto che “ecologica X” e riportarlo in etichetta. Ora non è più possibile. Un’azienda può avere un nome che fa riferimento al biologico, all’organico o all’ecologico solo se produce biologico certificato.
Pertanto, il consumatore sarà ulteriormente garantito, in quanto non ci si può (continua…)

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blog-biologico-2BlogBiologico prende il volo e dal web finisce nelle pagine di uno dei quotidiani più letti in Italia, la Repubblica. Esattamente nell’inserto Affari&Finanza , in edicola lunedì con il quotidiano, dove Laura Kiss cura la seguitissima rubrica “Blog”. Ebbene, nell’edizione di oggi la giornalista è andata nella blogsfera a vedere come è stata trattata la notizia dell’arrivo della patata Ogm Amflora. E in testa all’articolo che ha scritto campeggia (riproduzione a sinistra) la home page di BlogBiologico con uno stralcio del relativo post che lo scorso 2 marzo abbiamo dedicato all’infausto sdoganamento degli Ogm nella Ue, nello specifico della patata della Basf. A poco più di un anno dalla nascita di BlogBiologico, questo evento mediatico ha per noi un valore enorme e ci riempie di orgoglio. Un po’ per volta ci stiamo conquistando uno spazietto nel frequentatissimo terreno della comunicazione. E di tanto in tanto facciamo anche opinione…

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bioSul fronte del biologico, Spagna batte Italia: nel 2008, infatti, la Spagna ha consacrato all’agricoltura biologica 1,3 milioni di ettari contro 1 milione dell’Italia. A ruota seguono Germania con 900.000 ettari, Regno Unito, 700.000, e Francia, 600.000. Sono i dati pubblicati da Eurostat, l’Ufficio statistico europeo, in cui si sottolinea che in tre anni, dal 2005 al 2008, nell’Ue a 25 (Bulgaria e Romania, escluse) sono aumentate del 21% le superfici destinate alla produzione biologica.
L’Italia, in particolare, riporta Eurostat, ha conosciuto tra il 2007 e il 2008 una diminuzione del 13% dei terreni destinati al biologico, (continua…)

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LUXEMBOURG-EU-FISHERIESIl ministro delle Politiche agricole Luca Zaia si scaglia contro la diffusione della patata transgenica Amflora. E annuncia: “Chiederemo la clausola di salvaguardia per l’Italia. In questa maniera sarà bloccata la commercializzazione e la coltivazione, qualora avvenisse, del prodotto. L’Italia deve restare culla del biologico”.
Zaia ha poi sottolineato che “per 12 anni i commissari europei hanno detto no agli Ogm e ora il neo commissario alla Salute John Dalli in una settimana ha dato il via libera”.
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