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orso-campagnaL’orso va pazzo per il miele, soprattutto se è biologico, e allora la Rigoni di Asiago glie ne offre un quintale per soddisfare una fame che sta facendo un po’ di danni tra gli agricoltori e gli allevatori dell’Altopiano vicentino.
Tutto questo merito dell’orso Dino, diventato una star mediatica da quando scorrazza sull’Altopiano.
La sua storia è diventata un tormentone all’italiana. Ripresosi dal letargo con una gran fame, Dino (nome in codice M5, è munito di un radiocollare con il quale la Forestale segue i suoi spostamenti) fa notizia perché sulla sua strada divora pollai, conigliere, asini e alveari.
Fatto sta che l’orso dell’Altopiano ha diviso l’Italia in due: chi lo vorrebbero libero, chi catturato e rispedito in Slovenia da dove, pare, sia partito.
Il Comune di Asiago si è schierato con l’orso, facendolo diventare un vero e proprio testimonial turistico dell’Altopiano. Lo slogan della pagina pubblicitaria dice tutto: “Io sto con l’orso. Io sto ad Asiago”. (continua…)

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frutta-estateTorno sul primo rapporto Coldiretti-Censis sulle abitudini alimentari degli italiani per segnalare un altro dato interessante che emerge. Circa un quarto degli italiani mangerebbe più frutta se costasse un po’ meno e circa un quinto farebbe la stessa cosa con la verdura e gli ortaggi. Conseguenzialmente, il passo successivo evidenzia, rispetto al dualismo grande distribuzione-negozi tradizionali, giocata sul prezzo e sul servizio incorporato nei beni, la crescita degli acquisti diretti dal produttore, inclusi i Mercati del contadino, che sono percepiti come una soluzione che risponde ad alcune esigenze forti, come il prezzo conveniente, la genuinità e la sicurezza del prodotto. (continua…)

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obamaUn’altra conferma sui benefici del cibo biologico arriva dagli Usa. Un’importante ricerca del Cancer Panel, il gruppo di esperti che consiglia il presidente Usa Barack Obama sui delicati temi oncologici, infatti, conclude ribadendo che mangiare cibo biologico è un modo efficace per ridurre l’esposizione alle sostanze chimiche pericolose per la salute.
Mentre le ricerche critiche nell’ultimo periodo concentrano l’attenzione evidenziando che le caratteristiche nutritive tra prodotti Bio e convenzionali spesso si equivalgono, cercando di mettere sullo stesso piano prodotti con proprietà distinte, l’autorevole gruppo di ricercatori e medici, esperti di tumori, che consigliano il presidente Usa, aiuta a mettere in luce un punto fondamentale.
La quantità di residui chimici utilizzati nella produzione agricola, ovvero i pesticidi, hanno un’incidenza terribile sull’insorgere di patologie drammatiche come i tumori. (continua…)

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albertoneVorrei mangiare più sano ma non ci riesco, è questa l’affermazione che più e meglio descrive il proprio rapporto con il cibo di quasi il 37% degli italiani (quasi 4 italiani su 10), quota che sale al 40,5% tra i 30-44enni, ad oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe. E’ quanto emerge dall’interessante primo rapporto Coldiretti-Censis sulle abitudini alimentari degli italiani dal quale si evidenzia che i “frustrati” sono in numero superiore al quasi 33% degli italiani che dichiara di seguire una dieta sana perché l’alimentazione è tra i fattori importanti per la salute, e sono soprattutto gli anziani (40,3%) e i laureati (37,6%) a praticare questa tendenza salutista.
Un altro punto del rapporto che fa riflettere e il cosiddetto (continua…)

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manzatoL’Unione Europea si divide sul vino biologico. Il Comitato di regolamentazione dei 27 per il biologico, infatti, ha deciso di rinviare ad una prossima riunione il voto sul progetto della Commissione Europea per regolamentarne la produzione in Europa.
La proposta è stata esaminata dai rappresentanti dei 27 per il settore e una maggioranza di Paesi – essenzialmente del Nord Europa, Francia compresa – ha respinto la proposta di Bruxelles su una presenza di solfiti nel vino pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rosè.
Una maggioranza di Stati membri si è, invece, allineata su un compromesso presentata da Parigi e Berlino che suggerisce, invece di autorizzare, solfiti fino a 120 milligrammi il litro per i rossi e 170 per i bianchi e i rosè, ossia livelli di poco inferiori a quelli attualmente consentiti per i vini convenzionali: rispettivamente 150 e 200 milligrammi.
In generale, il progetto della Commissione Europea è stato (continua…)

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tabaccoQuarantamila ettari, l’equivalente di 57mila campi di calcio, che potrebbero essere coltivati a biologico e che invece vengono mandati… in “fumo”. Sono queste le proporzioni della decisione della Regione Toscana di destinare al settore del tabacco le già scarsissime risorse agroambientali del Piano di sviluppo rurale. Con l’attivazione di una consultazione d’urgenza, infatti, la nuova giunta regionale toscana comunica l’intenzione di destinare nuovi fondi al settore del tabacco, dimenticandosi delle vere misure con provata efficacia agroambientale, quelle relative ai metodi di coltivazione biologica. Considerando che in Regione il settore del tabacco conta circa 2.700 ettari e 250 aziende, e che (continua…)

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trattoreLa faccia dell’Europa agricola è considerevolmente cambiata in questi ultimi dieci anni. Oltre al fatto che ha integrato 12 nuovi Stati membri tra il 2004 ed il 2007, che corrispondono essenzialmente ai vecchi paesi dell’Est, l’Unione europea ha visto scomparire 3,7 milioni di posti di lavoro agricoli, cioè un quarto del totale, tra il 2000 ed il 2009, secondo i dati dell’Istituto europeo di statistica (Eurostat).
Una constatazione paradossale se si pensa al peso della ruralità nei nuovi Stati membri, ma non privo di logica. L’adesione all’Europa ha simultaneamente forzato e finanziato l’ammodernamento (continua…)

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luca-zaia“E’ ora di smetterla di dire ai contadini la bugia che gli organismi geneticamente modificati sono la soluzione per fare concorrenza all’agricoltura dei Paesi dove lo stipendio è di un euro al giorno”. Luca Zaia, presidente del Veneto, ha scelto la platea del 7° Congresso Nazionale di Slow Food apertosi venerdì pomeriggio ad Abano Terme (Padova) per ribadire la sua contrarietà agli Ogm: una contrarietà non ideologica, ma economica, culturale e salutistica.
Mi inquieta l’idea di un seme che genera una pianta che non dà semi – ha aggiunto -, ma, soprattutto, gli Ogm non sono affatto una soluzione per l’economia agricola in crisi, mentre la (continua…)

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seventSe siete a Milano, domani (sabato) dovete fare un salto a Buccinasco. Sono pochi chilometri dalla metropoli e la passeggiata sarà proficua. Alle ore 17.00 andrà in scena un happy hour d’eccezione: l’inaugurazione del nuovissimo ed esclusivo bar-pasticceria S.Event, in via della Resistenza 37. (continua…)

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pesto-biffiAl Cibus, che si è chiuso ieri a Parma, la Formec-Biffi di San Rocco al Porto (Lodi) ha presentato il suo nuovo pesto biologico senza glutine. Adatto, quindi, anche a chi soffre di intolleranze alimentari. Un prodotto fresco, di qualità, da pochi giorni in commercio nella Gdo col marchio Biffi.
Il prodotto è garantito anche dalla qualità della materia prima, coltivata nei campi sperimentali, curati in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’università Cattolica di Piacenza, che si estendono all’esterno degli stabilimenti della Biffi. Questi campi vengono utilizzati non solo per testare e migliorare la coltivazione del prodotto, ma soprattutto per condividere con i fornitori (continua…)

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