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Gli oli biologici isolani confermano l’Italia ai vertici dell’olivicoltura Bio mondiale. A sancirlo è il principale verdetto del Premio Biol, la kermesse internazionale riservata ai migliori oli Bio, che da 16 anni assegna in Puglia i più importanti riconoscimenti mondiali del settore.
Il miglior olio biologico del 2011 è l’extravergine sardo “S. Andria”, dell’oleificio Sandro Chisu di Orosei (Nuoro): è risultato il migliore assoluto tra gli oltre 380 oli in gara, giunti da 19 Paesi, per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale.
E dalla Sicilia arriva il secondo posto, aggiudicato al “Dop Valli Trapanesi”, dell’azienda biologica Titone.
Terzo piazzamento per il “moraiolo toscano” dell’azienda Cesare Buonamici di Fiesole (Firenze).

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Pasta e riso? Sì, ma meglio se biologici. Così come Bio deve essere anche la mozzarella. Nei primi due mesi dell’anno i consumi di pasta e riso da ingredienti di base coltivati naturalmente sono, infatti, cresciuti del 70% rispetto al 2010, mentre la regina dei formaggi freschi in versione Bio segna un boom del 120%.
La tendenza è rilevata da una ricerca di BtoBio Expo, la fiera internazionale del biologico certificato che si svolgerà a Milano dall’8 all’11 maggio, secondo la quale la crescita del settore Bio in Italia continua a dare risultati eclatanti: nel 2010 i consumi di prodotti naturali sono aumentati dell’11,6%, l’incremento (continua…)

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A sessantacinque anni Nelson Campanioni è fiero di fare il contadino e non vuole essere trattato da sognatore quando spiega che a Cuba le città possono accogliere distese di orti. Campanioni è il segretario esecutivo del Programma nazionale d’Agricoltura urbana e suburbana: “una rivoluzione agroecologica”, secondo lui, che consiste nel moltiplicare le aree agricole e orticole in città, occupando anche i tetti dei palazzi.
Lanciato nel 1997, il piano è uno dei pilastri della strategia di autosufficienza alimentare del presidente Raul Castro. Interessa frutta, verdura, ma anche fiori, piante d’appartamento (continua…)

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La Giornata Mondiale della Terra si celebrerà per la quarantunesima volta domani, 22 aprile. Anche quest’anno l’Earth Day sarà l’occasione per mettere sotto i riflettori la situazione ecologica del nostro pianeta, per fare il punto della situazione. Il popolo ambientalista, sempre meno attratto dai grandi eventi una tantum, si sta decisamente orientando verso una sensibilità diffusa, quotidiana e costante.
Crescono, infatti, in questi giorni le “buone azioni” quotidiane come filo conduttore dell’evento.
Ad esempio, la campagna internazionale, lanciata dall’Earth Day Network, “Billion Acts of Green” (un miliardo di azioni verdi) conta già oggi oltre 100 milioni di “propositi” verdi. Le “Billion Acts of Green” sono impegni di singoli cittadini, associazioni, aziende, enti e governi che puntano a migliorare la vita in miniera sostenibile, andando a ridurre sensibilmente la propria impronta ecologica (continua…)

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L’espansione delle piantagioni di olio di palma è una vera e propria piaga del decennio. Foreste incontaminate vengono abbattute mettendo a rischio specie come l’orango e la tigre, immensi pozzi di carbonio come le torbiere vengono distrutti, mentre alle comunità contadine vengono sottratte le terre di cui vivono. Dall’Indonesia al Congo, dalla Malesia alla Colombia, le ruspe della monocoltura avanzano. Dietro di loro, l’industria alimentare, quella dei cosmetici e il nuovo business del cosiddetto biodiesel. Imprese senza scrupoli hanno dato il via a una vera e propria corsa ai terreni, per accaparrarsi una delle risorse strategiche dei (continua…)

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Librerie di edera vera, giochi d’acqua e ninfee, muri floreali e insalate di campo in salotto. L’orto in giardino, sul balcone, ma anche dentro casa. A sorpresa, l’agricoltura diventa elemento forte su cui puntano l’architettura e il design.
Grazie alla Cia (Confederazione italiana agricoltori) che rompe gli schemi precostituiti e si presenta al Salone del Mobile di Milano (chiude domani) nell’ambito del Nemeton Network (da cui è partita l’idea), il contenitore dove il verde italiano si relaziona con architettura e sviluppo sostenibile attraverso un percorso di manifestazioni culturali e commerciali. (continua…)

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Il “guerrilla gardening” è una forma di “guerriglia” urbana che punta a riappropriarsi degli spazi urbani abbandonati, coltivandoli e facendoli fiorire. E’ una pratica che sta prendendo sempre più piede nelle capitali europee, dove gli abitanti cercano di riavvicinarsi alla natura, relazionandosi in maniera diversa con ciò che mangiano. Una delle città in cui il “guerrilla gardening” ha avuto più successo è Berlino (città creativa, frizzante, motivante sotto molti punti di vista), dove le attività di “guerriglia” non si limitano solo a spargere semi più o meno clandestinamente negli spazi cittadini non utilizzati. (continua…)

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Il 23% dei genitori italiani dichiara che i propri figli non consuma quotidianamente frutta e verdura.
Per aumentare la presenza di tali prodotti nella dieta quotidiana dei bambini nella delicata fase in cui si sviluppano le loro abitudini alimentari, è stato sviluppato il programma (triennale) comunitario “Frutta nelle scuole” (introdotto dal regolamento CE n.1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 200).
La seconda annualità del programma, in fase di attuazione, è finanziata con oltre 16 milioni di euro (poco meno di 7 di fonte comunitaria, gli altri a carico dell’amministrazione statale), e prevede la fornitura di ortofrutta fresca e di quarta gamma (continua…)

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Mentre al Vinitaly si beatifica l’annunciato sorpasso del Prosecco sullo Champagne (due osservazioni: attualmente si producono 142 milioni di bottiglie, ma dove sono tutte queste vigne di Prosecco? In Francia non parlano di allargare i confini di produzione dello Champagne, come avviene per il Prosecco. Loro, semmai, producono di meno, ma fanno pagare di più. Noi, come al solito, non vediamo più in là del nostro naso…) vi consigliamo un appuntamento “alternativo” a pochi chilometri di distanza. A Verona si pontifica di grandi vini, grandi produttori, grandi mercati, grandi successi.
A Monticello di Fara, nel comune di Sarego, Basso Vicentino, invece, domenica 10 e lunedì 11 aprile andrà in scena VinNatur. In una sede a dir poco prestigiosa (Villa Favorita, gioiello (continua…)

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Quanto è ecologico il suo vino? Facendo questa domanda fra gli stand del Vinitaly, strombazzata rassegna che apre domani i battenti a Verona, durerà fino all’11 aprile, di certo coglierete impreparati e stupiti la maggior parte dei produttori vitivinicoli. In effetti, per distinguere e apprezzare tutte le diversità presenti nel vasto mondo dei vini e delle cantine gli esperti di vino sono per lo più abituati a valutare alcuni aspetti primari come sapore, colore, essenze ed eventuali abbinamenti con piatti tipici. Ma scegliere un vino rispetto a un altro può anche essere una questione di ecosostenibilità. Ecco, secondo Winenews, il sito degli amanti del buon bere, quali sono i 10 criteri d’oro per poter valutare un prodotto d’uva in base a questa particolare ed alternativa (continua…)

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