Ciao e Vas lanciano l’”etichetta etica”, prodotti più trasparenti per i consumatori
Nove italiani su dieci vogliono un’etichetta chiara e trasparente. Un’etichetta che non deve “sedurre” o confondere, ma piuttosto dare più informazioni possibili sui prodotti alimentari, senza trucchi né inganni. Non si tratta solo di sapere il luogo d’origine e provenienza del cibo che va sulla tavola: oggi il consumatore attento vuole conoscere la “storia” di quello che mangia. Per questo Cia (Confederazione italiana agricoltori) e Vas Onlus hanno lanciato la proposta di un’“Etichetta etica”, una sorta di “curriculum vitae” che andrebbe ad affiancare la classica etichetta prevista dalla legge sui generi alimentari. (continua…)
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Gli antichi consideravano El Hierro, l’isola più piccola dell’arcipelago delle Canarie, il limite ultimo del mondo conosciuto, tanto che i geografi, prima di fare riferimento a Greenwich, la utilizzavano come meridiano zero, per questo è tuttora conosciuta con il soprannome “l’isola del Meridiano”.
La diffusa mortalità di api osservata nell’ultimo decennio a livello internazionale è stata di particolare intensità tra il 2005 ed il 2008, con perdite fino al 40% del totale degli alveari produttivi in alcuni stati europei. Questa moria, denominata Colony Collapse Disorder (Ccd), ha fatto nascere nella comunità scientifica internazionale una serie di ipotesi sulle sue cause, tuttora oggetto di numerosi studi scientifici, e ha portato anche alla decisione di vietare l’uso di alcuni insetticidi neurotossici, quali i neonicotinoidi. Tali sostanze produrrebbero un effetto tossico sulle api attraverso due meccanismi principali: la guttazione da foglie e la
In Veneto l’agricoltura biologica ha raggiunto nell’ultimo anno i massimi valori di sempre: 16.000 ettari utilizzati per la produzione di frutta, verdura e carne biologica; 1.600 gli imprenditori attivi. Si è parlato di biologico a 360 gradi oggi al convegno, promosso da Regione e Veneto Agricoltura, svoltosi alla Corte Benedettina di Veneto Agricoltura (Legnaro) a chiusura del “Piano regionale per l’agricoltura biologica”. Il Piano, la cui realizzazione operativa è stata affidata dalla Regione a Veneto Agricoltura, ha l’intento di innescare processi virtuosi lungo le filiere del biologico. Cosa è stato detto?
C’è chi realizza tetti fatti di piante per migliorare l’efficienza energetica delle case, chi ospiterà nel proprio agriturismo anziani che hanno preferito la campagna alle case di riposo, chi fa da “incubatrice” per giovani licenziati che vogliono reinventarsi imprenditori e chi ha rinunciato allo studio di famiglia per salvare una varietà di agnello in estinzione. Sono le storie di successo di alcuni dei giovani imprenditori della Coldiretti riuniti ieri a Roma nella prima grande assise degli agricoltori under 30, con duemila ragazzi, provenienti da tutte le regioni italiane, per affermare
I consumatori dei Paesi ricchi gettano nella spazzatura più cibo di quanto ne riesca a produrre l’Africa sub-sahariana. Circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti per il consumo umano nel mondo, infatti, finiscono nella spazzatura senza neanche passare per la tavola.
L’amico Antonio Galdo, giornalista indagatore, promotore di “
E’ iniziato ieri a FieraMilanodi Rho-Pero, e durerà fino a mercoledì 11 maggio,
“Abbiamo un obiettivo: informare e formare i ragazzi in tema di bere responsabile e relazione con il proprio territorio”, così Ivo Nardi, amministratore delegato della Perlage di Farra di Soligo (Treviso), unica cantina biologica del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, presentando il messaggio che scandisce l’evento “diVino Party”. Evento che si terrà domani, sabato 7 maggio, a partire dalle ore 20.00 in cantina, organizzato in collaborazione con il locale Mixer e il Consorzio del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.
Del “land grabbing” in questo spazio abbiamo già parlando. E’ un’efficace dicitura inglese che rappresenta l’accaparramento di terreni agricoli a prezzi o affitti modici, soprattutto in Africa, da parte di speculatori mondiali. E’ un fenomeno che mette in evidenza una vera e propria tragedia per i contadini di tutto il pianeta, come anche per tutti noi. L’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilisce che ogni individuo e ogni comunità hanno il diritto di entrare in possesso delle risorse e dei mezzi necessari a produrre o a procurarsi cibo in quantità adeguata alla sussistenza, e ogni Stato deve garantire che questo avvenga. La realtà, però, ci parla di migliaia di famiglie di contadini espulsi con la forza dalle loro terre e privati dei loro prodotti, 










