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Predisposizione a ingrassare e stili di vita fuori controllo? Dietro l’epidemia di obesità potrebbero non esserci solo cause individuali, ma anche il numero esagerato di licenze commerciali per aprire fast food.
Lo sostiene uno studio dell’Università del Michigan, condotto dall’italiano Roberto De Vogli, sui dati di 26 Paesi. Lo studio stabilisce un rapporto tra diffusione dei locali in cui si mangiano cibi pronti e i tassi di obesità fatti registrare in quelle nazioni.
In cima alla classifica gli Stati Uniti con 7,52 fast food ogni 100mila abitanti e tassi di obesità del 31,3% tra gli uomini e del 33,2% tra le donne. Risultati simili per il Canada con 7,43 locali ogni 100.000 residenti e il 23,2% di uomini obesi e il 22,9% di (continua…)

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La popolazione sensibile all’ambiente aumenta notevolmente, vuole rispettare il patrimonio naturale, crede fermamente alla ricchezza biologica dell’ecosistema, in grado di assicurare un buon equilibrio al pianeta. A cambiare i propri comportamenti di vita verso una scelta alimentare biologica è una porzione ormai considerevole di italiani: più di una persona su due spende più denaro e compra prodotti naturali per una corretta alimentazione.
L’acquirente tipico nell’era della green economy è una donna, diplomata e dell’Italia Settentrionale, attenta all’acquisto di prodotti alimentari biologici e di detersivi ecologici, che controlla i marchi di qualità ambientale delle merci e la classe energetica degli elettrodomestici acquistati. È questa la fotografia scattata da un’indagine realizzata da Fondazione Impresa, dalla quale emerge il profilo di un consumatore consapevole dei prodotti biologici.
Le imprese operanti nel settore devono riflettere (continua…)

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BUON NATALE!



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Ampliare la commercializzazione dei prodotti biologici, favorendo sia i produttori che i consumatori e riducendo al massimo la filiera. E’ questo l’obiettivo del progetto “Ok, il prezzo bio è giusto!”, che nasce su iniziativa dell’associazione di produttori regionali biologici “Terra Sana Abruzzo”, presieduta da Andrea Ronchitelli, con il sostegno dell’assessore all’Agricoltura della Provincia di Pescara, Angelo D’Ottavio.
“Stiamo organizzando – dice Ronchitelli – degli incontri nei vari comuni per favorire il dialogo tra produttori e consumatori, in modo da avviare una contrattazione tra le parti e arrivare (continua…)

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Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), ha stretto una collaborazione con diversi partner, nel tentativo di assicurare che il riso, una delle principali colture alimentari del mondo, venga prodotto in modo sostenibile e socialmente responsabile, determinando, al contempo, un aumento dei raccolti, sia per gli agricoltori commerciali, sia per gli agricoltori di sussistenza.
La Sustainable Rise Platform, un’iniziativa dell’Unep, dell’International Rice Research Institute (Irri), della Louis Dreyfus Commodities e della Kellogg Company, promuoverà l’utilizzo di tecnologie e di migliori pratiche agricole in grado di aumentare il raccolto del riso, e di salvaguardare l’ambiente, come confermato dall’organismo delle Nazioni Unite.
L’iniziativa favorirà, inoltre, condizioni lavorative più (continua…)

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Sulla nota inchiesta denominata “Gatto con gli stivali!, portata avanti dalle Fiamme gialle e dalla Procura della Repubblica di Verona, che ha accertato la commercializzazione di grossi quantitativi di prodotti non biologici, spacciati come tali, riceviamo da Roberto Pinton, di AssoBio, uno dei maggiori esperti di biologico in Italia, e volentieri pubblichiamo.

Dall’esame di tutti i documenti che interessavano le ditte coinvolte nell’inchiesta “Gatto con gli stivali” si è accertato che il volume di prodotti con falsa certificazione biologica è meno del 2,5% di quello prospettato dalla GdF, che si riferisce all’intera quantità registrata dalle ditte indagate, che risulta perdipiù frutto anche di fatturazione fittizia: non a caso agli arrestati vengono addebitati i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture e altri documenti inesistenti, la
dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Anche il valore dei prodotti accompagnati da certificati falsificati è nettamente inferiore a quello stimato in precedenza: applicando le quotazioni di mercato odierne, arriviamo a fatica a 5 milioni di euro (contro i 220 milioni di cui s’era parlato: anch’essi sono riferiti al volume d’affari complessivo delle società coinvolte, sempre gonfiato da operazioni inesistenti).
È stato anche accertato che la frode si è protratta da ottobre 2007 ad agosto 2008 e ha riguardato esclusivamente orzo, mais e soia per mangimi, girasole, farro, 2 partite di frumento e delle mele da purea.
Il perimetro della frode (che innegabilmente c’è stata, ma si palesa più come “frode fiscale” che come “frode biologica”), va assai ridimensionato.
Ciò non basta a rasserenare le 47.658 aziende perbene e le oltre 300.000 persone che lavorano nel settore biologico italiano (che sono parte lesa e attraverso le loro organizzazioni stanno costituendosi parte civile nel processo), ma dà almeno la dimensione corretta.
Roberto Pinton

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Nei giorni scorsi hanno avuto la ribalta delle pagine economiche perché nella società è entrata la Illy (quella del caffè), che ha rilevato il 5% dell’azienda attraverso un aumento di capitale da 2,5 milioni riservato al gruppo triestino. Ma la Grom, di Federico Grom e Guido Martinetti, è già un marchio riconosciuto nel segmento del gelato di qualità: tanto da valere 50 milioni di euro. Tantissimo, considerando che è un marchio giovane con una cinquantina di negozi (45 in gestione diretta e 10 in franchising) – nella foto a sinistra, quello di Venezia, in Campo San Barnaba – e 30 milioni di fatturato. Ma anche poco, considerando il potenziale (continua…)

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Niente alleggerimenti per l’agricoltura italiana dagli emendamenti alla manovra Monti presentati fino ad ora. Anzi, se possibile, le cose si fanno ancora più dure. Se il moltiplicatore per il calcolo della base imponibile dei terreni agricoli, portato a 120, sembra poter scendere a 110 (ma solo per gli agricoltori iscritti alla previdenza agricola, mentre salirebbe a ben 130 per tutti gli altri, cioè imprenditori agricoli professionali, società, proprietari di beni affittati, e tutti allo stesso livello), si aggiunge il fatto che non solo gli immobili rurali (categorie A/6 abitativi, e D/10 strumentali) fino ad oggi esenti, dovranno pagare l’Imposta Municipale Unica. Anche i fabbricati fino ad ora censiti al catasto dei terreni, (continua…)

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Mentre prosegue il clamore sollevato dall’inchiesta Gatto con gli stivali (falsi prodotti biologici per una mega truffa da 200 milioni di euro) sulla quale daremo eventuali sviluppi solo a livello cronachistico e non opinionistico, visto che troppi in questo momento fanno finta di dimenticare che viviamo nel Paese dei “furbi” o presunti tali, quindi neppure il biologico resta immune da questo malcostume diffuso (un solo distinguo: l’inchiesta, almeno finora, riguarda importatori, non aziende, c’è una bella differenza…), parliamo invece di un bel progetto che sta portando avanti l’Aiab. L’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, che ha un nuovo presidente, Alessandro Triantafyllidis, succeduto ad Andrea Ferrante, da anni è impegnata nella promozione e divulgazione, sia a livello regionale (continua…)

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Falsi prodotti biologici per una mega truffa da 200 milioni di euro. Sei persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Verona tra Ferrara, Foggia, Pesaro, Urbino e Verona. Un giro d’affari impressionante, ma a danno dei consumatori, convinti di acquistare prodotti biologici.
L’inchiesta, nota come “Gatto con gli stivali”, portata avanti dalle Fiamme gialle e dalla Procura della Repubblica di Verona, ha accertato la commercializzazione di grossi quantitativi di prodotti non biologici, spacciati come tali. Tra questi, sono stati sequestrate 700mila tonnellate di prodotti con (continua…)

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