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UEAl fine di migliorare l’efficienza del sistema di controllo europeo relativo ai prodotti biologici, l’Ue ha ritoccato il regolamento del 2008 attraverso un nuovo regolamento già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea. In sostanza, sono state decise una serie di misure volte a migliorare le verifiche sui prodotti e a migliorare lo scambio di informazioni all’interno degli Stati membri, fra gli stessi, e fra gli Stati membri e la Commissione.
Alla luce dell’esperienza acquisita attuando (continua…)

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Dacian CiolosA tavola i cittadini europei preferiscono sempre di più prodotti biologici e Ogm-free. A evidenziare questa tendenza è la consultazione pubblica lanciata a gennaio dall’Unione europea. Consultazione che si è conclusa il 15 aprile. Ora sono stati diffusi i primi risultati dell’indagine.
Nel biologico, ha spiegato il commissario Ue all’Agricoltura, Dacian Ciolos (nella foto), i cittadini “ricercano un’agricoltura e un’alimentazione senza Ogm, senza residui di (continua…)

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Agricoltura biologicaI terreni gestiti biologicamente presentano una maggiore capacità di trattenere acqua, con conseguente miglior rendimento in condizioni climatiche di scarsità di precipitazioni.
È quanto emerge dallo studio intitolato “Enviromental Impact of different agricultural management practices: conventional versus organic agricolture”, apparso sulla rivista “Critical reviews in plant sciences”, realizzato dai ricercatori guidati dal professor Maurizio Paoletti del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova in collaborazione con l’Università di Cornell, Usa.
Secondo la ricerca i sistemi di agricoltura biologica presentano inoltre una maggiore biodiversità sia vegetale che faunistica rispetto ai sistemi convenzionali. Si è anche notato come l’agricoltura biologica abbia (continua…)

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Eppur si muove…



No Ogmdi Luca Colombo
Lo Stato di stallo presenta straordinari sussulti. La richiesta presentata alla Commissione Europea dal Ministro della Salute Balduzzi, di concerto con i colleghi di Agricoltura e Ambiente, di attivare nei confronti del mais transgenico MON810 la procedura prevista dall’articolo 34 del Reg Ce 1829/2003 in tema di “Misure d’emergenza”, dimostra che la vicenda Ogm ha una portata tale da scuotere anche i più latenti torpori istituzionali.
Lo consideriamo un primo utile passo cui ne devono seguire altri cogenti e urgenti volti a inibire con strumenti normativi la coltivazione transgenica di mais, di cui sono imminenti le (continua…)

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FederBio: riforma della Pac poco attenta all’agricoltura Bio



AgricolturaVotata dal Parlamento europeo una riforma della politica agricola comune poco verde e priva di adeguate misure per premiare le pratiche agricole veramente sostenibili come l’agricoltura biologica e biodinamica.
Il Parlamento europeo ha votato per la riforma della Politica Agricola Comune 2014-2020, che costituirà la base dei negoziati nell’ambito del Consiglio Europeo nei prossimi mesi. Il Parlamento ha bloccato alcuni dei peggiori provvedimenti che la (continua…)

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Pomodori biologicioloLa notizia getta una nuova luce sui benefici dell’agricoltura biologica e sull’effetto che il metodo organico può avere sulle coltivazioni. Ricercatori brasiliani hanno messo a confronto due colture sottoposte ad analoghe condizioni colturali e climatiche, una biologica e una convenzionale. A maturazione, hanno confrontato i frutti sottoponendoli a una serie di analisi e test sui nutrienti. E’ così emerso che i pomodori biologici hanno una concentrazione di vitamina C superiore di ben il 55% rispetto a quelli (continua…)

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Programma Horizon 2020di Luca Colombo
Firab ha sottoscritto insieme a numerose altre organizzazioni europee un appello volto a preservare le priorità finanziarie a vantaggio della ricerca, con particolare riferimento a quella che risponde all’interesse generale della popolazione.
Ora che si è vicini alla fase finale dei negoziati sul bilancio dell’Unione europea per il periodo 2014-2020, si prefigura il rischio che venga presa in considerazione una ulteriore (continua…)

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Fa.re.na.it.L’Italia si è impegnata da tempo (Protocollo di Kyoto) a ridurre le emissioni di Co2 di trentaquattro milioni di tonnellate l’anno. Ben il 7% di quest’obiettivo potrebbe essere raggiunto riconvertendo a un’agricoltura naturale tutti i campi coltivati nelle aree protette della Rete Natura 2000, un patrimonio con un alto valore naturalistico. Sotto la protezione dell’Unione Europea (è questa la caratteristica delle aree Natura 2000), infatti, ci sono in Italia oltre 6 milioni di ettari, il 21% del territorio nazionale. Molte di queste zone sono tutelate per valori naturalistici che sono stati conservati da attività umane tradizionali. E’ il caso dei pascoli di alta quota, dove la biodiversità (a cominciare dalla presenza di specie in via di estinzione) viene garantita dalla pastorizia tradizionale. (continua…)

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Terreno agricoloL’iniziativa, lodevole e apripista, arriva dal Trevigiano. Dove sono nati i Gast, Gruppo acquisto solidale terreno. Naturale evoluzione dei Gas. Se questi ultimi operano acquisti di gruppo presso produttori e mercati, i Gast sono andati oltre: acquistano terreni dove produrranno agricoltura Bio e consumeranno direttamente i prodotti. Azzerando del tutto la distanza tra consumatore e contadino.
Al momento sono coinvolte 20 famiglie. Devono arrivate a 40 per far fronte all’investimento pianificato: un terreno agricolo di 30 mila metri quadri (identificato) che costa 400 mila euro. (continua…)

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