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coltivazione-farroLa produzione agricola mondiale è aumentata di circa il 50% tra il 1990 e il 2007 e le previsioni per i prossimi dieci anni indicano una crescita annua di circa il 5-6% per i prodotti più commercializzati: frumento, riso e zucchero. Tuttavia il 2009 è iniziato con notizie di raccolti scarsi di cacao, carenze di offerta di zucchero e di alcuni cereali e prospettive non buone per il caffè. In ogni caso, l’alimentare è un settore tipicamente anticiclico e dovrebbe sopportare meglio di altri la recessione in corso.
E’ quanto emerge dall’ultimo report prodotto dall’Area Research della Banca Monte dei Paschi di Siena. Rispetto agli anni precedenti, i prezzi delle materie prime agricole potrebbero diminuire tra il 4% e il 9% medio annuo nel biennio 2009-2010. E’ la previsione della Fao. Tra i fattori che hanno determinato il calo dei prezzi la recessione mondiale iniziata nel 2008. Sui mercati internazionali si assiste all’ascesa di Brasile e Argentina come produttori. Anche Cina e India incrementano sia la produzione interna, sia le importazioni. L’India, in particolare, è il secondo maggiore produttore di zucchero al mondo. In Italia, dopo anni difficili, il contributo dell’agricoltura al prodotto nazionale si è riportato – nel 2008 – sopra al 2%: il settore cresce sia in termini di qualità (più prodotti Bio e Dop, il nostro Paese è leader europeo nel biologico), sia per diversificazione dell’offerta (agriturismo, artigianato, produzione di energia rinnovabile). Tuttavia, nel 2008, il numero di imprese agricole è diminuito ancora di oltre 20mila unità (-2,9%) confermando una tendenza di lungo periodo. Le esportazioni, che costituiscono l’1,4% del totale nazionale, sono cresciute del 7,3%. Il made in Italy nel mondo, soprattutto per i vini, significa ancora qualità e immagine.

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