I mirtilli neri biologici della Rigoni di Asiago danno colore e profumo a un esclusivo tessuto per l’alta moda
Presentate in gennaio al Pitti Uomo di Firenze (l’evento italiano a livello internazionale più importante per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo) hanno registrato un successo straordinario. Sono tessuti per l’abbigliamento in lana di pecora nera al mirtillo nero della Rigoni di Asiago, lo stesso frutto impiegato nella produzione delle marmellate dell’azienda biologica vicentina.
L’idea nasce dall’incontro con il vulcanico Giovanni Bonotto. Che ha dato vita a qualcosa di unico, di eccezionale. Da una parte, appunto, Giovanni, quarta generazione, col fratello Lorenzo, della Bonotto spa, l’azienda tessile di Molvena (Vicenza) tra le più importanti e apprezzate nel mondo, che prosegue la grande tradizione italiana artigianale fabbricando tessuti di alta gamma per le più importanti griffe del lusso. Dall’altra, la Rigoni di Asiago, azienda-riferimento della produzione alimentare biologica.
Lui, Bonotto, ci ha messo la creatività e il concetto di base (quello della Fabbrica Lenta, un nuovo modello manifatturiero capace di rivalutare la cultura delle mani dei Maestri Artigiani italiani, che alla Bonotto utilizzano telai e macchine (continua…)
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Venerdì 10 febbraio, alle 20.15, al cinema Piccolo Apollo di Roma, in via Conte Verde, 51 (c/o Itis Galilei) verrà proiettato il film-cult “Senza Trucco”. Ingresso gratuito con sottoscrizione libera. Saranno presenti in sala la regista Giulia Graglia, il produttore Marco Fiumara e una delle quattro protagoniste, Nicoletta Bocca. Alla proiezione e al dibattito seguirà una degustazione che aprirà ufficialmente un weekend tutto dedicato al vino biologico
La nuova Imposta Municipale Unica sui terreni e sui fabbricati agricoli è avvolta dal caos. Innanzitutto, anche se può sembrare assurdo, nessuno sa quale sarà il costo per le imprese agricole. E’ stato chiesto al ministero dell’Agricoltura, il quale ha risposto che spetta all’Economia fare le stime. Economia che fa orecchie da mercante.
Era quasi inevitabile. Il biologico inizia ad interessare anche la nicchia dei superalcolici, per altro alla ricerca di alternative commerciali, visto il calo di consumi registrato. In avanscoperta sta andando la Origine Green Spirits, laboratorio di produzione che ama differenziarsi: sia per per ubicazione (Cengio, Val Bormida, Appennino savonese, 4 mila anime appena, custodi di uno dei luoghi di maggior densità boschiva d’Europa), sia per filosofia produttiva. Origine ha rilanciato la tradizione dei liquori casalinghi a base di erbe indigene, innestandovi un tocco di arguta contemporaneità con la prima produzione di vodka biologica. Il distillato è ottenuto unicamente da grano biologico, proveniente da coltivazioni italiane del nord-ovest, nei rispetto dei tradizionali cicli agricoli. L’acqua, inoltre, proviene dalle fonti Lurisia (1460 mt, Cuneo) nelle Alpi Marittime.
Centocinquanta mila dollari per un chilogrammo di tè. Può esistere un infuso dal costo così esorbitante? Sì, esiste. Se l’è inventato An Yanshi, un professore dell’Università cinese di Sichuan. An Yanshi ha ovviamente un segreto per riuscire a coltivare un tè dal valore pazzesco: la concimazione. La pianta in questione, infatti, è concimata solo con escrementi di panda. Avete letto bene: escrementi del simpatico orso simbolo della Cina e degli animali in via di estinzione.
“Nel decreto legge liberalizzazioni approvato c’è tanto per il rilancio dell’agricoltura italiana, che occupa più di un milione di persone e fa più del 10% del Pil, anche se è stata data più attenzione mediatica ai taxi”. Così il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha spiegato, oggi a Roma, le novità per l’agricoltura, “settore, a cui è già stato chiesto tutto il sacrificio possibile”.
L’aumento dei prezzi dell’energia fossile e i problemi legati ai cambi climatici sono sempre più d’attualità. Al riguardo, è stato da poco pubblicato sulla rivista Agronomy for Sustainable Development un articolo che analizza le ragioni fondamentali a supporto dell’agroecologia quale opzione sostenibile per rispondere ai bisogni alimentari planetari. Il contributo, dal titolo “Agroecologically efficient agricultural systems for smallholder farmers: contributions to food sovereignty”, porta le firme di Miguel Altieri (University di Berkeley), F. R. Funes-Monzote (Università di Matanzas, Cuba) e P. Petersen (AS-PTA, Brasile).
Si chiama “Vivit-Vigne, Vignaioli, Terroir”, e sarà lo spazio del Palaexpo di Verona che
In Italia il fenomeno degli orti urbani stenta a decollare, a Londra, invece, è in pieno sviluppo. Per ora gli orti urbani sono 611, diventeranno 2.012 entro la fine di quest’anno.
Revisione del sistema di certificazione, Politica agraria comunitaria e più servizi alle imprese del settore. Il 2012 vedrà il biologico alle prese con queste tre sfide, forte dei successi ottenuti nel 2011. Nonostante la crisi, infatti, il settore ha segnato importanti traguardi nei consumi domestici: gli ultimi dati definitivi, risalenti all’estate del 2011, parlano di un +11%.







