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Il G20, che ha riunito a Cannes i capi di stato e di governo dei Grandi del mondo, si è concluso venerdì scorso, ultima giornata di una due giorni durante la quale i temi in agenda, l’agricoltura e i cambiamenti climatici, sono stati oscurati dalla risonanza sulla poca credibilità a livello internazionale dell’Italia e da tutto il sistema finanziario in crisi.
Appare quasi a margine, nel comunicato stampa presentato a conclusione dell’incontro, il punto cardine su cui tutti i leader partecipanti sono convenuti, ovvero che “la promozione dell’agricoltura è essenziale per nutrire la popolazione mondiale”. (continua…)

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Continua l’arrogante battaglia della Nestlé (il più grande produttore mondiale di cibo, stabilimenti in 80 Paesi e un giro d’affari di circa 52 miliardi di dollari) contro il biologico. Peter Brabeck, il presidente, intervistato dal Financial Times, ha detto che i timori in Europa per i rischi per la salute provocati dagli Ogm non hanno basi, lo dimostra il fatto che gli americani ne consumano da decenni.
“Questa è una delle tecnologie più sicure che abbiamo mai visto – ha detto -, anche più sicura dei prodotti biologici, ambientali e di tutto ciò che è di moda in Europa!”. Peter Brabeck-Letmathe ritiene che l’agricoltura biologica, che produce rendimenti inferiori degli Ogm, è un privilegio “per coloro che possono permetterseli”. E contesta l’idea, degli oppositori agli Ogm, che il biologico possa offrire risultati superiori con un consumo energetico ridotto.
Al contrario, Brabeck-Letmathe sostiene che le vendite di alimenti biologici hanno già raggiunto il picco sia in Europa che negli Stati Uniti e afferma che tali prodotti causano ogni anno 30-40 morti a causa dell’uso improprio (continua…)

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I media ne celebrano continuamente il boom economico, ma l’altra faccia del Brasile è poco conosciuta. Eccone un esempio. Dal 2008 il Brasile è il maggior consumatore di agrotossici del mondo: ogni brasiliano consuma in media 5,2 litri di agrotossici l’anno. La salute dei lavoratori brasiliani costa 50,8 miliardi alle casse pubbliche, le imprese cerealicole e sementiere transgeniche riscuotono diritti sui brevetti (royalities) dai contadini, che hanno l’obbligo di utilizzarli, e poter così usufruire di incentivi fiscali da parte dello Stato per lo sviluppo delle loro aziende.
Il tutto incentivato dalla corsa verso un primato. Entro tre (continua…)

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Lo sapevate che il carciofo…



Tra gli ortaggi autunnali, il carciofo, come tutte le verdure e gli ortaggi amari, è un vegetale che ha ottime qualità disintossicanti ma, a sorpresa, anche snellenti. A tutti è noto il potere purificante sul fegato, ma meno scontate sono le sue virtù di riequilibrante intestinale: grazie a fibra e inulina, una sostanza che ha effetto prebiotico, il carciofo facilita infatti la produzione di batteri buoni ed efficaci per la salute del tratto intestinale e per contrastare il gonfiore dal punto vita.
Inoltre, il carciofo esercita anche una funzione disintossicante sul sangue, che ha riflessi benefici sui livelli di colesterolo, sulla circolazione e sul drenaggio di liquidi e tossine: il merito (continua…)

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Sarà la prima persona “privata” ad intervenire all’assemblea che riunisce le 20 maggiori economie del mondo, il G20 (domani e venerdì a Cannes), e non parlerà di informatica, ma di agricoltura. L’atteso intervento di Bill Gates, fondatore di Microsoft, miliardario e da qualche anno filantropo attivissimo in decine di progetti nei Paesi più poveri del mondo, come Etiopia, Kenya e Somalia, ha dello storico, perché se è vero che l’Occidente sta vivendo una crisi economica di cui ogni giorno scopriamo la gravità, il Sud del mondo convive ancora quotidianamente con la tragedia della denutrizione. Secondo le ultime statistiche della Fao, ci (continua…)

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Pannelli solari e agricoltura: si può? Certamente che si può. Tanto che è nato l’agrovoltaico, un mix tra agricoltura e fotovoltaico che potrebbe rivoluzionare il modo di produrre, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando.
Una società italiana di Brescia, la Revolution Energy Maker (Rem), una holding composta da 6 aziende che si sono fuse nel 2008, ha deciso di scommettere e investire su questa tematica. Quest’idea di connubio tra energia, prodotta da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’agricoltura. Rappresenta “una soluzione brillante che consente di produrre grandi quantità di energia, integrandosi alla (continua…)

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È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della Pac (Politica agricola comune) per il periodo 2014-2020. Secondo l’Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l’assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alle aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo.
Tuttavia l’Aiab intravede le condizioni per arrivare ad una Pac più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell’assegnazione delle risorse. (continua…)

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Ecco un bel esempio di riutilizzo di un terreno prima adibito a discarica.
Il primo orto biologico della provincia di Sondrio, infatti, sta per prendere vita a Pedemonte, frazione del Comune di Berbenno. Una vecchia discarica di inerti da tempo abbandonata di quasi quattro ettari si trasformerà presto in campi coltivati, grazie al progetto dell’associazione no profit More Maiorum.
“Dopo le analisi necessarie per assicurare l’effettiva coltivabilità dell’area, l’idea sta per prendere corpo – spiega Francesco Mondora, di More Maiorum -. Abbiamo provveduto (continua…)

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Il “Bioreport 2011. Agricoltura biologica in Italia”, realizzato dalla Rete rurale nazionale (Rrn) in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni, è una fotografia del settore biologico italiano che mette a fuoco la produzione, il mercato, la normativa e il sostegno pubblico al Bio. L’Aiab (Associazione Italiana per l’agricoltura biologica) ha curato il capito dedicato alla Bio agricoltura sociale, fenomeno di grandissima attualità e di crescente attenzione da parte delle istituzioni. (continua…)

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Dai carciofi alle pere, dal riso integrale al succo d’uva nera, sono questi alcuni degli alimenti con elevatissimo potere antiossidante che rappresentano preziosi alleati per contrastare l’invecchiamento della pelle.
E’ quanto afferma la Coldiretti che, nell’ambito della Biodomenica 2011, ha presentato ed esposto le ricette antirughe della cucina biologica con la prima classifica top ten dei cibi che aiutano l’organismo a difendersi dai radicali liberi, responsabili della formazione delle fastidiose rughe.
I radicali liberi, infatti, sono favoriti, nella loro proliferazione, da una dieta sbagliata, spesso unita al fumo e dall’inquinamento. E’ quindi importantissimo oggi il ruolo del buon cibo per contrastare l’invecchiamento della pelle anche a tavola. I prodotti dell’agricoltura biologica si caratterizzano per un più elevato potere antiossidante che è stato possibile calcolare in modo scientifico sulla base della Orac (Oxigen radical absorbance capacity), ossia della capacità di assorbimento (continua…)

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