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L’aumento dei prezzi dell’energia fossile e i problemi legati ai cambi climatici sono sempre più d’attualità. Al riguardo, è stato da poco pubblicato sulla rivista Agronomy for Sustainable Development un articolo che analizza le ragioni fondamentali a supporto dell’agroecologia quale opzione sostenibile per rispondere ai bisogni alimentari planetari. Il contributo, dal titolo “Agroecologically efficient agricultural systems for smallholder farmers: contributions to food sovereignty”, porta le firme di Miguel Altieri (University di Berkeley), F. R. Funes-Monzote (Università di Matanzas, Cuba) e P. Petersen (AS-PTA, Brasile). (continua…)

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Cari amici e amiche, un abbraccio grande!
Spero che stiate bene.
Oggi vi raggiungo con una richiesta importante, che magari (per alcuni di voi) ha poco a che vedere con un padre missionario…
Vi chiedo però di leggere questo invito, in nome delle molte comunità della nostra regione e di altre parti del mondo che sperano nel vostro aiuto.
L’impresa mineraria più grande del mondo si chiama Vale, è brasiliana e sta facendo enormi danni all’ambiente e alle comunità locali. (continua…)

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La popolazione sensibile all’ambiente aumenta notevolmente, vuole rispettare il patrimonio naturale, crede fermamente alla ricchezza biologica dell’ecosistema, in grado di assicurare un buon equilibrio al pianeta. A cambiare i propri comportamenti di vita verso una scelta alimentare biologica è una porzione ormai considerevole di italiani: più di una persona su due spende più denaro e compra prodotti naturali per una corretta alimentazione.
L’acquirente tipico nell’era della green economy è una donna, diplomata e dell’Italia Settentrionale, attenta all’acquisto di prodotti alimentari biologici e di detersivi ecologici, che controlla i marchi di qualità ambientale delle merci e la classe energetica degli elettrodomestici acquistati. È questa la fotografia scattata da un’indagine realizzata da Fondazione Impresa, dalla quale emerge il profilo di un consumatore consapevole dei prodotti biologici.
Le imprese operanti nel settore devono riflettere (continua…)

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Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), ha stretto una collaborazione con diversi partner, nel tentativo di assicurare che il riso, una delle principali colture alimentari del mondo, venga prodotto in modo sostenibile e socialmente responsabile, determinando, al contempo, un aumento dei raccolti, sia per gli agricoltori commerciali, sia per gli agricoltori di sussistenza.
La Sustainable Rise Platform, un’iniziativa dell’Unep, dell’International Rice Research Institute (Irri), della Louis Dreyfus Commodities e della Kellogg Company, promuoverà l’utilizzo di tecnologie e di migliori pratiche agricole in grado di aumentare il raccolto del riso, e di salvaguardare l’ambiente, come confermato dall’organismo delle Nazioni Unite.
L’iniziativa favorirà, inoltre, condizioni lavorative più (continua…)

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Nei giorni scorsi hanno avuto la ribalta delle pagine economiche perché nella società è entrata la Illy (quella del caffè), che ha rilevato il 5% dell’azienda attraverso un aumento di capitale da 2,5 milioni riservato al gruppo triestino. Ma la Grom, di Federico Grom e Guido Martinetti, è già un marchio riconosciuto nel segmento del gelato di qualità: tanto da valere 50 milioni di euro. Tantissimo, considerando che è un marchio giovane con una cinquantina di negozi (45 in gestione diretta e 10 in franchising) – nella foto a sinistra, quello di Venezia, in Campo San Barnaba – e 30 milioni di fatturato. Ma anche poco, considerando il potenziale (continua…)

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BlogBiologico domani seguirà la prima giornata della terza edizione dell’International Forum on Food and Nutrition, organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition, all’università Bocconi di Milano.
L’appuntamento, ormai diventato un riferimento, continuerà anche giovedì 1 dicembre. I massimi esperti internazionali si riuniranno intorno allo stesso tavolo per discutere di biotecnologie, emergenza acqua, politiche agricole, accesso e spreco del cibo, sfide per la filiera agroalimentare, longevità e benessere, stili di vita e paradossi della globalizzazione tra malnutrizione e obesità infantile. (continua…)

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Una moratoria di dieci anni in Perù contro gli Ogm per proteggere l’agricoltura biologica peruviana e la libertà degli agricoltori nei confronti delle multinazionali sementiere. Un provvedimento, questo, già approvato il giugno scorso dal parlamento precedente, ma arenatosi nel suo iter legislativo per via del presidente allora in carica, Alan Garcia, favorevole alle sementi geneticamente modificate. Ma adesso, il Congresso Unicamerale del Paese, fra i maggiori esportatori di prodotti biologici, ha adottato quasi all’unanimità la moratoria che vieta l’ingresso e la produzione in Perù di organismi geneticamente modificati per ogni tipo (continua…)

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All’università Bocconi di Milano mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre andrà in scena la terza edizione del “Forum on Food and Nutrition”, organizzato dal Bcfn di Barilla.
Interverranno personaggi autorevoli per fare il punto e tracciare delle linee guide sul cibo e le sue contraddizioni. Una in assoluto (e la più abominevole): la fame che continua ad uccidere. Si parlerà di sprechi, di sovrappopolazione e di nutrizione. Non mancheranno i fautori delle biotecnologie che vedono nella chimica la panacea di tutti i mali.
Il 30 novembre alle ore 9 interverrà Barbara Buchner, direttore del Climate Policy Initiative di Venezia. Che sul Corriere della Sera oggi anticipa un punto nevralgico del suo discorso: “La gente non si rende conto dell’impatto che ha il cibo sull’ambiente e (continua…)

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Il G20, che ha riunito a Cannes i capi di stato e di governo dei Grandi del mondo, si è concluso venerdì scorso, ultima giornata di una due giorni durante la quale i temi in agenda, l’agricoltura e i cambiamenti climatici, sono stati oscurati dalla risonanza sulla poca credibilità a livello internazionale dell’Italia e da tutto il sistema finanziario in crisi.
Appare quasi a margine, nel comunicato stampa presentato a conclusione dell’incontro, il punto cardine su cui tutti i leader partecipanti sono convenuti, ovvero che “la promozione dell’agricoltura è essenziale per nutrire la popolazione mondiale”. (continua…)

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I media ne celebrano continuamente il boom economico, ma l’altra faccia del Brasile è poco conosciuta. Eccone un esempio. Dal 2008 il Brasile è il maggior consumatore di agrotossici del mondo: ogni brasiliano consuma in media 5,2 litri di agrotossici l’anno. La salute dei lavoratori brasiliani costa 50,8 miliardi alle casse pubbliche, le imprese cerealicole e sementiere transgeniche riscuotono diritti sui brevetti (royalities) dai contadini, che hanno l’obbligo di utilizzarli, e poter così usufruire di incentivi fiscali da parte dello Stato per lo sviluppo delle loro aziende.
Il tutto incentivato dalla corsa verso un primato. Entro tre (continua…)

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