Le Nazioni Unite confermano: “Il Bio offre benefici all’Africa”. Altro che impatto negativo sull’ambiente…
Non si è ancora spenta l’eco della “lettera” a Nature in cui si indica una resa agronomica inferiore per il Bio rispetto al convenzionale, teoria che ha dato la stura all’ipotesi che l’agricoltura biologica, se estesa in modo generalizzato, avrebbe un impatto negativo sull’ambiente, in quanto consuma moltissimo terreno, cosa che determinerebbe una maggiore deforestazione e perdita di biodiversità, con uno zoom piuttosto miope laddove servirebbe il grandangolo, che Petko Draganov, il vice segretario generale dell’Unctad, l’organo delle Nazioni Unite che presiede alle politiche di sviluppo e commercio, si lascia “scappare” una dichiarazione (continua…)
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L’agricoltura biologica può essere efficace per nutrire la popolazione mondiale? Una ricerca della McGill University del Minnesota ha cercato di dare risposte a questa domanda e i risultati dimostrano che le due agricolture, quella biologica e quella convenzionale, potrebbero essere utilizzate in combinazione.
Quattro anni fa la fattoria Canais, che produce ortaggi e miele biologici a Billerio (Udine), decise di proporre l’iniziativa “Adotta un alveare Bio”, perché cominciava ad essere evidente che le api soffrivano e morivano. Un’iniziativa che di anno in anno ha avuto un grande successo, sensibilizzando le persone al problema. Iniziativa che viene rinnovata quest’anno. E’ quindi possibile adottare una delle arnie della fattoria (per un anno), avere in cambio 10 kg di miele biologico (di tutte le varietà che sarà possibile produrre) e, soprattutto, osservare il lavoro dell’apicoltore e quello delle api. Inoltre, è possibile scegliere un nome per l’alveare adottato e ricevere l’attestato che certifica l’adozione.
Il Comune di New York ha finanziato 15 progetti per la realizzazione di infrastrutture verdi che riducano il sovraccarico di acqua nelle fogne e che, quindi, migliorino la qualità delle acque del porto della Grande Mela e del fiume Hudson. Tra i quindici progetti finanziati, anche quello per la realizzazione di una fattoria urbana di 4.500 metri quadri, dove coltivare frutta e verdura Bio, sul tetto della Brooklyn Navy Yard. Finanziata con oltre 560 mila dollari, la fattoria sui tetti dei cantieri navali di Brooklyn sarà la più grande del mondo e verrà gestita dalla Brooklyn Grange, una fattoria biologica impegnata da sempre in progetti di agricoltura urbana, che, per altro, con i suoi prodotti rifornisce quotidianamente negozi, locali,
220.000 morti è il costo umano annuale del mercato mondiale dei pesticidi. Lo sconvolgente dato è stato comunicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed è stato rilanciato in Spagna dalla Fundación Vivo sano e dalla Organización para la defensa de la salud, in occasione della Settimana senza pesticidi, che si celebra in diversi Paesi.
Marsiglia ha ospitato recentemente il sesto Forum mondiale dell’acqua, con la presenza delle principali multinazionali del settore, e il Forum Alternativo parallelo, partecipato dai movimenti e dalle organizzazioni sociali. I due eventi hanno offerto l’opportunità di riflettere sulle soluzioni per una migliore condivisione dell’acqua e in particolare per discutere l’utilizzo agricolo delle risorse idriche. La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite, ha poi aggiunto occasioni di riflessioni sul tema e sul binomio acqua e agricoltura.
La mortalità degli alveari italiani, denunciata dal mondo dell’apicoltura sin dal 1999 e aggravatasi sin dagli anni 2007-2008, è una grave minaccia ecologica ed economica. Si stima, infatti, che tramite l’impollinazione le api sostengano la vita dell’84% delle piante e del 75% di quelle di interesse alimentare.
Domenica prossima, 25 aprile, aprirà i battenti a Verona l’edizione di Vinitaly che per la prima volta dedica tempo e spazi al vino biologico. Chi avrà occasione di andarci, faccia un salto allo stand dell’azienda agricola Salcheto, troverà un’interessante iniziativa. Per assaggiare il vino bisognerò generare energia pedalando su un risciò.
Quando si parla di sostenibilità in vigna e in cantina, ma anche di “vino biologico” (si potrà chiamare così dalla vendemmia 2012, ha detto l’Unione Europea), si scopre che l’Italia è all’avanguardia su entrambi i fronti che hanno in comune, seppur con approcci diversi, la grande attenzione per il rispetto della natura.







