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patataLa Commissione europea ha autorizzato oggi la coltivazione di un Ogm per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della Basf, conosciuta con il nome di Amflora, e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita.
Questa autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata Ogm.
Inoltre, la nuova Commissione ha forzato la decisione: il commissario Dalli, in accordo con Barroso, ha utilizzato la cosiddetta “procedura scritta” per autorizzare questa coltura, evitando così di dover affrontare il dibattito nel Collegio del Commissari. È scioccante!
La Basf anche nel suo sito si presenta come “The chemical company”.
L’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea per i medicinali (Emea) hanno già messo in guardia sull’importanza critica degli antibiotici colpiti dall’Amflora (kanamicina e neomicina). Kanamicina e neomicina sono regolarmente in vendita nelle nostre farmacie.
Anche l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), solitamente pro-Ogm, ha espresso dubbi e dissensi in una serie di pareri sull’Amflora. Inoltre, la maggioranza degli Stati membri si è opposta all’autorizzazione di questo Ogm.
L’Amflora ha un maggior contenuto di amido ed è stata sviluppata, per l’uso industriale, nell’alimentazione animale e come fertilizzante, ma sono già disponibili sul mercato patateconvenzionali (non-Ogm), con contenuti di amidi quasi identici e senza geni di resistenza agli antibiotici.
Ferma l’opposizione del ministro Luca Zaia: “Ci opporremo con forza agli Ogm e non escludo l’ipotesi di un referendum popolare”.

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4 commenti
  • francesco zaffuto
    03.03.2010 ore 14:01

    Riguardo alla Patata Amflora, della multinazionale Basf servirà per:
    - costruire filati più forti,
    - per costruire una carta più lucida,
    - per fabbricare intonaci più aderenti,
    - ed anche per mangime animale.
    Molti agricoltori potrebbero essere tentati di dismettere le loro culture destinate a produrre beni per l’alimentazione per avviarsi verso la produzione di questa patata per l’industria. Si viene ad ampliare un fenomeno che già esiste da tempo nel mondo: immensi territori dedicati alla coltivazione di cotone, di colza e di altri prodotti che non sono alimentari. Allora, i nuovi prodotti come la Patata Amflora vanno sicuramente nella direzione della diminuzione della produzione alimentare globale.
    Certo, altri prodotti Ogm possono essere indirizzati verso l’incremento della produzione alimentare, ma i brevetti di questi prodotti in mano alle grandi multinazionali determineranno un nuovo assetto degli equilibri produttivi. I guadagni dell’operazione Ogm saranno in capo alle società che hanno depositato il brevetto che cercheranno di spartirli minimamente con gli agricoltori che si presteranno all’operazione.
    La diffusione della produzione Ogm creerà concentrazione economica nel settore primario, settore che fino ad oggi si è caratterizzato per la presenza di tanti piccoli produttori.
    Già abbiamo assaporato gli effetti della grande concentrazione bancaria in mano a pochi privati, gli effetti sono stati questa crisi economica. Una grande concentrazione della produzione alimentare in poche mani non può farci dormire sonni tranquilli.

    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com


  • Paolo Manzelli
    04.03.2010 ore 00:35

    COMUNICATO STAMPA . ed INVITO.
    Il giorno 03 marzo 2010 15.01, Paolo Manzelli ha scritto:

    All’ incontro per anno della Biodivesita a Firenze in Palazzo Strozzi al Vieusseux sala Ferri ( 10/03/10 ) il prof Vinvenzo Vecchio del CeRA – Universita di Firenze ,vedi :http://www.eurosportelloconfesercenti.it/sites/default/files/locandina.pdf introdurra al tema – LA PATATA IMMANGIABILE della BASF . La sua relazione si terra Relazione nel pomeriggio del 10/03/10 (ore 15.00)

    La patata a Transgenica chiamata “AMFLORA” e’ stata creata per la produzione industriale della carta , ed e’ immangiabile dall’ uomo , mentre i residui della produzione industriale sono ancora mangiabili dai ruminanti.

    La patata Amflora e’ resistente agli attacchi del batteri perche’ progettata per essere resistente agli antibiotici e cio puo’ essere un pericolo per le modificazioni dell’ humus del terreno dove vengono coltivate.

    Pertanto la Commissione Europea prendendo (02/FEB10) la decisione di concedere la possibilita’ di coltivare in tutta Europa la parata transgenica Amflora, ha permesso di vanificare il “Principio di Precauzione” per ragioni esclusivamente economiche, senza prendere in alcuna considerazione al esigenza dello sviluppo di una ricerca pubblica nel settore della sicurezza alimentare . info: Paolo Manzelli

    BIBLIO : http://www.step1.it/tribu_di_zammu.php?sez=post&id=33132
    http://www.basf.com/group/corporate/en/products-and-industries/biotechnology/plant-biotechnology/amflora
    http://www.gmo-safety.eu/en/potato/starch/32.docu.html


  • Giulio Stella
    05.03.2010 ore 20:41

    “La patata Amflora e’ resistente agli attacchi del batteri perche’ progettata per essere resistente agli antibiotici e cio puo’ essere un pericolo per le modificazioni dell’ humus del terreno dove vengono coltivate”.
    Questa affermazione è scientificamente infondata (nonchè confusa): la resistenza della patata a due antibiotici nulla centra con la sua resistenza ai batteri (che infatti non c’è).
    Gli agricoltori non si mettono mica a spargere antibiotici sul terreno per uccidere i batteri!
    Su questi argomenti servirebbe un po’ più di informazione (e di buon senso).


  • Paolo Manzelli
    06.03.2010 ore 20:25

    SILENZIAMENTO TRANSGENICO
    Note per il l’ incontro su BIODIVERSITA a FIRENZE di Paolo Manzelli
    http://cseonns.splinder.com/post/22264758/“BIODIVERSITA+nell‘+Arte+e+nella+Scienza”+Firenze+++10MARZO2010.

    Nel Dic. 2006 , hanno ricevuto il premio Nobel della Medicina i Microbiologi Statunitensi Craig Mello e Andrew Fire , perche’ hanno individuato un sistema per il controllo della informazione genetica , denominato “Silenziamento. Transgenico”. Essi hanno scoperto che alcune piante sviluppano un sistema di difesa dall’ attacco di virus patogeni, ( detto : RNA-Silencing) producendo molecole di “RNA antisenso o ARN ”, che bloccano l’ RNA messaggero, accoppiandosi con esso e formando un “RNA a doppio filamento”. Semplificando, l’ RNA doppio filamento, aggregato delle due forme speculari, viene visto come un intruso da molecole simili agli anticorpi ed infatti un complesso proteico denominato “Dicer” degrada il doppio filamento in piccole sezioni che hanno la forma di dadi . Il Dicer fa parte di un complesso “RISC”, abbreviazione di “RNA-induced silencing complex,) che e’ un sistema enzimatico coinvolto in una imprevedibile ricchezza di attivita molecolari di regolazione della espressione genetica a livello post- trascrizionale denominata genericamente “RNA interference” ( abbreviata in RNAi). Quest’ultima va ad assumere differenti percorsi di silenziamento sia nelle cellule eucariote che in quelle procariote.

    Putroppo attualmente nessuno sa in generale come si riproducano tali processi di silenziamento genetico in grado di interferire (e spegnere) l’espressione genica di alcune proteine ed enzimi . Pertanto le possibili applicazioni RNAi vengono individuate con tecniche sperimentate caso per caso. In vari casi si e osservato il sistema RNAi e’ capace di diffondere da cellula a cellula e quindi di essere ereditabile , ma non e ancora noto quale sia la ragione di tale amplificazione del fenomeno. Veramente troppe sono le cose che non si conoscono di questi sistemi di ingegneria genetica a partire dal fatto che neppure sappiamo esattamente cosa e dove si collochi un singolo gene, mentre di fatto la utilizzazione della ingegneria genetica del RNAi sta diventando sempre piu diffusa procedendo con il sistema di “trial end error”, senza poter esplorare la sequenza di tutti i processi coinvolti, che non hanno ancora una effettiva caratterizzazione completa ed esaustiva. E’ utile ricordare che i vari procedimenti di “RNA silencing” sono iniziati da una ricerca nella quale i ricercatori volevano inserire copie soprannumerarie degli enzimi responsabili della pigmentazione dei fiori, per ottenere piante con fiori intensamente colorati. Cio che inaspettatamente si ottenne furono piante con fiori tutti bianchi. Da allora si comprese in seguito alla aggiunta di RNA si erano instaurati dei meccanismi che portavano alla ecusione per “silenziamento” delle proteine coloranti a causa della sovrapposizione di RNA antisenso , e che pertanto era tale azione quella che innescava il processo di annullamento di ogni tipo di colorazione dei fiori. Il processo RNAi oggi viene sfruttato in vari sistemi detti di “Loss Functions “, cioe’ di perdita di funzionalita, mediata dalla utilizzazione di metodi di “RNAi – Knock Down” (reversibili) , in quanto permettono di evitare la produzione di determinate proteine funzionali, senza eliminare fisicamente il gene corrispondente ( processo quest’ultino definito come Klock -Out ,( che invece e irreveribile).Pertanto mentre gli OGM gli organismi il cui patrimonio genetico è stato modificato mediante tecniche di ingegneria genetica, con l’introduzione, l’eliminazione o la modificazione di uno o più geni , vengono piu in generale detti «Transgenici», gli organismi che le cui funzionalita vengono alterate da sistemi sperimentali di ingegneria genetica che hanno un carattere epigenetico.

    http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/00_prometeo/patata_amflora–400×300.jpg

    Recentemente le tecnologie RNAi sono state applicate per produrre la Patata Transgenica della BASF contenente solo una delle due tipologie di amido, cioe’ l’ amilopectina a struttura ramifcata. La parata trangenica e’ infatti deprivata dalla altra componente dell’ amido, l’ amilosio che e’ a struttura elicoidale perche’ e stata silenziata. Infatti i ricercatori della Basf hanno disattivato l’ enzima responsabile della sintesi dell’amilosio, ottenendo una patata completamente priva di amilosio chiamata Amflora.
    Invece l’amido della patata naturale è costituito da una miscela di due componenti: l’amilosio (circa 20%) e l’amilopectina (circa 80%). Entrambi sono polimeri di glucosio, ma hanno strutture e quindi proprieta differenti. L’ amilosio con la sua struttura ed elica tiene assieme le strutture ramificate della amilopectina. Pertanto separare le due componenti della patata naturale diventa un processo costoso che richiede riscaldamento ed molta acqua , ma cio’ viene evitato con l’ utilizzazione industriale della Amflora, che e priva di amilosio e pertanto la patata tansgenica diviene utile sia per la produzione della carta che dell’ alcool e altre applicazioni produttive.
    Certamente la patata Amflora viene coltivata nel terreno e quindi non sappiamo se i processi di silenziamento con i quali stata trattata, possano amplificarsi trasferendo frammenti di RNAi (small interfering RNA) al terreno che possono modificare i batteri esistenti nell’ Humus ovvero quelli del sistema digestivo degli animali per i quali la patata Amflora e’ ancora edibile.

    –> Concludendo queste brevi note, spero che favoriscano una ampia discussione sull’ argomento dei rischi /benefici,che vengono introdotti dall’ utilizzazione di questi sistemi di ingegneria genetica nella creazione di BIODIVERSITA’, anche se indubitabilmente non sono ancora maturi sia del punto di vista teorico che sperimentale nell’ ambito della moderne scienze della vita di cui putroppo poco sappiamo a livello divulgativo, in questa societa in rapida trasformazione dei sistemi produttivi no piu’ meccanici.

    Locandina Meeting EGOCREANET http://famigliaartisticamilanese.wordpress.com/

    BIBLO ON LINE
    1)- Nobel 2006 Medicina: http://www.lswn.it/biologia/articoli/Il_nobel_interferenza_RNA
    2)RNAi : http://it.wikipedia.org/wiki/RNA_interference
    3)Biologia Contemporanea : http://www.federica.unina.it/home-page/
    4)Storia della genetica : http://www.galileonet.it/dossier/8188/come-un-ago-in-un-pagliaio
    5)Amflora : http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2010/03/amflora-la-patata-transgenica.html



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