Benvenuti nel Blog del Biologico in Italia.
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logo-cuore-bioDebutterà ufficialmente al Sana di Bologna (in programma dal 9 al 12 settembre) il nuovo marchio che contraddistingue i circa 260 negozi ex B’io, ora diventati Cuorebio - i negozi del biologico. Un rinnovo di immagine che suggella il percorso intrapreso dai negozi in questi ultimi anni: un contesto dinamico che ha visto non solo ampliarsi il numero degli aderenti al progetto B’io, ma anche rafforzarsi l’impegno comune per promuovere il biologico in Italia, valorizzare l’operato dei piccoli produttori Bio, informare sulle ragioni ambientali e di benessere che sono il plusvalore del biologico. Il tutto svolto con coraggio e passione.
Sono stati proprio questi due elementi (il coraggio e la passione) a contribuire in maniera decisiva all’elaborazione del marchio. Cuorebio (evoluzione di B’io), infatti, è un progetto in cui i negozianti, associati in una rete di servizi, mantengono il loro nome (accanto al brand Cuorebio), la loro identità e indipendenza, (continua…)

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food-2La chiamano coscienza green. E’ quella che si respira a Park Slope, quartiere di New York dove la Food Coop è un’istituzione.
Cos’è? Un club esclusivo (16 mila iscritti) che usufruisce di un supermercato completamente sostenibile dove gli alimenti biologici trovano una casa ideale. Qual è il prezzo per entrare in club così apparentemente snob? Il prezzo è una formalità (25 dollari di quota d’ingresso), ma piuttosto quello che bisogna tirare fuori è il proprio tempo, nel senso che il socio deve lavorare al supermarket per due ore e tre quarti ogni mese. Se salta un turno, dovrà farne due per recuperare. Se uno non ce la fa, scatta (continua…)

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bioboxChi sceglie di mangiare biologico incontra spesso difficoltà nel reperire prodotti biologici o viene fermato dai prezzi esosi di frutta e verdura bio nel reparto dedicato del supermercato. Il km zero ed i mercati non sempre garantiscono il biologico ed ecco quindi che scegliere prodotti biologici, soprattutto per chi vive in città, diventa un’impresa difficile.
Non per gli abitanti di Roma e Viterbo, che adesso possono usufruire di Biobox, un servizio di consegna di prodotti biologici a domicilio ogni settimana, grazie ad una formula abbonamento che consente prezzi contenuti e biologico assicurato. I prodotti arrivano (continua…)

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mercatoAvvicinare il biologico al consumatore. Sempre di più. Così vicino da portargli i prodotti Bio addirittura davanti alla porta di casa. E non a caso si chiama “Il Bio sotto casa” il progetto comunitario promosso dall’Unione Europea e realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab, Amab e Coldiretti. L’obiettivo del progetto triennale è quello di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso numerose attività di informazione e promozione in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del (continua…)

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biofach_2010Apre oggi a Norimberga il Biofach, la Fiera mondiale del biologico, importante appuntamento annuale a cui, in questa edizione, l’Italia partecipa con oltre 370 stand, una presenza che la vede al primo posto tra gli espositori esteri e subito dopo quelli nazionali.
Nel complesso, secondo un comunicato dell’Istituto nazionale per il (continua…)

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giampaolo_fabris1L’alimentazione è per gli italiani la via maestra per mantenersi in buona salute e il 22% dichiara di acquistare prodotti biologici, nonostante la cattiva congiuntura economica. La motivazione d’acquisto: sono più sani, ma anche più buoni.
L’Osservatorio permanente sui consumi che Giampaolo Fabris conduce per Sana, il Salone del naturale di Bologna, intervistando un campione rappresentativo della popolazione italiana composto da 1000 soggetti è giunto alla seconda edizione, presentata ieri nella prima giornata della manifestazione.
In base a questa ricerca, si possono quindi cominciare a tracciare trend e a individuare tendenze con maggiore chiarezza, spiega lo staff di Fabris. (continua…)

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vinoIl 2010 potrebbe essere l’anno del definitivo boom del vino biologico. I viticoltori europei e il marketing del settore stanno lavorando in questo senso. Con prudenza, perché l’obiettivo è importante. Fare diventare il vino biologico un must delle varie produzioni. Le indicazioni positive ci sono. Secondo i commercianti di vini biologici, già quest’anno l’aumento del giro d’affari in Europa potrebbe raggiungere il 10 %.
“Generalmente i clienti sono disposti a spendere più per prodotti biologici che non per i prodotti convenzionali. Anche in passato si è visto che la situazione economica ha pochi effetti sui prodotti biologici. I vini da coltivazione biologica partono da una buona posizione”, precisa Peter Riegel, amministratore dell’omonima (continua…)

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tescoSecondo gli ultimi dati emersi da un’analisi in Uk di Tesco, gruppo di distribuzione britannico attivo a livello internazionale, primo gruppo di distribuzione del Paese, con più di duemila punti vendita, gli acquirenti preferiscono, di nuovo, il Fairtrade (commercio equo-solidale) e l’acquisto di prodotti da agricoltura biologica.
Contrariamente, una precedente indagine aveva rivelato che i consumatori (continua…)

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spagnaSpagna, Paese delle contraddizioni. Quest’anno, infatti, risulta essere il primo Paese europeo per estensione sul fronte dell’agricoltura biologica, ma, ironia della sorte, vanta anche il primato nel settore delle colture transgeniche.
Con ben 79.262 ettari dedicati a coltivazioni biotecnologiche, infatti, la Spagna risulta essere la prima nazione Ue con produzione Ogm, nonché l’unica che, per quantità coltivate, si avvicina ai colossi mondiali del settore, piazzandosi al quattordicesimo posto tra i produttori di Ogm.
La graduatoria è stata presentata a Madrid da Asebio (Asociación española de bioempresas), che ha sollevato la questione del rischio (continua…)

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superGli italiani al supermercato sono sempre più attenti a come vengono prodotti i cibi che acquistano:
Il 70% dà importanza agli aspetti etico-sociali, il 65% è attento ai fattori ambientali e l’83% dà valore a una produzione con basse emissioni di Co2.
E’ questa la fotografia scattata dall’ultima indagine effettuata dalla Fondazione internazionale Dnv (Det norske veritas) nel mese di aprile, la quale ha tenuto conto delle opinioni espresse sia dai consumatori, sia dalle imprese del settore.
I dati emersi dalla ricerca, realizzata dall’organismo indipendente, per comprendere l’evoluzione del settore in Italia, confermano quindi che il futuro dei consumi alimentari anche in Italia è nei prodotti verdi, etici e sostenibili.
Questo trend è confermato dalle aziende agroalimentari: l’83% ritiene (continua…)

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