Biologica, lavorata a mano con farina di grano duro ottenuta da una macinatura in pietra. E’ la pasta a km zero che sta debuttando nei mercati degli agricoltori di Coldiretti . “Maccheroni del contadino” è il nome dato ad una nuova tipologia di pasta (non solo maccheroni, dunque, ma anche tagliolini, tagliatelle, anellini, campanelle e altre varietà di pasta corta) che nasce a Corana, nel Pavese, dove la famiglia produttrice coltiva frumento con tecniche biologiche su 12 ettari di terreno, per una produzione annua che non supera i 300 quintali.
Il grano viene macinato a pietra lentamente per non riscaldare la farina ed evitare di impoverire il prodotto. Grazie a questo metodo la semola conserva il germe che è un concentrato di sostanze nutritive come vitamine, aminoacidi e sali minerali.
La farina integrale, circa 120 chili a settimana, torna quindi a Corana. nel laboratorio, dove la pasta viene lavorata in modo artigianale con selezione di uova fresche sgusciate a mano e controllate una a una con confezionamento sempre a mano. La forma viene data con trafile in bronzo e l’essiccazione dura 13 ore a 48 gradi di temperatura, sempre per non rovinare gli elementi nutritivi.
Il confezionamento avviene in sacchetti da 250 grammi, mezzo chilo e un chilo.
L’azienda è a conduzione familiare.
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19
feb
Arrivano dal Pavese i “Maccheroni del contadino”, pasta biologica a km zero
scritto da Giovanni Bertizzolo | postato in Cibo biologico
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