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mele1Bene. Ci sono scuole che corrono ai ripari. I bambini sono sempre più sovrappeso? E allora aboliamo la merendina in favore del frutto biologico. Accade nelle scuole del comune di Moncalieri (Torino), dai nidi alle medie inferiori, che hanno deciso di adottare il frutto biologico nella pausa di metà mattina, mentre le famiglie sono caldamente invitate a non dotare più lo zainetto dei propri figli della merenda tradizionale.
Frutta biologica alle 10 e 30”: così si chiama il progetto che ha come obiettivo quello di rieducare i ragazzi a una più sana alimentazione e a scansare in questa maniera i chili di troppo.
“Sono quindici anni che lavoriamo per far conoscere e consumare più frutta ai nostri bambini – spiega Roberta Di Gregorio, dietista dell’Ufficio mensa del Comune di Moncalieri – e sorprendentemente abbiamo visto che i piccoli reagiscono bene alla novità: inizialmente avevamo deciso di lasciare una giornata di merenda libera, per abituarli gradualmente. Ma poi abbiamo visto che anche quel giorno i piccoli portavano da casa un frutto o i cracker. Dunque non più le super-fette di pizza che li riempivano, finendo per spegnere l´appetito al momento del pranzo. I genitori, invece, sono più scettici”.
Ecco come funziona il progetto. La frutta biologica viene consegnata fresca ogni mattina, poi lavata e suddivisa, prima di essere data ai bambini. Quella che non è stata distribuita torna in mensa e viene consumata a pranzo. In questo modo i bambini non solo mangiano regolarmente mele e arance, ma assaggiano anche prodotti meno usuali come il caco, in un contesto di gioco che magari vince le loro perplessità. Inoltre per incentivare il consumo del contorno, a pranzo vengono serviti prima il secondo con la verdura, e solo dopo il primo, per il quale sono vietati i bis.
La frutta e verdura sono rigorosamente biologiche, di stagione e possibilmente coltivata o allevata nel territorio circostante.

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Un commento
  • GenitoriIgnoranti
    05.12.2009 ore 16:27

    Finalmente qualche scuola l’ha capito che non c’è bisogno di riempire di schifezze e di rifiuti i bambini, il pranzo sarebbe da effettuare sempre verso le 11-12, chiaramente la maggior parte degli orari scolastici non lo permette, un’altra pecca e grande erroeintà della società, e quindi la merenda deve essere solo un PICCOLO SPUNTINO per rimediare al ritardo del pranzo, cosa di cui non si avrebbe bisogno se il pranzo venisse effettuato nella naturalità dell’alimentazione umana, chissà perchè i romani e gran parte delle popolazioni antiche pranzavano alle 11 e non alle 13 o alle 14 eh?…
    Purtroppo i genitori sono così ignoranti e attaccati alle loro antiche convinzioni e qualche volta è responsabilità anche di quelle mamme che trovano difficile sforzarsi per il bene dei loro bambini e quindi trovano più facile rifilare loro la solita schifezza, così non devono nemmeno pensarci, per questo vanno anche ISTRUITI I GENITORI, che in assenza del naturale istinto che invece hanno i bambini, sono totalmente schiavi delle convinzioni che li sono state inculcate dai media e dai bugiardi delle multinazionali.
    Trovo questa notizia quindi veramente buona e incito altre associazioni alimentari ed enti scolastici a fare altrattanto e ad riflettere sull’alimentazione in generale, soprattutto quando si tratta di bambini.



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