Nel ristorante di Bon Jovi mangi biologico e paghi quanto puoi…
Ci sono molte star che hanno optato per uno stile di vita sano ed ecologico. Tra le più note c’è sicuramente Leonardo Di Caprio, che ha investito molti soldi per un appartamento super ecologico a New York. Ma non è il solo. La rockstar Jon Bon Jovi ha avuto un’idea innovativa ed esemplare nel mondo della ristorazione.
Si chiama “Soul Kitchen” è nel New Jersey (207 Monmouth Street, Red Bank) ed è un ristorante solidale ma anche green. La particolarità principale è che ognuno paga come può: chi non può permettersi di pagare con i soldi, non deve rinunciare a un pasto, ma può ricambiare, magari aiutando a lavare i piatti nel locale.
In un periodo di grande crisi, all’interno di una famiglia i tagli partono dalle cose più superficiali e i ristoranti rientrano tra (continua…)
Negli ultimi sei anni i canali di distribuzione alternativi, con la loro rapida crescita, hanno rappresentato per il biologico un importante fattore di sviluppo. Le mense scolastiche Bio, ad esempio, sono cresciute del 35%. Un interesse sempre crescente di amministrazioni e genitori verso il biologico, confermato anche da una recente ricerca realizzata dall’Aiab Lombardia.
Continua l’arrogante battaglia della Nestlé (il più grande produttore mondiale di cibo, stabilimenti in 80 Paesi e un giro d’affari di circa 52 miliardi di dollari) contro il biologico. Peter Brabeck, il presidente, intervistato dal Financial Times, ha detto che i timori in Europa per i rischi per la salute provocati dagli Ogm non hanno basi, lo dimostra il fatto che gli americani ne consumano da decenni.
Tra gli ortaggi autunnali, il carciofo, come tutte le verdure e gli ortaggi amari, è un vegetale che ha ottime qualità disintossicanti ma, a sorpresa, anche snellenti. A tutti è noto il potere purificante sul fegato, ma meno scontate sono le sue virtù di riequilibrante intestinale: grazie a fibra e inulina, una sostanza che ha effetto prebiotico, il carciofo facilita infatti la produzione di batteri buoni ed efficaci per la salute del tratto intestinale e per contrastare il gonfiore dal punto vita.
“Langhe Doc – Storie di eretici nell’Italia dei capannoni” è un film-documentario di Paolo Casalis, giovane regista e architetto braidese. Film-verità imperniato sulla storia di tre produttori di cibo: Maria Teresa Mascarello, Silvio Pistone e Mauro Musso, un pastore, un produttore di pasta artigianale, una produttrice di vino. Tre personaggi, tre eretici, come si definiscono, perché pensano e agiscono in modo diverso, perché controcorrente, determinati a fare cibo e vino come detta la terra e non la commercializzazione e la richiesta del mercato. Tre “arditi” che hanno visto un futuro che non piaceva loro e lo hanno rifiutato.
Quadruplicare il fatturato di un bar in tempi di crisi è possibile. Il segreto è puntare sulla qualità e, soprattutto, accaparrarsi quella fetta di mercato composta da circa 40milioni di persone che, solo in Europa, hanno particolari esigenze alimentari tra intolleranti, vegetariani, vegani, celiaci e salutisti. Senza contare tutta quella consistente fetta della popolazione che ha ormai imparato a fare attenzione a ciò che mangia e beve e quindi sceglie il biologico.
Il “Bioreport 2011. Agricoltura biologica in Italia”, realizzato dalla Rete rurale nazionale (Rrn) in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni, è una fotografia del settore biologico italiano che mette a fuoco la produzione, il mercato, la normativa e il sostegno pubblico al Bio. L’Aiab (Associazione Italiana per l’agricoltura biologica) ha curato il capito dedicato alla Bio agricoltura sociale, fenomeno di grandissima attualità e di crescente attenzione da parte delle istituzioni.
Dai carciofi alle pere, dal riso integrale al succo d’uva nera, sono questi alcuni degli alimenti con elevatissimo potere antiossidante che rappresentano preziosi alleati per contrastare l’invecchiamento della pelle.
A Joannesburg si è svolta recentemente la “Conference Climate-Smart Agriculture: Africa- A call to action” nella quale la Fao e gli stati africani hanno sollecitato gli agricoltori per un maggiore impegno nell’adozione di un approccio “climate-smart” nell’agricoltura africana per affrontare al meglio gli effetti del cambiamento climatico e l’aumento della penuria di risorse naturali.
La Gdo rivede le sue strategie di mercato, puntando sulla sostenibilità? Forse è una tesi ancora avventata, ma c’è chi guarda avanti. Un esempio è l’ecosupermercato della Coop Adriatica che aprirà i battenti giovedì 22 settembre a Conselice, in provincia di Ravenna. L’ecosupermercato ridurrà i consumi energetici del 40% grazie alle energie rinnovabili. E, se si considera che il negozio sarà alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l’impatto ambientale misurato in termini di Co2 sarà nullo. 










