Alimentare biologico, 2010 “storico” per l’Italia: forte crescita dei consumi
Secondo gli ultimi dati diffusi (Isema/Nielsen in testa), il 2010 si è chiuso positivamente per l’alimentare biologico, con una crescita dei consumi su base annua dell’11,6% in valore, vale a dire il più elevato degli ultimi otto anni. Sul fronte distributivo, continuano a spingere le vendite soprattutto gli ipermercati, ma risultati soddisfacenti si registrano anche negli altri canali (in particolare negozi tradizionali e liberi servizi). Le vendite del biologico, oltre alla performance positiva dello specializzato (tra il 15 e il 20% in più), hanno coinvolto positivamente la grande distribuzione, il dettaglio tradizionale, gli ipermercati e i supermercati. Nel dettaglio: ipermercati, +18.2%; supermercati +3.7%; negozi tradizionali +29.3%; superette +26.8%; hard discount +14.9%. (continua…)
La Fao ha pubblicato l’annuale rapporto sullo Stato del cibo e dell’agricoltura nel mondo (
La vecchia bottega rinasce a Milano grazie a “BotteGas filiera minima”, un punto vendita di nuova concezione, che ricalca nell’immaginario collettivo i valori e gli antichi sapori del “bottegaio” di una volta.
Mentre i prezzi dei generi alimentari si infiammano, offrendo l’occasione per rinnovati appelli alla seconda rivoluzione verde (o greener revolution, la rivoluzione più verde) che reiterano l’apologia del pacchetto tecnologico a garanzia di quantità crescenti di produzione agricola (per sfamare esseri umani, animali, macchine nel loro insieme), il Relatore speciale dell’Onu per il Diritto al Cibo spariglia le carte. “Gli agricoltori di piccola scala attraverso metodi ecologici possono raddoppiare la produzione di cibo in aree critiche”: è il succo dell’ultimo rapporto, basato su una “approfondita analisi della letteratura scientifica”,
Per il terzo anno consecutivo, l’azienda agricola biologica friulana Canais propone il progetto “Adotta un alveare Bio”. L’iniziativa consente, a chiunque lo voglia, di adottare una delle arnie della fattoria per un anno. In cambio si avranno 10 chili di miele biologico. Da quest’anno è possibile adottare anche solo metà dei telaini di un’arnia e avere in cambio 5 kg di miele biologico. Si può scegliere un nome per l’alveare adottato e si riceverà l’attestato che certifica l’adozione. Sono previste anche adozioni per i gruppi (amici, colleghi, Gas, ecc.)
La crisi economica non ferma l’ascesa del biologico. Se i consumi alimentari convenzionali tirano il freno (meno 0,6% nel 2010), il segmento Bio continua la sua corsa, mettendo a segno un incremento del 12,1% solo tra gennaio-ottobre 2010.
E’ in centro a Bologna il primo locale d’Italia ad aver ottenuto la nuovissima certificazione Spreco Zero di Last Minute Market, lo spin-off dell’Università di Bologna.
Un ristorante amico dell’ambiente si chiama Il Papero verde, è appena stato inaugurato e si trova a Latina. E’ un bioristorante che segue la regola delle 3 R: risparmia, ricicla e riusa. Massimo Sacco, titolare del ristorante assieme ad Enza Bianchino, dice soddisfatto: “Entro un anno contiamo di avere prodotti al 100% biologici, certificati da enti ad hoc, oltre a raggiungere l’abbattimento dei consumi. In altre parole, razionalizzeremo i consumi (acqua, luce, gas) al minimo, con particolare attenzione alla raccolta differenziata. Per la cosiddetta “eccedenza”, ovvero l’energia che utilizzeremo, attiveremo una sorta di compensazione: acquisteremo degli alberi da piantare in territori nei quali c’è più bisogno”. 













