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Revisione del sistema di certificazione, Politica agraria comunitaria e più servizi alle imprese del settore. Il 2012 vedrà il biologico alle prese con queste tre sfide, forte dei successi ottenuti nel 2011. Nonostante la crisi, infatti, il settore ha segnato importanti traguardi nei consumi domestici: gli ultimi dati definitivi, risalenti all’estate del 2011, parlano di un +11%.
“E per le esportazioni ci aspettiamo almeno il doppio”, spiega all’Adnkronos Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, sottolineando che, nonostante i buoni risultati, “ci sono straordinarie opportunità per il settore che ancora non riusciamo a cogliere”. Nel 2012 si cercherà di porre rimedio. A partire (continua…)

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E’ partita un’iniziativa per riaccendere la speranza dei ragazzi reclusi. Il progetto prevede l’attraversamento di percorsi di riabilitazione e formazione che intendono coinvolgere i giovani reclusi nelle attività di agricoltura biologica. Stanno per arrivare nell’Istituto minorile Casal del Marmo di Roma, infatti, ben 50 olivi biologici.
L’oliveto Bio fa parte di un piano di formazione che ha l’obiettivo di reinserire da un punto di vista sociale e lavorativo i ragazzi reclusi.
Il progetto vede impegnate una accanto all’altra l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica e Lush, azienda attiva nel campo della difesa dell’ambiente e della promozione di iniziative di solidarietà in tutto il mondo.
Grazie al ricavato della vendita della crema per mani e corpo “Sua Bontà”, Lush ha finanziato l’acquisto di 50 olivi biologici che saranno piantati nell’Istituto minorile Casal del Marmo per offrire ai ragazzi una seconda opportunità. (continua…)

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I consumi di alimenti biologici in Italia rappresentano circa l’1,5% della spesa alimentare. E secondo le rilevazioni Ismea dei primi quattro mesi del 2011 è confermato il trend positivo registrato l’anno precedente (+11% nel 2010).
Al successo del biologico ha contribuito senza dubbio anche la nascita e il consolidarsi di canali di distribuzione di prodotti Bio cosidetti “alternativi”. L’evoluzione del settore biologico italiano, che per molti versi si è sviluppato in contrapposizione al sistema della grande distribuzione organizzata, ha portato naturalmente all’istituzione di un sistema di distribuzione alternativo all’alienante modello di relazione distributore-consumatore proprio della Gdo. Negli ultimi 6 anni, infatti, i canali di distribuzione alternativi per i prodotti Bio sono cresciuti di ben il 76,4%.
“Il biologico ha avuto ed ha la forza di cambiare i modelli (continua…)

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Prende più piede il “falso” anche nel biologico.
Il Codacons fa sapere che “l’imminente deposito di un esposto presso le Procure della Repubblica di Agrigento, Catania, Messina, Enna, Caltanissetta, Palermo, Siracusa, Ragusa Trapani è volto a fare luce sulle bio-truffe”.
Il Codacons, assieme alle associazioni del comparto agricolo, si dichiarano indignati da quanto emerso a seguito delle verifiche recentemente effettuate dai Nas presso alcune eco-aziende agricole siciliane.
In realtà, sostiene il Codacons, quello che si intende (continua…)

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Sembra che sarà una vendemmia positiva quella di quest’anno in Germania, nonostante sia iniziata con largo anticipo.
In alcune regioni, come in Assia renana, già nella seconda settimana di agosto è stata raccolta l’uva per la produzione del vino novello, ma grandi aspettative si hanno dai vigneti biologici delle regioni del Baden e del Rheinessen, e da quelli del Markgraeferland, la regione tedesca più importante per la produzione di vino Bio, o meglio dire prodotto da uve provenienti da agricoltura biologica.
Un concetto per il vino, quello del biologico, impropriamente usato poiché ancora oggi non esiste una normativa al (continua…)

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L’Inea (Istituto nazionale di economia agraria) ha presentato il Rapporto annuale sull’agricoltura italiana 2010. Anche in questa analisi il biologico conferma il suo trend in crescita, nonostante un “quadro economico incerto”. Secondo l’Istituto, la spesa per i prodotti biologici risulta piuttosto sostenuta, sia in rapporto agli altri prodotti alimentari, che a quelli standard di qualità certificata.
Tra il 2009 e il 2010, addirittura, i prodotti Bio confezionati hanno registrato una crescita pari all’11,6%, quando altre produzioni di qualità certificata, nello stesso periodo, hanno segnato andamenti negativi o di crescita contenuta. (continua…)

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toscanaQuarta regione italiana come superficie destinata a biologico. Prima regione assoluta nell’area centro-nord. La Toscana punta sulla produzione al naturale, divenendo, dopo Sicilia, Puglia e Basilicata, una delle aree maggiormente votate a questo tipo di coltivazione. I dati sono quelli che emergono da una ricerca realizzata, a livello nazionale, da AlmaVerde Bio. In Toscana, secondo la ricerca, al 31 dicembre 2009 si contavano 2.970 operatori del biologico. Un numero in crescita dell’1,3 % rispetto al 2008. Nella regione la superficie complessiva investita a (continua…)

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spesa-bioIl panel continuativo Ismea-Nielsen evidenzia una crescita dei consumi Bio in Italia nonostante la situazione di crisi e la conseguente contrazione della domanda di generi alimentari. Il panel presenta un incremento della spesa domestica in prodotti biologici nei primi dieci mesi dell’anno del 12,1% sul pari periodo del 2009, rafforzando il trend positivo degli ultimi due anni (+6,9% nel 2009, +5,2% nel 2008). Questi dati sono riferiti alla Gdo, dove il biologico è sempre più richiesto.
Nel settore dei negozi specializzati, punto di riferimento da anni per i consumatori di biologico, si registra una situazione (continua…)

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green-economyEnergie rinnovabili, edilizia sostenibile, trasporti non inquinanti, agricoltura biologica, eco-turismo, comunicazione ambientale, finanza verde, gestione dei rifiuti, sicurezza del territorio sono solo alcuni degli aspetti che toccano sempre più la nostra quotidianità. La green economy interessa ogni comparto produttivo, genera nuovi posti di lavoro e consente la riqualificazione di molti profili che non trovano più spazio nel mercato dell’occupazione. I nuovi posti di lavoro che si vengono a creare investendo nel mercato della green economy sono oltre 4 milioni e soltanto nei paesi più industrializzati. E’ quanto stimava nel lontano 2008 un rapporto commissionato da Unep e realizzato assieme a Ilo, Ioe Ituc.
Oggi il tema è sempre più pregnante, tanto che gli investimenti green, in relazione agli obiettivi Ue per i prossimi dieci anni, passeranno dagli attuali 1.370 miliardi di dollari l’anno a 2.740 miliardi entro fine 2020.
A tenere alta la bandiera dei Paesi più virtuosi dell’Unione Europea è la Germania, visto che le risorse in campo per i green jobs sono (continua…)

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Vi siete mai chiesti perché scegliere gli alimenti biologici o perché il loro prezzo sia più alto rispetto agli alimenti tradizionali? E come vanno scelti, con quali criteri?
A queste e altre domande risponde Guido Vicario, esperto in alimentazione macrobiotica videointervistato da Rimedi Naturali.

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