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TuttoBio 2013Anche quest’anno TuttoBio, l’annuario del biologico giunto alla diciannovesima edizione, tra le tante cose interessanti che fa emergere, offre una fotografia reale del fenomeno in Italia.
Ecco alcuni riscontri che meritano delle riflessioni.
Siti di e-commerce. Sono cresciuti del 60% dal 2008 al 2012, passando da 81 a 130, ma i risultati migliori, con cifre di tutto rispetto, si sono registrati nel caso dei Gruppi d’Acquisto Solidale e della vendita diretta. I primi sono aumentati in cinque anni dell’86%, passando da 470 nel 2008 agli 891 del 2012. In cima alla classifica c’è la Lombardia, che resta ampiamente la regione leader per numero assoluto con 227 Gas, pari al 25,5% del totale, seguita a distanza da Toscana con 108 (12,1%) ed Emilia-Romagna con 90 (10,1). (continua…)

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DiscountGli italiani non rinunciano al biologico ma, complice la crisi, ora lo vanno a comprare anche nei discount. Così, se anche nel 2012 non frena l’ascesa del segmento Bio (+7,3%), a dispetto del calo dei consumi alimentari convenzionali (-3%), cambia la modalità d’acquisto, che si orienta sul low-cost. E’ quanto rileva un’analisi della Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base dell’ultimo report Ismea.
E’ chiaro, ormai, il definitivo passaggio del biologico da “moda” ad “abitudine di spesa”, sottolineano alla Cia, ma le minori (continua…)

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“L’agroalimentare è un punto di forza del nostro Paese. E il Bio può ritagliarsi un ruolo importante nel comparto. Ma servono informazioni maggiori e più complete, per sfatare pregiudizi negativi quali quello della scarsa qualità o del prezzo eccessivo”.
La comunicazione del biologico è al centro di un dibattito sintetizzato in un articolo di “Almanacco della Scienza”, organo del Cnr.
Soprattutto si discute sulle modalità di comunicazione dell’agricoltura biologica.
Tutto nasce da un’indagine realizzata dal Ceris-Cnr (continua…)

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Il 62,5% delle aziende biologiche è attivo nel Sud e nelle Isole. È quanto emerge da un focus dell’Istat che approfondisce il segmento delle aziende biologiche. Sono 45.167 le aziende che al 24 ottobre 2010 risultano adottare metodi di produzione biologica per coltivazioni o allevamenti. Esse rappresentano il 2,8% delle aziende agricole totali. Di queste, 43.367 aziende applicano (continua…)

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Logo SanaGli ultimi studi effettuati da Nomisma per Sana (il Salone del biologico, che si terrà a Bologna dall’8 all’11 settembre) hanno rilevato che negli ultimi 12 mesi i prodotti Bio hanno preso sempre più piede fra gli italiani, anche se, rispetto alla coltura “tradizionale”, sono più costosi. L’istituto di ricerca economica ha rilevato che il 37% delle famiglie italiane ha acquistato prodotti Bio. In questa percentuale sono inclusi coloro che hanno aumentato la spesa del biologico, sette intervistati su dieci l’hanno mantenuta costante, solo una piccola percentuale (8,2%) l’ha ridotta. (continua…)

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Datteri tunisiniNegli ultimi dieci anni, la Tunisia ha continuato a sviluppare le proprie competenze in campo di prodotti biologici. “I prodotti biologici tunisini, conosciuti sotto il marchio Tunisia Bio, stanno diventando sempre più importanti sul mercato nazionale e vengono sempre più richiesti su quello internazionale”, riferisce Elke Peiler, responsabile del progetto settore alimentare per la compagnia tedesco-tunisina Ihk.
I datteri sono un prodotto tipico tunisino e fanno parte della tradizione del Paese nordafricano. Nel settore del biologico, i datteri sono il secondo prodotto tunisino (continua…)

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Agricoltura BioIl 20 aprile del 2012 forse sarà ricordata come una data storica. Per la prima volta nella storia della politica agricola europea si è riconosciuto il ruolo fondamentale delle piccole aziende e del modello agricolo contadino come centrale ed essenziale nell’agricoltura continentale. La dimensione media delle aziende agricole europee è di appena 14 ettari, la piccola e la media azienda sono la spina dorsale dell’agricoltura europea. Sono queste aziende che si sono inventate la riscoperta dell’importanza fondamentale del mercato locale e della filiera corta. Sono questi contadini in giro per l’Europa che tentano di ricostruire un legame fra chi produce e chi consuma in maniera responsabile, ed il biologico ne è (continua…)

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Michael PollanNel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
Sfamare il mondo, quindi, non è un problema di quanta terra abbiamo a disposizione o di quanta superficie agricola è utilizzata, piuttosto dello scopo per il quale si coltiva la terra.
E di come si coltiva la terra. Il biologico, ad esempio, ha grandissime potenzialità ed è in espansione. Inoltre consuma circa un decimo dell’energia che serve all’agricoltura tradizionale per produrre una caloria di cibo.
Sono alcuni dei passaggi messi nero su bianco da Michael Pollan (nella foto) nel suo Food Rules, una relazione presentata durante un convegno Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (Rsa). E sono alcuni dei passaggi che ritroviamo in un’omonima animazione realizzata da Marija Jacimovic e Benoit Detalle. Un video (continua…)

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Coltivazione fragole BioL’agricoltura biologica può essere efficace per nutrire la popolazione mondiale? Una ricerca della McGill University del Minnesota ha cercato di dare risposte a questa domanda e i risultati dimostrano che le due agricolture, quella biologica e quella convenzionale, potrebbero essere utilizzate in combinazione.
Secondo i ricercatori, infatti, anche se l’agricoltura biologica non ha il potenziale per nutrire l’intera popolazione mondiale, ha delle caratteristiche che vanno seriamente prese in considerazione perché limitano i danni ambientali. Lo studio, che è pubblicato sulla rivista Nature, dimostra che l’agricoltura biologica non rende quanto quella convenzionale, ma per alcune colture e a (continua…)

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