Anche al supermercato si sceglie sempre di più Bio
Cresce la richiesta di prodotti biologici confezionati nella Grande distribuzione italiana. Nel 2011, secondo i dati del Panel delle famiglie Ismea/Gfk-Eurisko, i consumi domestici sono cresciuti dell’8,9% in valore, registrando ancora un ottimo incremento nel corso di un anno caratterizzato da un inasprimento della crisi economica, seppure in rallentamento rispetto al 2010. Maggiori incrementi si sono registrati in particolare per lattiero-caseari (+16,2%), per le uova (+21,4%) e per altre referenze come biscotti, dolciumi e snack (+16,1%) e bevande analcoliche (+16%). Più contenuti gli acquisti di ortofrutta fresca e trasformata (+3,4%), che resta comunque la categoria guida tra i (continua…)
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Il 20 aprile del 2012 forse sarà ricordata come una data storica. Per la prima volta nella storia della politica agricola europea si è riconosciuto il ruolo fondamentale delle piccole aziende e del modello agricolo contadino come centrale ed essenziale nell’agricoltura continentale. La dimensione media delle aziende agricole europee è di appena 14 ettari, la piccola e la media azienda sono la spina dorsale dell’agricoltura europea. Sono queste aziende che si sono inventate la riscoperta dell’importanza fondamentale del mercato locale e della filiera corta. Sono questi contadini in giro per l’Europa che tentano di ricostruire un legame fra chi produce e chi consuma in maniera responsabile, ed il biologico ne è
Nel 2008, nonostante la crisi, abbiamo prodotto cibo sufficiente a sfamare 11 miliardi di persone. In realtà molto di questo cibo non è servito per le persone, ma è finito in mangimi per animali e biocarburanti.
L’agricoltura biologica può essere efficace per nutrire la popolazione mondiale? Una ricerca della McGill University del Minnesota ha cercato di dare risposte a questa domanda e i risultati dimostrano che le due agricolture, quella biologica e quella convenzionale, potrebbero essere utilizzate in combinazione.
Revisione del sistema di certificazione, Politica agraria comunitaria e più servizi alle imprese del settore. Il 2012 vedrà il biologico alle prese con queste tre sfide, forte dei successi ottenuti nel 2011. Nonostante la crisi, infatti, il settore ha segnato importanti traguardi nei consumi domestici: gli ultimi dati definitivi, risalenti all’estate del 2011, parlano di un +11%.
E’ partita un’iniziativa per riaccendere la speranza dei ragazzi reclusi. Il progetto prevede l’attraversamento di percorsi di riabilitazione e formazione che intendono coinvolgere i giovani reclusi nelle attività di agricoltura biologica. Stanno per arrivare nell’Istituto minorile Casal del Marmo di Roma, infatti, ben 50 olivi biologici.
I consumi di alimenti biologici in Italia rappresentano circa l’1,5% della spesa alimentare. E secondo le rilevazioni Ismea dei primi quattro mesi del 2011 è confermato il trend positivo registrato l’anno precedente (+11% nel 2010).
Prende più piede il “falso” anche nel biologico.
Sembra che sarà una vendemmia positiva quella di quest’anno in Germania, nonostante sia iniziata con largo anticipo.







