Il Bio sfida la crisi: spesa con i “tutor” della Coldiretti e percezione della qualità
La settimana si chiude con una costruttiva iniziativa della Coldiretti. Invece di sbarrare gli occhi e di alzare le braccia di fronte agli impietosi dati Istat che “certificano” lo stato di crisi informando che le famiglie italiane nel 2012 hanno speso per mangiare 477 euro al mese e in sette casi su dieci sono state costrette a ridurre non solo le quantità, ma anche la qualità dei prodotti acquistati, la Coldiretti lancia una controffensiva provocatoria, sì, ma anche saggia e lungimirante. “Tagliare sul cibo – dicono – significa (continua…)
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Arriva dalla Toscana
Oscar Farinetti, ex proprietario di Unieuro e ora socio di Coop in Eataly, catena di distribuzione al dettaglio di generi alimentari di fascia alta, questa volta l’ha fatta fuori dal vaso. Calando le buone intenzioni iniziali di Eataly in un vortice di perdita di credibilità tanto inaspettata quanto, forse, rivelatrice dei veri obiettivi di questa operazione che, adesso, puzza maledettamente di affarismo da basso impero.
Carlo Petrini, che passa da una provocazione all’altra, a volte anche solo per catturare quella visibilità della quale sembra non poter più fare a meno, all’ultimo Salone del Gusto ha lanciato l’ennesimo proclama: “Siamo partiti dai contadini, dalla difesa della terra e del lavoro nei campi dall’industria. Adesso la sfida è quella di creare un nuova alleanza tra il mondo dell’agricoltura e quello dell’agroindustria, perché una volta salvato il nostro patrimonio enogastronomico, il passo successivo è
“Spinti dal caro benzina e dalla crisi, sono raddoppiati negli ultimi tre anni i gruppi di acquisto formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti”. E’ quanto rileva un’analisi Coldiretti dalla quale emerge che sono oltre 800 i gruppi di acquisto solidale (Gas) strutturati presenti lungo tutto il territorio nazionale, anche se una maggiore concentrazione si segnala in Lombardia, Toscana, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.
La popolazione sensibile all’ambiente aumenta notevolmente, vuole rispettare il patrimonio naturale, crede fermamente alla ricchezza biologica dell’ecosistema, in grado di assicurare un buon equilibrio al pianeta. A cambiare i propri comportamenti di vita verso una scelta alimentare biologica è una porzione ormai considerevole di italiani: più di una persona su due spende più denaro e compra prodotti naturali per una corretta alimentazione.
Ampliare la commercializzazione dei prodotti biologici, favorendo sia i produttori che i consumatori e riducendo al massimo la filiera. E’ questo l’obiettivo del progetto “Ok, il prezzo bio è giusto!”, che nasce su iniziativa dell’associazione di produttori regionali biologici “Terra Sana Abruzzo”, presieduta da Andrea Ronchitelli, con il sostegno dell’assessore all’Agricoltura della Provincia di Pescara, Angelo D’Ottavio.
Mentre prosegue il clamore sollevato dall’inchiesta Gatto con gli stivali (falsi prodotti biologici per una mega truffa da 200 milioni di euro) sulla quale daremo eventuali sviluppi solo a livello cronachistico e non opinionistico, visto che troppi in questo momento fanno finta di dimenticare che viviamo nel Paese dei “furbi” o presunti tali, quindi neppure il biologico resta immune da questo malcostume diffuso (un solo distinguo: l’inchiesta, almeno finora, riguarda importatori, non aziende, c’è una bella differenza…), parliamo invece di un bel progetto che sta portando avanti l’Aiab. L’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, che ha un nuovo presidente, Alessandro Triantafyllidis, succeduto ad Andrea Ferrante, da anni è impegnata nella promozione e divulgazione, sia a livello regionale
Falsi prodotti biologici per una mega truffa da 200 milioni di euro. Sei persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Verona tra Ferrara, Foggia, Pesaro, Urbino e Verona. Un giro d’affari impressionante, ma a danno dei consumatori, convinti di acquistare prodotti biologici.










