Secondo gli ultimi dati emersi da un’analisi in Uk di Tesco, gruppo di distribuzione britannico attivo a livello internazionale, primo gruppo di distribuzione del Paese, con più di duemila punti vendita, gli acquirenti preferiscono, di nuovo, il Fairtrade (commercio equo-solidale) e l’acquisto di prodotti da agricoltura biologica.
Contrariamente, una precedente indagine aveva rivelato che i consumatori evitavano acquisti troppo dispendiosi e d’alta qualità.
Al fine di aumentare, nuovamente, le vendite di alimenti biologici e equo-solidali, i punti vendita Tesco hanno cambiato strategia, iniziando a offrire un servizio migliore, con il risultato di un aumento clamoroso delle vendite, secondo il Talking Retail.
Ad esempio, il consumo di birra Fairtrade, vino e alcolici è aumentato di oltre il 50% e la produzione stessa di alimenti Fairtrade è cresciuta del 15%.
Quanto ai prodotti biologici, anche questi, dal mese di novembre 2008, sono aumentati addirittura del 52%.
Stephanie Stewart, manager nel settore marketing della Tesco, ha dichiarato che, nonostante sia ancora prematuro pensare che la recessione, in merito alle vendite dei prodotti Fairtrade e biologici, sia rientrata, di sicuro, l’aumento della domanda su prodotti Bio, etici e solidali offre buone prospettive per il futuro.
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