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bioboxChi sceglie di mangiare biologico incontra spesso difficoltà nel reperire prodotti biologici o viene fermato dai prezzi esosi di frutta e verdura bio nel reparto dedicato del supermercato. Il km zero ed i mercati non sempre garantiscono il biologico ed ecco quindi che scegliere prodotti biologici, soprattutto per chi vive in città, diventa un’impresa difficile.
Non per gli abitanti di Roma e Viterbo, che adesso possono usufruire di Biobox, un servizio di consegna di prodotti biologici a domicilio ogni settimana, grazie ad una formula abbonamento che consente prezzi contenuti e biologico assicurato. I prodotti arrivano (continua…)

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mercatoAvvicinare il biologico al consumatore. Sempre di più. Così vicino da portargli i prodotti Bio addirittura davanti alla porta di casa. E non a caso si chiama “Il Bio sotto casa” il progetto comunitario promosso dall’Unione Europea e realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab, Amab e Coldiretti. L’obiettivo del progetto triennale è quello di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso numerose attività di informazione e promozione in Italia, Francia e Germania.
La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del (continua…)

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biofach_2010Apre oggi a Norimberga il Biofach, la Fiera mondiale del biologico, importante appuntamento annuale a cui, in questa edizione, l’Italia partecipa con oltre 370 stand, una presenza che la vede al primo posto tra gli espositori esteri e subito dopo quelli nazionali.
Nel complesso, secondo un comunicato dell’Istituto nazionale per il (continua…)

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giampaolo_fabris1L’alimentazione è per gli italiani la via maestra per mantenersi in buona salute e il 22% dichiara di acquistare prodotti biologici, nonostante la cattiva congiuntura economica. La motivazione d’acquisto: sono più sani, ma anche più buoni.
L’Osservatorio permanente sui consumi che Giampaolo Fabris conduce per Sana, il Salone del naturale di Bologna, intervistando un campione rappresentativo della popolazione italiana composto da 1000 soggetti è giunto alla seconda edizione, presentata ieri nella prima giornata della manifestazione.
In base a questa ricerca, si possono quindi cominciare a tracciare trend e a individuare tendenze con maggiore chiarezza, spiega lo staff di Fabris. (continua…)

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vinoIl 2010 potrebbe essere l’anno del definitivo boom del vino biologico. I viticoltori europei e il marketing del settore stanno lavorando in questo senso. Con prudenza, perché l’obiettivo è importante. Fare diventare il vino biologico un must delle varie produzioni. Le indicazioni positive ci sono. Secondo i commercianti di vini biologici, già quest’anno l’aumento del giro d’affari in Europa potrebbe raggiungere il 10 %.
“Generalmente i clienti sono disposti a spendere più per prodotti biologici che non per i prodotti convenzionali. Anche in passato si è visto che la situazione economica ha pochi effetti sui prodotti biologici. I vini da coltivazione biologica partono da una buona posizione”, precisa Peter Riegel, amministratore dell’omonima (continua…)

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tescoSecondo gli ultimi dati emersi da un’analisi in Uk di Tesco, gruppo di distribuzione britannico attivo a livello internazionale, primo gruppo di distribuzione del Paese, con più di duemila punti vendita, gli acquirenti preferiscono, di nuovo, il Fairtrade (commercio equo-solidale) e l’acquisto di prodotti da agricoltura biologica.
Contrariamente, una precedente indagine aveva rivelato che i consumatori (continua…)

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spagnaSpagna, Paese delle contraddizioni. Quest’anno, infatti, risulta essere il primo Paese europeo per estensione sul fronte dell’agricoltura biologica, ma, ironia della sorte, vanta anche il primato nel settore delle colture transgeniche.
Con ben 79.262 ettari dedicati a coltivazioni biotecnologiche, infatti, la Spagna risulta essere la prima nazione Ue con produzione Ogm, nonché l’unica che, per quantità coltivate, si avvicina ai colossi mondiali del settore, piazzandosi al quattordicesimo posto tra i produttori di Ogm.
La graduatoria è stata presentata a Madrid da Asebio (Asociación española de bioempresas), che ha sollevato la questione del rischio (continua…)

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superGli italiani al supermercato sono sempre più attenti a come vengono prodotti i cibi che acquistano:
Il 70% dà importanza agli aspetti etico-sociali, il 65% è attento ai fattori ambientali e l’83% dà valore a una produzione con basse emissioni di Co2.
E’ questa la fotografia scattata dall’ultima indagine effettuata dalla Fondazione internazionale Dnv (Det norske veritas) nel mese di aprile, la quale ha tenuto conto delle opinioni espresse sia dai consumatori, sia dalle imprese del settore.
I dati emersi dalla ricerca, realizzata dall’organismo indipendente, per comprendere l’evoluzione del settore in Italia, confermano quindi che il futuro dei consumi alimentari anche in Italia è nei prodotti verdi, etici e sostenibili.
Questo trend è confermato dalle aziende agroalimentari: l’83% ritiene (continua…)

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natura-siL’istituto di ricerca Ac/Nielsen ha organizzato un sondaggio avente come tema “Il consumatore biologico: logiche e motivazioni d’acquisto”.
Alla domanda “Parlando del biologico in generale, qual è il primo marchio che le viene in mente?”, il 75% dei 762 intervistati a Roma e il 74% dei 750 intervistati a Milano ha risposto NaturaSì!
La catena (continua…)

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latteDal quotidiano l’Avvenire estrapoliamo una notizia interessante e preoccupante.
In Trentino si produce più latte biologico di quanto il mercato locale sia disposto a comperare. La grande distribuzione fatica a proporlo sugli scaffali e i consumatori, considerato anche il momento di crisi, hanno più difficoltà a riconoscere il differenziale qualitativo e di costo.
I consumatori sono anche disposti a pagare di più per la qualità, il problema è che non trovano i prodotti sugli scaffali”, precisa Paolo Cunego, del Comitato difesa consumatori. (continua…)

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