La rivoluzione europea in favore dell’agricoltura dei piccoli. Ma solo l’Austria è avanti
Il 20 aprile del 2012 forse sarà ricordata come una data storica. Per la prima volta nella storia della politica agricola europea si è riconosciuto il ruolo fondamentale delle piccole aziende e del modello agricolo contadino come centrale ed essenziale nell’agricoltura continentale. La dimensione media delle aziende agricole europee è di appena 14 ettari, la piccola e la media azienda sono la spina dorsale dell’agricoltura europea. Sono queste aziende che si sono inventate la riscoperta dell’importanza fondamentale del mercato locale e della filiera corta. Sono questi contadini in giro per l’Europa che tentano di ricostruire un legame fra chi produce e chi consuma in maniera responsabile, ed il biologico ne è (continua…)
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Con la legge 214/2011 è stata istituita la nuova Imposta Municipale Unica (Imu) che sostituisce Ici e Irpef. La novità per il agricolo è che si andrà a pagare anche per i fabbricati rurali, siano essi abitazione oppure stalle, magazzini o depositi. Questa nuova imposta si andrà a sommare all’aumento generale della tassazione diretta ed indiretta a cui tutti i cittadini italiani si trovano a sottostare.
La nuova Imposta Municipale Unica sui terreni e sui fabbricati agricoli è avvolta dal caos. Innanzitutto, anche se può sembrare assurdo, nessuno sa quale sarà il costo per le imprese agricole. E’ stato chiesto al ministero dell’Agricoltura, il quale ha risposto che spetta all’Economia fare le stime. Economia che fa orecchie da mercante.




Arriva l’obbligo di etichettatura d’origine per i prodotti alimentari commercializzati in Italia, a vantaggio di una spesa più consapevole e trasparente. La nuova disciplina sull’etichettatura è il punto centrale del Decreto di legge sulla competitività agroalimentare, proposto dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia (nella foto), varato ieri (20 febbraio) dal Consiglio dei ministri.
E’ un disegno di legge per “lo sviluppo e la competitività della produzione agricola ed agroalimentare con metodo biologico”.







