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manzatoLa scintilla l’ha accesa ieri il ministro all’Agricoltura Giancarlo Galan, annunciando che l’Italia avrebbe ripreso la sperimentazione sugli Ogm. Oggi è arrivata la replica dell’assessore all’agricoltura del Veneto, Franco Manzato (nella foto). Il Veneto, lo ricordiamo è forse la Regione che si sta battendo di più contro gli Ogm, anche per il fatto che il neo governatore è l’ex ministro Luca Zaia. Manzato critica duramente le intenzionato di Galan.
“Ricerca e sperimentazione sono il fondamento dello sviluppo anche in agricoltura - dice Manzato -ma, in Veneto e in Italia, e in generale in Europa, raccontiamo balle a noi stessi se pensiamo di aumentare il reddito delle aziende rurali con agli organismi geneticamente modificati, gli stessi coltivati nelle grandi estensioni Sud e Nord americane, in Cina e India dove il costo del lavoro è un ventesimo del nostro e nei Paesi del terzo mondo”.
“La competitività della nostra agricoltura sta nella qualità, nel territorio, nella tipicità, nella certificazione e nella biodiversità – ha affermato ancora (continua…)

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nocciolataAl salone del gusto di New York (Fancy Food Show) , che si chiude oggi, l’Italia punta sul biologico: tra 2.500 espositori di oltre 40 Paesi, il nostro Paese si è confermato leader della manifestazione alimentare più importante degli Stati Uniti. “Il crescente interesse per i prodotti organici sul mercato americano - spiega Aniello Musella, direttore dell’Ice Nord-America - può offrire all’Italia tante opportunità per far apprezzare l’alta qualità dei suoi vini e dei suoi prodotti alimentari. Nessun altro Paese al mondo può offrire di più in questo settore”.
Tutto questo, per altro, è stato dimostrato con i fatti. Durante il Fancy Food Show, infatti, si sono svolte le premiazioni della Sofi Awards Competition, probabilmente il più importante riconoscimento per il food negli Stati Uniti, visto che la giuria è composta da più di 300 buyers americani del retail e del food service. Ebbene, Nocciolata, la crema spalmabile di nocciole biologiche prodotta dalla Rigoni di Asiago ha ricevuto la statuetta d’argento, risultando il “best of the best” nella categoria confetture, conserve, miele e burro di arachidi. (continua…)

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Più alberi si tagliano in Amazzonia, più aumenta la malaria



amazzoniaNon è facile stabilire una relazione tra incidenza delle malattie e cambiamenti ambientali, ma gli scienziati dell’Università del Wisconsin, ne sono certi: la deforestazione in Amazzonia è legata a un aumento dell’incidenza della malaria.
Il rapporto, pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases Cdc, combina le informazioni dettagliate sull’incidenza della malaria in 54 distretti sanitari brasiliani, e li compara alle immagini satellitari ad alta risoluzione che riportano l’abbattimento nella foresta amazzonica, dimostrando che il taglio della foresta tropicale aumenta l’incidenza della malaria quasi del 50%. (continua…)

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olioUna rete transnazionale per la valorizzazione dell’olio d’oliva biologico mediterraneo. Questo l’obiettivo di BiolMed, progetto comunitario per la valorizzazione della competitività dell’olivicoltura biologica mediterranea, che vede insieme Italia, Spagna, Malta e Grecia.
Il progetto, nato nell’ambito del Premio Biol, la kermesse internazionale sull’olio Bio che da quindici anni pone la Puglia al centro dello scenario mondiale del settore, prevede, appunto, la creazione di una rete permanente transnazionale costituita dai Circoli della Qualità del Biol, sportelli regionali a sostegno delle aziende agricole che mirano a migliorare la qualità (continua…)

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In Italia le aziende bio sono in crescita, sia numericamente che come ricavi. Sorprendentemente il settore del bio ha resistito alla crisi. Le difficoltà non mancano, ma, a giudicare da quello che dicono gli addetti ai lavori, è un scelta carica anche di soddisfazioni.
Video scaricato da YouTube e realizzato da Daniela Sala e Gaetano Veninata

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ortoE’ stato aperto il primo orto comunitario di Roma, collocato in località Garbatella, in una zona verde compresa tra via Cristoforo Colombo e Via Rosa Raimondi Garibaldi. Portare la campagna in città, permettendo ai cittadini di una delle più grandi metropoli d’Italia di gustare prodotti sani e biologici a chilometri zero. E’ un’area che si estende complessivamente per 40 metri quadri ed è suddivisa in una serie di appezzamenti, dei quali i primi quindici già sono stati assegnati da alcuni mesi. Due terreni sono stati adibiti a una funzione didattica, allo scopo di educare le giovani generazioni all’idea del rapporto diretto con la terra. (continua…)

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vinoLa Ue che respinge la proposta di certificazione del vino biologico fintantoché le grandi lobby non si metteranno d’accordo era un provvedimento che girava nell’aria.
E farne le spese sono, come sempre, i piccoli produttori. I quali già mal sopportano, giustamente, il paradosso di certificare un prodotto senza pesticidi, mentre chi produce vino convenzionale per legge non deve specificare nulla.
A questo punto, è necessario fare qualche osservazione sul vino biologico, con annessi e connessi.
Premessa. Come già detto più volte, il vino biologico ancora non esiste o, meglio, esiste ma non è certificabile. In etichetta si può scrivere “vino proveniente da uve biologiche”. (continua…)

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masoBiologico fuori e biologico dentro: nei biomasi Gallo Rosso, in Alto Adige, batte un cuore Bio. Argilla, pietra, legno sono i materiali naturali utilizzati per la loro costruzione, rendendoli delle autentiche oasi del benessere e della salute. Tra le particolarità, ogni maso è fornito di interruttori biologici, per evitare la formazione di campi elettromagnetici e dispone di fonti di energia alternative e rinnovabili come biogas, energia solare, riscaldamento a legna, con trucioli di legno. Bandito il cemento, le colle e le fibre sintetiche: nei masi biologici Gallo Rosso si impara la cultura del futuro, che si prende cura dell’ambiente.
Ma l’attenzione non è focalizzata solo all’architettura, perfettamente ecologica. Nel biomaso si mangia anche Bio: (continua…)

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ortiQuanto cibo viene prodotto nei circa 500 community garden (orti comunitari) sparsi in tutta New York? Nessuno lo sa con esattezza. Ma, per scoprirlo, è solo questione di tempo. Durante la stagione del raccolto 2010, infatti, una truppa di volontari procederà ad effettuare il primo censimento dei pollici verdi cittadini, nel tentativo di quantificare il raccolto annuo dei community garden della città.
Anche perché l’accordo che permette a centinaia di giardini di operare su terreni inoccupati della città scadrà a settembre.
La quantità di cibo che viene coltivata nei cinque quartieri di New York non è mai stata calcolata o monetizzata. I volontari stanno mappando e misurando ogni appezzamento di terra che produce e indicando con esattezza cosa viene coltivato e dove. Allo scopo, i giardinieri utilizzeranno bilance da cucina per pesare il proprio raccolto.
Il progetto, chiamato Farming Concrete, vede la partecipazione (continua…)

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chiantiLa Commissione europea ha ritirato il progetto di normativa per il vino biologico. E’ avvenuto oggi, a sorpresa, al Comitato di regolamentazione per il biologico. I 27 Stati membri dell’Ue si erano riuniti a Bruxelles per esprimere un voto sul documento.
“Il progetto sul vino biologico è stato ritirato dalla Commissione perché non si è trovato un compromesso credibile che rispetti dei reali standard biologici rispetto a quelli in vigore per il vino convenzionale”, ha commentato Roger White, portavoce del commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos.
“La Commissione - ha aggiunto il portavoce - preferisce attendere, eventualmente anche qualche anno, piuttosto che (continua…)

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