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gasI Gas sono i Gruppi di acquisto solidale basati sul consumo critico. Il loro impegno è lodevole. I gruppi adottano tanti piccoli comportamenti che sostengono una diversa economia basata su nuove forme di solidarietà verso produttori che si pongono su un piano radicalmente diverso rispetto ai meccanismi tradizionali. Il biologico è uno dei criteri con cui i gruppi scelgono cosa acquistare. Ma non solo. Trasformano in risorse quelle che altri tendono a giudicare dis-economie: il Bio, con i suoi costi e rischi, ma anche il recupero di soggetti economici svantaggiati, il rifiuto della grande distribuzione, un prezzo trasparente che garantisca risparmio a chi compra e dignità a chi vende.
I Gas sono un successo che si sta dilatando a macchina d’olio in Italia. Sempre più famiglie, infatti, vi aderiscono e fanno la spesa all’ingrosso, direttamente dai produttori. (continua…)

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coltivazione_biologica_largeLa vendita di prodotti biologici ha registrato una forte impennata in Spagna. L’andamento è in salita tra il +15 e il +20% e, nonostante la crisi, le previsioni sono ancora più favorevoli. Víctor Gonzálvez, responsabile tecnico dell’Asociación Española de Agricultura Ecológica, ha dichiarato: “In cinque anni il fatturato del settore è raddoppiato e oggi vale 600 milioni di euro l’anno”.
Secondo gli operatori del settore, la crisi, dunque, non ha inciso affatto. Tuttavia, lo sviluppo del mercato Bio in Spagna rimane una sfida per il futuro. Il consumo Bio, attualmente, riguarda solo (continua…)

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019sting_468x356Da Figline Valdarno, borgo a 30 chilometri a sud di Firenze, terra di Chianti e olio, il cantante Sting ha svelato come e perché sono 15 anni che qui vive e fa il contadino, o meglio, l’imprenditore agricolo ecosostenibile.
“Faccio l’agricoltore per curare la terra, per nutrirla, non per depredarla – ha raccontato Sting -. Per rispettare questa terra ho scelto la cultura biologica e la monocultura, il rispetto dei tempi, la ricerca. Ma sono arrivato qui e ho deciso di fermarmi anche perché avevo bisogno e sentivo il dovere di nutrire la mia famiglia con prodotti genuini e di qualità, in un ambiente sano”.
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logo_ueIndicazione obbligatoria in etichetta del luogo di produzione delle materie prime e l’introduzione di un marchio europeo generale di qualità, con la dicitura “prodotto nell’Unione europea”. “Marchio” che consentirà ai prodotti comunitari di distinguersi sul mercato, godendo, di un vantaggio competitivo agli occhi dei consumatori.
E ancora una maggiore tutela comunitaria e internazionale per Dop e Igp, per la produzione biologica, che rappresenta una grande possibilità di crescita dell’agricoltura europea, informazioni più trasparenti in tema di Ogm e la creazione di un’Agenzia europea per (continua…)

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coltivazione-bioIfoam (International federation of organic agriculture movements) e Fibl (l’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica) hanno presentato i risultati di uno studio denominato “The world of organic agriculture: statistics and emerging trends 2009” (“Il mondo dell’agricoltura biologica: statistiche e trend emergenti 2009”) e i risultati hanno portato a stabilire che 32,2 milioni di ettari di terreni nel mondo sono certificati secondo standard biologici (a partire dalla fine del 2007).
“Paragonati ai dati statistici precedenti, risultano 1,5 milioni di ettari in più – precisa Helga Willer, di Fibl – Considerando (continua…)

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bioIkea, l’azienda multinazionale con sede in Svezia, specializzata nella vendita a prezzi economici di mobili, complementi d’arredo e altra oggettistica per la casa, nel 2009 creerà mille nuovi posti di lavoro in Italia e inaugurerà quattro nuovi negozi a Torino-Collegno, Trieste-Villesse, Rimini e Salerno-Baronissi, dove ci sarà spazio anche per il biologico.
“L’azienda – ricorda l’amministratore delegato di Ikea-Italia, Roberto Monti – ha inserito oltre 80 referenze biologiche nei suoi ristoranti di negozio, con due obiettivi: favorire le aziende agricole che si impegnano a preservare la qualità della terra, (continua…)

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bottigliaEcco una vera rivoluzione ecocompatibile nel packaging: è la Sant’Anna BioBottle, la prima bottiglia al mondo di acqua minerale con packaging naturale. Si tratta di una speciale bottiglia prodotta con la bioplastica Ingeo, che si ricava dalle piante anziché dal petrolio.
L’iniziativa della prima bottiglia di plastica 100% vegetale è dell’azienda piemontese Fonti di Vinadio. Sensibile alle tematiche ambientali, convinta che la rivoluzione ecosostenibile possa cominciare dai prodotti di largo consumo (la bottiglia di acqua minerale da 1,5 litri è il formato più venduto del settore e tra i prodotti più venduti in assoluto nel nostro Paese), Fonti di Vinadio è la prima azienda privata a sposare una politica ecocompatibile con un’iniziativa di tale portata. Questo rivoluzionario materiale presenta le stesse caratteristiche del materiale sintetico: stessa leggerezza, robustezza e praticità senza contenere nemmeno una goccia di petrolio. Inoltre, gli studi dimostrano che questa particolare bioplastica non rilascia nell’acqua sostanze, pertanto il (continua…)

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ape1Dall’Ufficio stampa Fai, Federazione apicoltori italiani.
La moria delle api è come un’emorragia: per arrestarla occorre far ricorso alla dialettica come emostatico. Sta, infatti, nel confronto costruttivo, nel reciproco rispetto tra operatori del mondo apistico, dell’agricoltura e della sanità, della ricerca e delle istituzioni, la formula per porre rimedio al grave degrado del patrimonio apistico italiano”.
E’ la linea propugnata da Raffaele Cirone, presidente della Fai, la Federazione apicoltori italiani.
In un quadro di generalizzata criticità, agricoltori, veterinari e apicoltori, stanno agendo con criteri che fanno emergere continue e improduttive tensioni. L’impiego di alcuni agrofarmaci, dannosi per le api, sta mettendo a dura prova i rapporti tra le organizzazioni

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logo-agricoltura-biologicaCoinvolgere produttore e consumatore nel processo di certificazione dei prodotti biologici, attraverso la realizzazione di meccanismi “nuovi” e di “autocontrollo interno alla filiera”, in grado di valorizzare al meglio un settore, quello dell’agricoltura biologica, che produce un giro d’affari di due miliardi e mezzo di euro e che pone l’Italia al primo posto in Europa e al quarto al mondo per livelli di produzione.
Queste, per il presidente dell’Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica), Andrea Ferrante, sono le nuove frontiere della certificazione per l’agricoltura biologica, proposte nel corso della conferenza nazionale dell’associazione.
Oggi in Italia si procede con le certificazioni affidate a enti terzi, estranei e indipendenti rispetto all’azienda che deve essere certificata. La terzietà di questi enti non consente alcun rapporto con le imprese, che, di fatto, restano al di fuori del processo di (continua…)

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coltivazione-farroLa produzione agricola mondiale è aumentata di circa il 50% tra il 1990 e il 2007 e le previsioni per i prossimi dieci anni indicano una crescita annua di circa il 5-6% per i prodotti più commercializzati: frumento, riso e zucchero. Tuttavia il 2009 è iniziato con notizie di raccolti scarsi di cacao, carenze di offerta di zucchero e di alcuni cereali e prospettive non buone per il caffè. In ogni caso, l’alimentare è un settore tipicamente anticiclico e dovrebbe sopportare meglio di altri la recessione in corso.
E’ quanto emerge dall’ultimo report prodotto dall’Area Research della Banca Monte dei Paschi di Siena. Rispetto agli anni precedenti, (continua…)

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