Sta per aprire i battenti la ventunesima edizione di Sana, il tradizionale appuntamento fieristico dedicato al biologico, che si svolgerà a Bologna dal 10 al 13 settembre. Come sempre, da giovedì a sabato l’ingresso sarà riservato ai professionisti, mentre sabato 12 e domenica 13 le porte di Bologna Fiere saranno aperte al pubblico.
Tre sono i poli intorno ai quali gravitano le novità per i visitatori: Alimentazione, Salute e Benessere e Abitare.
Il Sana di Bologna è un appuntamento concentrato sul benessere. Ma qui il benessere, il viver bene è inteso a 360°, e rappresenta i nuovi stili di vita e di consumo ai quali sempre più persone si avvicinano, ribaltando consuetudini e luoghi comuni. Saranno molteplici gli spunti di riflessione: il biologico continua a crescere, ed è in forte ascesa anche il comparto del benessere, sempre più considerato come un insieme inscindibile tra mangiar sano, salute e bellezza.
Nell’area Alimentazione vi saranno aree distinte in base alle produzioni biologiche e quelle certificate Dop, Igp, Stg e Emas.
Il settore Benessere sarà il vero protagonista di questa edizione. I dati 2009 relativi a questo comparto verranno presentati durante il convegno di apertura e commentati con la partecipazione di storici, architetti, designer e filosofi. Novità da segnalare è Spazio Officinale, un’area dedicata esclusivamente agli operatori professionali, con apposite zone di incontro riservate a workshop e incontri di aggiornamento.
Fra i convegni si segnalano: Prodotti erboristici e zootecnia e Gli integratori a base vegetale, qualità e sicurezza dei prodotti italiani. Per chi sogna una casa che non spreca risorse, utilizza materiali riciclati, risparmia energia, e nella quale vi sia un rapporto equilibrato tra design, tecnologia e bellezza, il comparto L’Abitare proporrà soluzioni alternative e originali.
Vi saranno poi aree di documentazione, sportelli informativi per il pubblico, incontri vari. Insomma, uno spazio aperto, ricco di spunti e suggerimenti, consigli, idee per vivere all’insegna del benessere.
Segnalo il convegno nazionale “Bio, tuo, suo”, dedicato alla comunicazione del Bio. Un tema interessante, perché, a mio avviso, nel settore Bio la comunicazione è indietro anni luce.
Si svolgerà giovedì 10 settembre dalle ore 14,30 alle 18,30 e sarà condotto da Antonio Cianciullo, inviato di Repubblica (giornale quasi sempre critico col Bio, se non addirittura polemico!).
Si comincia con un breve filmato, una selezione di quello che “offre il mercato” sul versante della comunicazione mass-market dei prodotti biologici, in Italia e in Europa.
Antonio Cianciullo ne farà un commento puntuale e Giampaolo Fabris racconterà come gli italiani percepiscono oggi il biologico.
Alle 15,30 si aprirà il talk-show con Andrea Ruggeri, direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria Jack Blutharsky, Valentino Cagnetta, amministratore delegato del centro media Media Italia, Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre, Danio Forni, strategic planner OS C Healthcare e Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia.
Alle 17 sarà il momento delle testimonianze. Valerio di Bussolo, responsabile comunicazione e relazioni esterne di Ikea, illustrerà la comunicazione innovativa multitarget dell’azienda svedese. Un modello dal quale il biologico potrebbe trarre utili indicazioni.
Come si comunica un brand internazionale di prodotti biologici per bambini, attraverso le comunità del web 2.0 e gli eventi collegati, lo dirà Stefano Leonardi, responsabile marketing di Hipp Italia.
Cosa può fare il cinema e la nuova commedia italiana, proverà a spiegarlo Fabio Bonifacci, uno dei suoi principali artefici, sceneggiatore solitario e a suo modo biologico.
Per finire Martin Siller, di Bio Express che rappresenta un’innovativa attività di distribuzione promossa da un gruppo di produttori Bio, racconterà l’esperienza della comunicazione del biologico attraverso la “filiera corta”, convinto di avere visto lungo.
Alle 18 arriverà l’Europa. Aleksandra Mecilošek, della Commissione Europea, Direzione generale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, promozione dei prodotti agricoli, presenterà in anteprima la nuova campagna di comunicazione per il biologico.
Infine c’è un premio, non per tutti, ma solo per i vincitori di Bio. Fare e Comunicare.
Buonitalia e Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, premieranno i migliori progetti di comunicazione del Bio realizzati nell’ultimo anno.
Benvenuti nel Blog del Biologico in Italia.
Se ti interessi o ti occupi di Bio e vuoi contribuire allo sviluppo di questo progetto, contattaci!
24
ago
Arriva il Sana di Bologna, si parlerà anche della comunicazione del Bio (ma c’é?)
scritto da Giovanni Bertizzolo | postato in Documentazioni sul biologico, Politiche sull'agricoltura biologica
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03.09.2009 ore 09:30
Dopo aver irritato gli erboristi dicendo che, anche se laureati, non devono poter preparare alcun tipo di prodotto nei loro laboratori e che lo sbocco professionale del laureato in tecniche erboristiche è commesso di farmacia addetto alla gestione di un eventuale reparto erboristico (vedere link http://www.feierboristi.org/direttivo/areadownload/feiassoerbe.pdf ), ora credo che Aboca irriterà pure i MEDICI che, da quell’affermazione del 2004, ancora aspettano i FARMACI VEGETALI, non certo i “dispositivi medici”!
Si definisce dispositivo medico qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, la cui azione principale voluta nel o sul corpo umano non sia conseguita con mezzi farmacologici nè immunologici nè mediante metabolismo. La funzione di un “dispositivo medico” è raggiunta mediante metodi fisici o chimico-fisici in quanto AZIONE MECCANICA, EFFETTO BARRIERA.
Secondo me la recente “trovata” di convertire alcuni prodotti Aboca, FORMULATI CON PIANTE MEDICINALI, in “dispositivo medico” dal semplice “effetto barriera” (per aggiungervi uno pseudo foglietto illustrativo da “leggere attentamente”) tradisce il motto dell’azienda “L’evoluzione della fitoterapia” operandone invece un REGRESSO.
Sentiamo cosa dirà al SANA!