La biodiversità crea vantaggi per la salute di tutti noi: ecco qualche notizia utile
Il 60% dei principi attivi anticancro scoperti negli ultimi dieci anni deriva dalle piante tropicali. Nel mondo esistono 120.000 varietà di riso, 18.000 di legumi e 5.000 di patate. Fra gli animali, i lombrichi sono fondamentali per rendere fertile il suolo, in un anno portano in superficie 36 kg di terreno per metro quadrato. I molluschi marini sono importantissimi filtratori e utilizzati per produrre coloranti in molte parti del mondo.
Tutte queste notizie sono emerse durante la presentazione, al Bioparco di Roma, della mostra “Regali di natura, il valore della biodiversità”. (continua…)
Nella Confederazione elvetica lo scorso anno le vendite di prodotti biologici sono aumentate dell’11,2%, arrivando a un valore di 1,44 miliardi di franchi (0,95 miliardi di euro, il che porta a una spesa media annuale di 124,93 euro, tra le più elevate d’Europa).

Crescono le mense scolastiche biologiche e il numero dei pasti Bio serviti quotidianamente a bambini e giovani di tutta Italia. L’escalation del settore è emersa durante il convegno promosso dal Consorzio controllo prodotti biologici, nell’ambito della Mostra internazionale dell’Alimentazione di Rimini Fiera, esaminando i dati del Rapporto Bio Bank 2009.
Il 2008 è stato un anno da incorniciare per il consumo di alimenti biologici in Italia. Secondo un’analisi di Coldiretti-Swg, infatti, il mercato ha fatto registrare un aumento in percentuale del 23% e sono ormai quasi 8 milioni i consumatori abituali, mentre ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti Bio nel carrello della spesa almeno occasionalmente.
Domanda facile. Cosa frena il consumo dei prodotti Bio nel nostro Paese? Risposta. Il prezzo elevato. La pensa così più della metà delle circa 2000 famiglie di studenti delle scuole italiane secondarie di primo grado intervistate da Lega Ambiente nell’ambito del progetto “BioAlimenta il domani”.
Una famiglia italiana su 4 consuma costantemente prodotti da agricoltura biologica (19% abbastanza spesso, 9% molto spesso) e sempre una su 4 non li consuma quasi mai (26%). Vi è comunque un buon 43% che dichiara di farne uso qualche volta.










