Benvenuti nel Blog del Biologico in Italia.
Se ti interessi o ti occupi di Bio e vuoi contribuire allo sviluppo di questo progetto, contattaci!


maisContinua lo scontro, economico ed ideologico oltre che scientifico, sulle coltivazioni geneticamente modificate. Ad alimentarlo è soprattutto la Francia, Paese da sempre molto restio ad introdurre le coltivazioni Ogm, più volte contrapposta alla Commissione europea che, invece, ha idee molto più aperte al riguardo.
I tecnici dell’agenzia pubblica Afssa (Agence française de sécurité sanitarie des aliments), alla quale il Governo di Parigi assegna la massima autorità in Francia in materia di sicurezza sanitaria degli alimenti, hanno stabilito che il mais Mon 810, prodotto dall’americana Monsanto, non presenta rischi per la salute dell’uomo.
A svelarlo è stato il quotidiano Le Figaro che, con una pannocchia in prima pagina, ha scatenato le reazioni degli ambientalisti e ha provocato il chiarimento dello stesso premier transalpino.
La coltivazione del mais Mon 810 è, infatti, vietata sul territorio francese e Parigi si appresta a difendere la sua posizione di chiusura al cereale della Monsanto.
La Francia fa blocco insieme con altri Paesi (soprattutto Austria, Grecia e Ungheria) e non rinuncia alla sua “clausola di salvaguardia”.
Il primo ministro Francois Fillon, di fronte al rapporto dell’Afssa, ha subito fatto sapere che “la Francia conferma la sospensione in attesa di una decisione della Commissione europea, che rispetterà” e ha precisato che la scelta di Parigi non riguarda la salute dell’uomo, ma è stata fatta “in rapporto a potenziali rischi ambientali e alla possibile disseminazione delle sementi Ogm sugli altri campi”.

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
Condividi:
  • Print
  • PDF
  • RSS
  • Tumblr
  • Google Bookmarks
  • Google Buzz
  • MySpace
  • Segnalo
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon
  • Reddit
  • HelloTxt
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Wikio IT



Aggiungi un commento