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maisContinua lo scontro, economico ed ideologico oltre che scientifico, sulle coltivazioni geneticamente modificate. Ad alimentarlo è soprattutto la Francia, Paese da sempre molto restio ad introdurre le coltivazioni Ogm, più volte contrapposta alla Commissione europea che, invece, ha idee molto più aperte al riguardo.
I tecnici dell’agenzia pubblica Afssa (Agence française de sécurité sanitarie des aliments), alla quale il Governo di Parigi assegna la massima autorità in Francia in materia di sicurezza sanitaria degli alimenti, hanno stabilito che il mais Mon 810, prodotto (continua…)

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zaia-2Arriva l’obbligo di etichettatura d’origine per i prodotti alimentari commercializzati in Italia, a vantaggio di una spesa più consapevole e trasparente. La nuova disciplina sull’etichettatura è il punto centrale del Decreto di legge sulla competitività agroalimentare, proposto dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia (nella foto), varato ieri (20 febbraio) dal Consiglio dei ministri.
La prevista etichettatura guarda al consumatore – spiega il ministro Zaia nel presentare il Ddl che passa ora al vaglio della Camera -, difatti lo sostiene in una scelta consapevole e, allo stesso tempo, ha una funzione deterrente verso comportamenti scorretti che possono danneggiarlo”.
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olioChe sia biologico. Che sia a denominazione di origine protetta. E che sia italiano al 100%, certificato e di qualità. Questo è quanto chiede il mercato statunitense per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva prodotto in Italia. Una richiesta emersa prepotentemente durante il seminario organizzato per la stampa specializzata da Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano, e Veronafiere, in occasione del “Vinitaly Usa”, un tour organizzato a Miami e Palm Beach, in Florida.
Secondo i dati elaborati dall’osservatorio di Unaprol, negli Usa il consumo di olio di oliva rappresenta meno del 2% del consumo totale di grassi vegetali. Oltre il 60% dell’olio extravergine di oliva, invece, viene assorbito dalla domanda dei grandi centri urbani, dove è più forte la concentrazione di italoamericani, ovverosia New York, San Francisco, Boston, Los Angeles, Filadelfia, Miami e Chicago.
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dimostrazione-crepesCrescono le mense scolastiche biologiche e il numero dei pasti Bio serviti quotidianamente a bambini e giovani di tutta Italia. L’escalation del settore è emersa durante il convegno promosso dal Consorzio controllo prodotti biologici, nell’ambito della Mostra internazionale dell’Alimentazione di Rimini Fiera, esaminando i dati del Rapporto Bio Bank 2009.
La capillare rilevazione della banca dati italiana del biologico sulla ristorazione collettiva in Italia nel 2008, infatti, ha confermato il trend di crescita. Lo scorso anno Bio Bank ha rilevato 791 mense biologiche, con un aumento del 16% rispetto all’anno precedente. (continua…)

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percy-e-louise-72-pt1Percy e Louise Schmeiser (nella foto) sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada).
Nel 1998 nei loro campi sono state trovate piante di canola (la colza da olio canadese) geneticamente modificata per la resistenza all’erbicida Round Up.
Infastidita dall’evento (da decenni selezionava proprie varietà di alta qualità e resistenti ai forti venti che spazzano le prairies canadesi), la coppia si attendeva scuse e una qualche forma di indennizzo.
Al contrario, si è vista chiedere da Monsanto 120.000 dollari per la violazione del brevetto di cui la casa biotech è titolare esclusiva.
La causa, con ingenti spese legali per i due plurisettantenni (con figli e nipotini, del tutto privi del phisique du role dei contestatori), si è trascinata per anni e si è conclusa nel 2004 con la loro condanna.
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locandina-bioalimenta-il-domani3Eh sì, il consumatore sembra essersi reso conto del fatto che stringi-stringi è lui, alla fine della giostra, ad avere l’ultima parola. A influire, con le sue scelte d’acquisto, su imprese e mercati, al di là delle varie posizioni di potere che si presentano lungo il percorso che porta un prodotto sulla sua tavola. L’indicazione, anche in questo caso, compare nell’indagine condotta da Lega Ambiente su 2000 famiglie italiane (“BioAlimenta il domani”).
Alla domanda relativa alla possibilità dei consumatori di influire attraverso le scelte di acquisto su imprese e mercati, il 44% delle famiglie ha risposto “molto” e il 39% “abbastanza”.
Insomma, c’è consapevolezza.
Così come gli intervistati hanno le idee chiare sull’eccessivo utilizzo di pesticidi e concimi chimici in agricoltura: il 55% delle famiglie è molto d’accordo, il 26% abbastanza, il 9% per niente e l’8% poco.
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foto-bio-2Il 2008 è stato un anno da incorniciare per il consumo di alimenti biologici in Italia. Secondo un’analisi di Coldiretti-Swg, infatti, il mercato ha fatto registrare un aumento in percentuale del 23% e sono ormai quasi 8 milioni i consumatori abituali, mentre ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti Bio nel carrello della spesa almeno occasionalmente.
Inoltre, l’Italia ha conquistato la leadership produttiva a livello europeo, con oltre un milione di ettari coltivati e circa cinquantamila imprese agricole coinvolte.
Si tratta di un settore di punta del Made in Italy agroalimentare poiché in Italia si trovano un terzo delle imprese biologiche europee e (continua…)

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apeCinquantamila alveari contaminati, dimezzata la popolazione delle api sul territorio nazionale con una perdita di produzione di miele che varia dal 40 al 60%, per un danno economico stimato, dagli apicoltori, in 250 milioni di euro.
Sono questi i pesanti numeri della moria delle api in Italia. Moria provocata dalle nuove molecole neurotossiche usate sempre di più nelle coltivazioni attraverso i pesticidi. Uno sterminio che il ministero del Lavoro e della salute sembrava voler combattere con un decreto che sospendeva l’uso dei pesticidi. Un passo fondamentale per produrre un prodotto (il miele) più sano e sostenibile con l’ambiente.
Adesso, però, scopriamo che la corsa per salvare le api ha una scadenza. E piuttosto ravvicinata.
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obamaLa svolta di Barack Obama coinvolge anche l’agricoltura. Il neo presidente degli Stati Uniti, infatti, ha in atto un programma di rilancio per premiare coloro che definisce “la pietra angolare della democrazia americana”.
Il suo programma, in primo luogo, prevede piani per migliorare la vita in campagna con nuovi servizi, la costruzione di infrastrutture logistiche e di comunicazione, incentivi per medici, insegnanti e giovani che vorranno tornare alla terra.
A tutto questo si aggiungono gli aiuti per la produzione di energia eolica e solare che non possono mancare nella prospettiva (continua…)

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aranceUno studio italiano ha dimostrato che le arance biologiche proteggono meglio, rispetto a quelle convenzionali, contro i danni ossidativi al livello cellulare. La ricerca, condotta da due dipartimenti dell’Università di Bologna e pubblicata sull’European Journal of Nutrition, ha dimostrato che alcuni prodotti alimentari derivanti da agricoltura biologica sono più salubri dei corrispettivi alimenti derivanti da agricoltura tradizionale.
Da secoli sono note le proprietà benefiche delle arance, ma adesso queste peculiarità sembrano addirittura aumentate in presenza di arance biologiche.
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