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Se la crisi è arrivata a colpire anche le tavole degli italiani, con in consumi alimentari crollati in un anno, da aprile 2011 ad aprile 2012, del 6,1% (dati Istat), non spaventa, però, i consumatori di prodotti biologici, che “promuovono” il Bio a settore in controtendenza rispetto a tutto il comparto dell’alimentare.
7 famiglie su 10 che acquistano prodotti alimentari biologici (il 37% delle famiglie italiane) hanno, infatti, mantenuto negli ultimi 12 mesi inalterata la spesa destinata a tali prodotti, ben il 21,5% ha dichiarato di averla aumentata e solo (continua…)

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L’annuncio della partenza del Sana (BolognaFiere, 8-11 settembre), da quest’anno una fiera professionale, riporta d’attualità il tema del biologico in Italia. Un mercato che, nonostante la crisi, nell’ultimo triennio ha visto un aumento delle vendite, confermando il trend positivo dell’ultimo decennio. E come ogni anno, alla vigilia del Sana i numeri e le statistiche positive sul Bio si succedono a ripetizione.
I dati di Assobio dicono che nel 2010 i consumi domestici hanno registrato l’aumento in valore più elevato degli ultimi otto anni, con performance nettamente migliori dell’agroalimentare nel suo complesso e degli altri comparti di qualità (Dop e Igp), toccando quota 2,95 miliardi di euro complessivi. (continua…)

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Si parla tanto di nuova crisi alimentare, alti prezzi del cibo e bassi redditi per gli agricoltori e di come la soluzione sia l’iniezione tecnologica, soprattutto verso le agricolture più arretrate. Non è questa la ricetta corretta.
Alla Quarta Conferenza delle Nazioni Unite sui Paesi meno sviluppati, l’Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, e il Programma ambientale dell’Onu (Unep) hanno lanciato il cortometraggio sul tema “Agricoltura biologica: una buona opzione per i Paesi meno sviluppati”. (continua…)

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Una “rete” mondiale delle aziende biologicheLe aziende biologiche sono un ottimo esempio del rispetto per la natura a livello familiare e lavorativo. Se riuscissero a “fare rete”, il nostro ambiente avrebbe un alleato in più in attesa di una tutela politica seria e coraggiosa.
C’è, comunque, chi ci sta provando a creare un network. Tra questi, spicca la Wwoof, “World Wide Opportunities on Organic Farms”: è un’associazione nata nel 1971 in Inghilterra che offre delle opportunità alle fattorie biologiche nel mondo e a chi vuole conoscere stili di vita più sostenibili.
L’idea di base è quella che le aziende ospitanti, dette host, ricambino l’aiuto di volontari, chiamati wwoofer, offrendogli vitto, (continua…)

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ciliegieDall’analisi completa dei dati forniti al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31 dicembre 2008, sulla base delle elaborazioni del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica), risulta che gli operatori del settore sono 49.654 di cui: 42.037 produttori; 5.047 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio); 2.324 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 51 importatori esclusivi; 195 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione. (continua…)

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altra-economiaLa chiamano l’Altra Economia. Un termine soggetto a fraintendimenti. In realtà è un modo di vivere, di fare imprenditoria e di consumare che si ispira a principi solidali e di utilizzo ecocompatibile delle risorse. Un modus vivendi che, da quello che ci dicono, adottano ormai una miriade di reti di produttori e consumatori, i quali stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell’economia globale. Non solo, ora l’Altra Economia viene identificata come una soluzione per uscire dalla crisi economica.
Tutto questo mi sembra pretenzioso. Siamo lontani, lontanissimi dal seguire un nuovo modello di massa che sia rispettoso dell’ambiente e del lavoro. Però oggi c’è più coscienza di queste tematiche. Si è intrapresa una strada diversa, forse inevitabile per certi versi. Ma su questa strada, nonostante i numeri, le cifre, le indagini e le statistiche più o meno di parte, finora circolano pochi aficionado. (continua…)

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spesaFrutta, ortaggi, pane, pasta, uova, olio e miele tirano la volata dei consumi di prodotti biologici che, a differenza di quelli dell’agricoltura tradizionale, non hanno risentito minimamente della crisi, non perdendo l’appeal tra i consumatori.
Anzi, vengono conquistati nuovi estimatori fra le famiglie italiane.
Nel 2008 si è registrata una crescita nelle vendite domestiche, in termini monetari, del 5,4% rispetto l’anno precedente. Trend proseguito anche nel primo semestre del 2009 che, secondo i primi dati ancora provvisori, segna un aumento tra il 4 e il 5%. E’ quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione del Sana di Bologna. (continua…)

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raccolta-fragole-bioSono già trapelate le prime indiscrezioni sulle rivelazioni 2008 riguardanti l’andamento del biologico in Italia rilevate dal Sinab (Sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica, realizzato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con le Regioni). I dati elaborati vengono forniti al ministero dagli organismi di controllo riconosciuti e sono oggetto di uno studio che sarà presentato a settembre.
Il primo dato trapelato è interlocutorio: viene rilevato, infatti, un settore che, nel complesso, è in fase di assestamento.
Stando ai primi dati per quel che riguarda il comparto produttivo, sembra che la crescita repentina registrata qualche anno fa stia (continua…)

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coltivazione_biologica_largeLa vendita di prodotti biologici ha registrato una forte impennata in Spagna. L’andamento è in salita tra il +15 e il +20% e, nonostante la crisi, le previsioni sono ancora più favorevoli. Víctor Gonzálvez, responsabile tecnico dell’Asociación Española de Agricultura Ecológica, ha dichiarato: “In cinque anni il fatturato del settore è raddoppiato e oggi vale 600 milioni di euro l’anno”.
Secondo gli operatori del settore, la crisi, dunque, non ha inciso affatto. Tuttavia, lo sviluppo del mercato Bio in Spagna rimane una sfida per il futuro. Il consumo Bio, attualmente, riguarda solo (continua…)

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coltivazione-bioIfoam (International federation of organic agriculture movements) e Fibl (l’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica) hanno presentato i risultati di uno studio denominato “The world of organic agriculture: statistics and emerging trends 2009” (“Il mondo dell’agricoltura biologica: statistiche e trend emergenti 2009”) e i risultati hanno portato a stabilire che 32,2 milioni di ettari di terreni nel mondo sono certificati secondo standard biologici (a partire dalla fine del 2007).
“Paragonati ai dati statistici precedenti, risultano 1,5 milioni di ettari in più – precisa Helga Willer, di Fibl – Considerando (continua…)

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