Apre il Sana e i numeri sul boom del biologico si sprecano…
L’annuncio della partenza del Sana (BolognaFiere, 8-11 settembre), da quest’anno una fiera professionale, riporta d’attualità il tema del biologico in Italia. Un mercato che, nonostante la crisi, nell’ultimo triennio ha visto un aumento delle vendite, confermando il trend positivo dell’ultimo decennio. E come ogni anno, alla vigilia del Sana i numeri e le statistiche positive sul Bio si succedono a ripetizione.
I dati di Assobio dicono che nel 2010 i consumi domestici hanno registrato l’aumento in valore più elevato degli ultimi otto anni, con performance nettamente migliori dell’agroalimentare nel suo complesso e degli altri comparti di qualità (Dop e Igp), toccando quota 2,95 miliardi di euro complessivi. (continua…)
Si parla tanto di nuova crisi alimentare, alti prezzi del cibo e bassi redditi per gli agricoltori e di come la soluzione sia l’iniezione tecnologica, soprattutto verso le agricolture più arretrate. Non è questa la ricetta corretta.
Le aziende biologiche sono un ottimo esempio del rispetto per la natura a livello familiare e lavorativo. Se riuscissero a “fare rete”, il nostro ambiente avrebbe un alleato in più in attesa di una tutela politica seria e coraggiosa.





Il 2008 è stato un anno da incorniciare per il consumo di alimenti biologici in Italia. Secondo un’analisi di Coldiretti-Swg, infatti, il mercato ha fatto registrare un aumento in percentuale del 23% e sono ormai quasi 8 milioni i consumatori abituali, mentre ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti Bio nel carrello della spesa almeno occasionalmente.










