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A sessantacinque anni Nelson Campanioni è fiero di fare il contadino e non vuole essere trattato da sognatore quando spiega che a Cuba le città possono accogliere distese di orti. Campanioni è il segretario esecutivo del Programma nazionale d’Agricoltura urbana e suburbana: “una rivoluzione agroecologica”, secondo lui, che consiste nel moltiplicare le aree agricole e orticole in città, occupando anche i tetti dei palazzi.
Lanciato nel 1997, il piano è uno dei pilastri della strategia di autosufficienza alimentare del presidente Raul Castro. Interessa frutta, verdura, ma anche fiori, piante d’appartamento (continua…)

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In Italia le aziende Bio sono in crescita, sia numericamente che come ricavi. Sorprendentemente il settore del bio ha resistito alla crisi. Le difficoltà non mancano, ma, a giudicare da quello che dicono gli addetti ai lavori, è un scelta carica anche di soddisfazioni.

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stati-generaliUn invito destinato a “governi nazionali e locali” per sostenere nei giusti binari lo sviluppo del settore. Lo lancia un documento, presentato in chiusura dei recenti Stati generali del biologico 2009, ad Abano Terme (Padova), che è un vero e proprio manifesto in 11 punti per il futuro del Bio.
Per i partecipanti agli Stati generali è convinzione che il sistema produttivo biologico possa svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile delle aree rurali e del consumo consapevole, in una prospettiva di riconversione ecologica ed economica del settore primario. Pertanto, invitano i governi a impegnarsi attivamente nel suo sviluppo, prendendo in considerazione le seguenti proposte e raccomandazioni. (continua…)

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fao“La sfida globale che abbiamo di fronte è quella di trasformare il potenziale tecnico di mitigazione dell’agricoltura in realta”, lo ha detto Alexander Muller, vicedirettore generale della Fao. L’agricoltura, infatti, è una fonte primaria di gas serra, incidendo per il 14% delle emissioni globali, tuttavia il settore ha anche il potenziale di ridurre i gas serra catturando carbonio dall’atmosfera e sequestrandolo nel terreno e nelle piante, oltre a ridurre le proprie emissioni.
“Già esistono – spiega Muller – molte tecniche e pratiche agricole appropriate per sequestrare carbonio nell’agricoltura su piccola scala. Esse includono le pratiche impiegate nell’agricoltura biologica e in quella di conservazione, basate su una scarsa lavorazione del terreno, sull’utilizzazione dei residui come composto o per la pacciamatura del terreno, l’impiego di colture perenni per coprire il suolo, la risemina dei pascoli, una loro migliore gestione, e le attività (continua…)

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senegalRicevo e volentieri pubblico.
L’associazione Activita nasce da un desiderio interiore molto forte della sua fondatrice, Barbara Turri, che in seguito a diversi viaggi e permanenze in Senegal vorrebbe dar vita ad un progetto “sociale” all’interno del villaggio di Nguekhok nella Petite Cote.
Il progetto prevede la costruzione di un centro chiamato “Terra e Sole” che vede la realizzazione di un orto collettivo seguendo il metodo dell’agricoltura biologica.
Inoltre si vorrebbe costruire una scuola di formazione professionale che sia modo di conoscenza ed incontro con i ragazzi del villaggio e (continua…)

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coverAgricoltura al bivio” è il rapporto diffuso da Greenpeace in occasione del prossimo summit mondiale sulla Sicurezza Alimentare presso la Fao. Con il rapporto Greenpeace chiede di affrontare l’attuale crisi alimentare e climatica adottando un approccio ecologico per l’agricoltura. L’agricoltura di tipo intensivo e basata su un forte apporto della chimica è una delle cause principali dei cambiamenti climatici, direttamente responsabile di circa il 14% delle emissioni di gas serra a livello globale.
E’, inoltre, indirettamente responsabile di un ulteriore 30% di emissioni, attraverso la conversione delle foreste in terre coltivabili, la produzione di fertilizzanti e il trasporto e la trasformazione degli alimenti. Un’agricoltura di stampo ecologico deve ridurre significativamente gli impatti dell’agricoltura sul clima.
Il rapporto “Agricoltura al bivio” dimostra che esistono le conoscenze e le tecnologie per adattare le pratiche agricole ai cambiamenti e agli eventi climatici (continua…)

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agricolturabiologicaSta procedendo assai spedito l’iter della nuova legge quadro nazionale sull’agricoltura biologica. Dopo che la Commissione sui disegni di legge dell’aula di Montecitorio ha unificato diversi testi, la Camera ha approvato il testo che ora è allo studio della Commissione agricoltura del Senato.
Il testo in discussione ha origini ormai antiche: avviato il progetto nel 2002, solo a fine 2003 iniziarono i lavori, ma prima della fine della legislatura il governo riuscì solo ad approvare il testo in Consiglio dei ministri, senza tuttavia che questo potesse approdare in Parlamento. Nel 2006, ripresero i lavori sul testo, con non poche tensioni, sia all’interno del settore che con le Regioni, e prima della fine prematura della legislatura fu possibile fare solo le audizioni in Commissione agricoltura.
Nonostante l’ampio consenso bipartisan ormai acquisito, anche ad (continua…)

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donneDue imprenditrici Bio sono tra le eccellenze della Giornata mondiale delle donne in agricoltura. Si tratta di Francesca Petrini e Loretta di Simone. Le donne impegnate in agricoltura sono sono più di un quarto della popolazione mondiale e rappresentano un fattore chiave per il benessere delle loro famiglie, lo sviluppo dell’economia rurale, la produzione di cibo e la sicurezza alimentare. In occasione della giornata mondiale delle donne in agricoltura organizzata da Ifap (International Federation of Agricultural Producers) in partnership con Fao e Onu, l’Istituto Mediterraneo di Certificazione (Imc) di Senigallia, aderendo all’iniziativa, ha appunto raccontato la storia di tre donne che hanno scelto l’agricoltura biologica e la qualità certificata e le intervista.
Puntare sull’innovazione è il loro cavallo di battaglia. (continua…)

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agricoltura_socialeA Roma ne esistono oltre diecimila, sparsi su 52 mila ettari di campagna (il più vasto territorio verde tra i comuni d’Europa).
Sono i vecchi manufatti agricoli abbandonati: casali, fienili, stalle, granai, appezzamenti.
Un vasto patrimonio in lento degrado, ma anche una grande risorsa potenziale. Il Comune pubblicherà entro la metà del mese di ottobre un bando, con il doppio obiettivo di farne case da affittare (una parte) e, per il resto, di rilanciare l’agricoltura, l’ecoturismo e gli sport all’aria aperta, creando così nuove imprese e nuovi posti di lavoro.
Il Programma di riqualificazione degli immobili agricoli dismessi o sottoutilizzati (Pria) è stato presentato in Campidoglio. Al bando si (continua…)

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ciliegieDall’analisi completa dei dati forniti al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31 dicembre 2008, sulla base delle elaborazioni del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica), risulta che gli operatori del settore sono 49.654 di cui: 42.037 produttori; 5.047 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio); 2.324 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 51 importatori esclusivi; 195 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione. (continua…)

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