Benvenuti nel Blog del Biologico in Italia.
Se ti interessi o ti occupi di Bio e vuoi contribuire allo sviluppo di questo progetto, contattaci!


agroIncredibile. Domenica scorsa, 18 ottobre, chi ha avuto modo di leggere il Corriere della Sera è rimasto a dir poco sconcertato. A pagina 55 (riprodotta qui a sinistra), infatti, nientemeno che all’interno della sezione Salute, spiccava un pubbliredazionale, a cura di Rcs Pubblicità, tutto dedicato agli agrofarmaci.
Emblematico il titolo: “L’importanza degli agrofarmaci”. Tutto un programma il sottotitolo: “Senza il loro contributo esiste il rischio di un sensibile abbattimento della produzione agricola”. Esemplificativo il titolo di taglio basso: “Uno stretto legame fra alimentazione e salute”. Agghiacciante il titolino del box in basso a sinistra: “Nessun rischio per i consumatori”.
Allora, tutti sanno che gli agrofarmaci sono, di fatto, i comunemente chiamati pesticidi. Secondo chi produce questa roba, gli agrofarmaci salvaguardano la salute della pianta, mantengono l’igiene degli alimenti, aumentano la redditività, conservano gli habitat naturali e la biodiversità, permettono di produrre senza i (continua…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




terraQuasi la metà degli agrofarmaci catalogati per l’agricoltura biologica non ha superato i nuovi test di valutazione europei previsti dalla direttiva 91/414/EEC.
Si tratta di un’enorme sfida sia per gli agricoltori del biologico, che si ritrovano con meno strumenti per affrontare le avversità, sia per l’industria della difesa delle colture, che deve elaborare nuove soluzioni.
Friedhelm Schmider, direttore generale dell’European Crop Protection Association, ha espresso preoccupazione in merito “al mantenimento di una fornitura di cibo sufficiente e affidabile a livello europeo se molte soluzioni per la gestione delle avversità vengono scartate troppo velocemente”. (continua…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento




ape1Dall’Ufficio stampa Fai, Federazione apicoltori italiani.
La moria delle api è come un’emorragia: per arrestarla occorre far ricorso alla dialettica come emostatico. Sta, infatti, nel confronto costruttivo, nel reciproco rispetto tra operatori del mondo apistico, dell’agricoltura e della sanità, della ricerca e delle istituzioni, la formula per porre rimedio al grave degrado del patrimonio apistico italiano”.
E’ la linea propugnata da Raffaele Cirone, presidente della Fai, la Federazione apicoltori italiani.
In un quadro di generalizzata criticità, agricoltori, veterinari e apicoltori, stanno agendo con criteri che fanno emergere continue e improduttive tensioni. L’impiego di alcuni agrofarmaci, dannosi per le api, sta mettendo a dura prova i rapporti tra le organizzazioni

(continua…)

[del.icio.us] [Digg] [Facebook] [Email]
0 commenti | scrivi un commento