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Prendo spunto da un bel servizio di “Ventiquattro” dedicato agli orti cittadini. Vanno di moda, indubbiamente. Ne nascono in continuazione anche in Italia. Alcuni funzionano, altri no. Si progetta, come gli orti biologici sui terrazzi o sui tetti delle costruzioni, tanto bistrattati dagli ecologisti ad oltranza (“come si fa a parlare di Bio laddove c’è un inquinamento riconosciuto?”), i quali dimenticano che aggiungere verde significa comunque ridurre l’inquinamento.
Gli studi scientifici dilagano: tutti propensi ad affermare che il giardinaggio biologico è benefico ad ogni livello della vita, perché non vengono impiegati pesticidi, fungicidi, erbicidi, insetticidi.
Fatto sta che l’agricoltura urbana è un tema che tiene banco. Qualcuno arriva a dire che diventerà una necessità per il futuro. Lo hanno confermato le 125 delegazioni straniere intervenute e il migliaio di persone presenti alla prima edizione del Global summit in metropolitan agriculture di Rotterdam, non a caso organizzato in Olanda, dove c’è un ente ministeriale (TransForum) per l’innovazione nell’agricoltura urbana (fantascienza dalle nostre parti!!!). (continua…)

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ruttinoGli ultimi scandali alimentari della diossina Made in Germania fanno da megafono a una situazione degenerativa che ci vede, come consumatori, spettatori indifesi di una partita senza scrupoli che si sta giocando sulle nostre teste: quella dei prezzi a discapito della qualità dei prodotti.
Tutto è riconducibile a parecchi anni fa, quando le catene della Grande distribuzione “avvertirono” i produttori: “I nostri clienti devono spendere poco per mangiare”.
Una strategia dettata dal rispetto del consumatore e dall’etica commerciale? Tutt’altro.
Ben presto l’avviso divenne un vero e proprio diktat della Gdo alle aziende: “Quel prodotto alimentare me lo devi dare a questo prezzo, prendere o lasciare”.
Per stare al gioco, cioè sopravvivere, i produttori dovettero adattare i loro prodotti al prezzo di vendita (imposto dalla Gdo). (continua…)

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gwyneth-paltrowLe stelle di Hollywood diventano sempre più “green” e la nuova generazione promette bene. Durante una delle tante presentazioni dell’ultimo capitolo della saga “Harry Potter”, l’attrice Emma Watson (Hermione) ha annunciato i piani per il suo prossimo progetto: una nuova collaborazione nel campo della moda con Alberta Ferretti.
Secondo Mother Nature Network, i vestiti saranno “eco-chic”, con uno stile classico anni ’60. Oltre al materiale, anche la campagna pubblicitaria si preannuncia all’insegna dell’ecologia, sia in questa che in altre collaborazioni, dato che la Watson ha annunciato che lavorerà gratuitamente per chiunque sia disposto a produrre abbigliamento dal commercio equo e biologico.
L’attore Ryan Reynolds, invece, ha recitato nel film “Green Lantern” (Lanterna Verde), un eco-film in tutto e per tutto, compresi i cinema in cui verrà proiettato (almeno negli Usa) che devono aver ricevuto il certificato Leed Silver e praticare il compostaggio degli avanzi di cibo. Reynolds, che è stato nominato dalla rivista People’s l’uomo vivente più sexy del pianeta, sta anche (continua…)

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C’è la crisi! E le emissioni di gas serra crollano…



gasLa notizia è apparsa un po’ in sordina sui media. Come sempre quando una notizia è positiva. E in questo caso lo è davvero. L’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) ha fatto sapere che nel 2009 le emissioni di gas serra nei Paesi della Ue sono crollate. Tanto che l’obiettivo che i 27 Paesi avevano stabilito, cioè di tagliare del 20% entro il 2020 i livelli rispetto al 1990, è quasi già raggiunto. Tutti insieme, infatti, i 27 Paesi l’anno scorso hanno emesso il 17,3% in meno di vent’anni fa. Il tutto grazie alla recessione, alla crisi economica che, tra tanti disastri una cosa buona se l’è portata dietro. Per questo motivo, le emissioni sono (continua…)

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lester_brownE’ in libreria la nuova fatica di Lester Russel Brown, padre dell’ambientalismo americano, economista e scrittore statunitense. “Piano B 4.0. Mobilitarsi per salvare la civiltà” (Edizioni Ambiente) illustra il suo punto di vista sulla questione ambientale in rapporto all’economia. Secondo Lester Brown nessuno si domanda “anche se ci sarà una grande crescita economica, ci sarà abbastanza acqua? E che andamento avranno i prezzi e la disponibilità di cibo?”.
Per chi valuta le crisi economiche non esistono le variabili climatiche, eppure sono un indicatore importante per comprendere il futuro della Natura e dell’umanità.
Nato nel 1934, Lester Brown è autore di oltre venti libri sui problemi ambientali globali che sono stati tradotti in oltre quaranta lingue. “Piano B 4.0. Mobilitarsi per salvare la civiltà” può essere considerato come una versione aggiornata e corretta del suo precedente, (continua…)

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chouinardIeri era il Giorno della Terra. Oggi, che ho un po’ più di tempo per riflettere, mi è venuto in mente Yvon Chouinard. Sì, lui. L’alpinista, surfista e pescatore, ma, soprattutto, fondatore e proprietario di Patagonia, famosissima azienda-brand americana (quartier generale a Ventura, California, il paradiso dei surfisti: ricordate il film Point Break? Lo stesso Chouinard, che oggi ha 71 anni, ha scritto un libro sul surf “Let my people go surfing”) di capi per climbing, pesca, surf, sci e trekking, capi dove l’unico cotone impiegato è quello biologico.
Un uomo che da sempre si batte per una politica ambientale. Non solo a livello privato, ma anche e soprattutto (continua…)

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Come saranno gli Stati Uniti fra 25 o 50 anni? Come sarà la Terra dopo decenni di cambiamenti climatici e inquinamento? Sono le domande a cui tenta di dare una risposta artistica “Futurestates“, un progetto voluto da Itvs, un network televisivo americano indipendente. In 11 cortometraggi altrettanti filmmaker immaginano le conseguenze delle scelte di oggi sul mondo di domani.

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La blogger Antonella Napolitano sta seguendo per il blog avoicomunicare, uno spazio di dialogo e confronto aperto da Telecom Italia, dove si alternano ospiti prestigiosi e blogger a parlare di ambiente, sviluppo sostenibile, pace e integrazione tra i popoli, la conferenza Onu di Copenhagen cul cambiamento climatico.
I suoi resoconti sono inediti e acuti. Vi invito a seguirli.
http://www.avoicomunicare.it/category/tags/copenhagen

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Terra … insieme possiamo cambiare le cose



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Erano più di 11mila persone. Arrivate da diversi Paesi europei, ma soprattutto appartenenti a gruppi ecologici belgi. Tutti hanno ballato sulle note di “Magnificent” degli U2 per salvare il pianeta. Realizzando un video. Un video con cui la band di Bono chiede ai partecipanti alla conferenza sul clima, che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre, di trovare l’accordo per la riduzione delle emissioni di gas nocivi. Organizzato per sensibilizzare la gente sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, il video è stato girato lo scorso agosto sulla spiaggia di Ostenda, nella provincia delle Fiandre Occidentali, affacciata sul Mare del Nord.

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