Cambiare il volto delle città con gli orti urbani biologici. Una soluzione urbanistica, ambientale e alimentare
Prendo spunto da un bel servizio di “Ventiquattro” dedicato agli orti cittadini. Vanno di moda, indubbiamente. Ne nascono in continuazione anche in Italia. Alcuni funzionano, altri no. Si progetta, come gli orti biologici sui terrazzi o sui tetti delle costruzioni, tanto bistrattati dagli ecologisti ad oltranza (“come si fa a parlare di Bio laddove c’è un inquinamento riconosciuto?”), i quali dimenticano che aggiungere verde significa comunque ridurre l’inquinamento.
Gli studi scientifici dilagano: tutti propensi ad affermare che il giardinaggio biologico è benefico ad ogni livello della vita, perché non vengono impiegati pesticidi, fungicidi, erbicidi, insetticidi.
Fatto sta che l’agricoltura urbana è un tema che tiene banco. Qualcuno arriva a dire che diventerà una necessità per il futuro. Lo hanno confermato le 125 delegazioni straniere intervenute e il migliaio di persone presenti alla prima edizione del Global summit in metropolitan agriculture di Rotterdam, non a caso organizzato in Olanda, dove c’è un ente ministeriale (TransForum) per l’innovazione nell’agricoltura urbana (fantascienza dalle nostre parti!!!). (continua…)
















