Verona, un’azienda biologica salva la palude di Pellegrina
Hanno fatto rivivere la palude di Pellegrina (Verona), recuperando dal degrado una zona umida classificata come “Sito di importanza comunitaria” (Sic), ovvero sito di importanza rilevante, nell’ambito della Cee, nelle regioni biogeografiche alpina e continentale.
La cooperativa Ca’ Magre, un’azienda agricola che produce prodotti biologici, nel 1998 aveva destinato parte del suo bilancio alla tutela della palude e ne aveva affittato per dieci anni, a 1.500 euro l’anno, 8 dei 111 ettari, con l’obiettivo di salvare un’area di grande (continua…)
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Eh sì, il consumatore sembra essersi reso conto del fatto che stringi-stringi è lui, alla fine della giostra, ad avere l’ultima parola. A influire, con le sue scelte d’acquisto, su imprese e mercati, al di là delle varie posizioni di potere che si presentano lungo il percorso che porta un prodotto sulla sua tavola. L’indicazione, anche in questo caso, compare nell’indagine condotta da Lega Ambiente su 2000 famiglie italiane (“BioAlimenta il domani”).
Il 2008 è stato un anno da incorniciare per il consumo di alimenti biologici in Italia. Secondo un’analisi di Coldiretti-Swg, infatti, il mercato ha fatto registrare un aumento in percentuale del 23% e sono ormai quasi 8 milioni i consumatori abituali, mentre ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti Bio nel carrello della spesa almeno occasionalmente.
Lega Ambiente attraverso un sondaggio che fa parte del progetto “BioAlimenta il domani” ha fotografato le abitudini alimentari di un target di riferimento del variegato mondo dei consumatori. Un target addirittura tenuto costantemente sotto osservazione, studiato e bombardato con svariati mezzi di persuasione da chi tenta di indirizzare le scelte. Stiamo parlando delle famiglie.
Domanda facile. Cosa frena il consumo dei prodotti Bio nel nostro Paese? Risposta. Il prezzo elevato. La pensa così più della metà delle circa 2000 famiglie di studenti delle scuole italiane secondarie di primo grado intervistate da Lega Ambiente nell’ambito del progetto “BioAlimenta il domani”.
Cominciamo con un applauso. E’ indirizzato a Silvia Pérez-Vitoria, la “pasionaria” dell’agricoltura. All’economista e sociologa, che vive a Parigi, è andato il Premio Nonino 2009 con la motivazione “Solo una civiltà anche contadina potrà garantirci il futuro”.
Una famiglia italiana su 4 consuma costantemente prodotti da agricoltura biologica (19% abbastanza spesso, 9% molto spesso) e sempre una su 4 non li consuma quasi mai (26%). Vi è comunque un buon 43% che dichiara di farne uso qualche volta.










