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La Corte Europea emargina il miele contaminato da Ogm. L’impraticabilità della coesistenza tra Bio e Ogm oggi è palese
È tornato in libreria in edizione aggiornata “L’ape e l’architetto”, il libro che sostiene la necessità di dover guardare alla scienza anche come luogo di riproduzione dei rapporti politici tipici del contesto socio-culturale in cui la stessa scienza è prodotta: in poche parole, il saggio mette in discussione il concetto di una scienza oggettiva, assoluta e super partes. Un libro che fa riflettere ancora oggi (la prima edizione risale a metà degli anni Settanta), anzi, soprattutto oggi che le api devono fare i conti (in tribunale) con l’ingegnere genetico.
Infatti, la sentenza della Corte di Giustizia Europea che sancisce il divieto di commercializzazione per il miele contaminato da Ogm, se non sottoposto a un iter autorizzativo e a specifica (continua…)
Il Parlamento Europeo: “L’apicoltura è un servizio pubblico di valore ambientale”
Le api protagoniste al Parlamento Europeo di Bruxelles. Ieri, infatti, i parlamentari hanno votato un’importante Risoluzione, riconoscendo che “l’apicoltura fornisce un servizio pubblico di valore ambientale e strategico per la società, è un modello di produzione sostenibile nel contesto rurale, pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione di biodiversità ed equilibrio ecologico. La produzione agricola necessita del servizio d’impollinazione. Le drammatiche difficoltà e perdite che il settore vive nel mondo sono causate da una sinergia di fattori: malattie delle api, indebolimento del loro sistema immunitario, cambio climatico, modificazioni d’uso del suolo e aumento delle (continua…)
Mais, il ministero proroga il decreto che vieta i pesticidi causa della moria delle api
Il Ministero della Salute, in un comunicato diramato ieri, 16 settembre, informa che “in data odierna è stato firmato il decreto che proroga fino al 30 giugno 2011 la sospensione cautelativa dell’autorizzazione di impiego per la concia di sementi di mais dei prodotti fitosanitari contenenti neonicotinoidi e Fipronil. Tali prodotti sono stati infatti ritenuti correlabili agli episodi di moria delle api che si sono verificati sul territorio nazionale. La proroga del provvedimento è stata adottata per acquisire ulteriori conoscenze scientifiche in materia ed, in particolare, sui risultati delle sperimentazioni in corso riguardanti la riduzione della dispersione delle polveri attraverso l’utilizzo di macchine seminatrici opportunamente modificate. Il provvedimento entrerà (continua…)
Galan chiede a Fazio un ulteriore stop dei neonicotinoidi: le api ringraziano
Il Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan ha chiesto al ministro della Salute Ferruccio Fazio un nuovo stop all’uso dei neonicotinoidi, insetticidi utilizzati nella concia del mais (in scadenza il 20 settembre), responsabili della morte di milioni di api in Italia. Per il presidente Unaapi Francesco Panella, “i dati scientifici confermano la tossicità degli insetticidi e l’inefficacia delle conce contro la diabrotica”. Un’altra vittoria per api e apicoltori che, alla “Settimana del Miele” di Montalcino (10-12 settembre), attenderanno una risposta positiva dal ministro Fazio.
Apicoltori: “Vietare per sempre i pesticidi sul mais, responsabili della moria di api”
Le due associazioni apistiche nazionali Fai e Unaapi hanno presentato ai Ministeri della Salute Ferruccio Fazio e dell’Agricoltura Giancarlo Galan una motivata richiesta formale perché sia deciso il definitivo ritiro dell’autorizzazione d’uso dei concianti del mais. Chiedono, in sostanza, che venga reso definitivo lo stop alle sostanze chimiche responsabili della morte di milioni di api in Italia.
La lettera è accompagnata da nota tecnica esplicativa. La richiesta, a nome dell’apicoltura italiana, è fondata da un lato sulla consapevolezza che gli accertamenti scientifici in atto, con il progetto di ricerca, pubblico e indipendente, Apenet, non possano che confermare il non rimediabile effetto tossico su api (continua…)
Ecco le api da città: vivono e impollinano a Parigi, New York, Roma, Firenze e…
Pensate che le api vivano sola in campagna? Sbagliato. Le cronache di tutti i giorni, ormai, ci dicono che si sono “sistemate”, e bene, anche in città. Le arnie sono sempre di più. Alcune destano cusiosità.
A Parigi, ad esempio, sul tetto del Grand Palais, due regine e 140.000 operaie producono un pregiato Millefiori, contribuendo alla difesa della biodiversità e alla conoscenza della vita delle api nella capitale. Parigi è una città ricca di fiori da impollinare, tanto che altre api “abitano” luoghi-simbolo della Ville Lumière, dal Giardino del Lussemburgo al tetto dell’Opéra Garnier.
Cambiando continente, a New York a produrre miele, (continua…)
Api, strage invernale negli Usa: morte una su tre. I killer? Soprattutto i pesticidi
Negli Usa le api stanno morendo al ritmo di 1 su 3: per il quarto anno consecutivo, un terzo degli alveari del Paese non ha superato l’inverno. Il numero delle colonie negli Usa, nell’ultima stagione, è crollato del 33,8%, secondo il sondaggio annuale degli Apiary Inspectors of America e dell’Agricultural Research Service statunitense. Le cause possibili della moria, secondo i ricercatori, vanno dall’acaro varroa alle
infezioni batteriche e virali, dai pesticidi alla cattiva nutrizione dovuta all’agricoltura intensiva. I principali indiziati restano, però, i pesticidi: ne sono stati trovati 121 tipi diversi nei campioni di api e miele analizzati negli Stati Uniti. (continua…)
Jürgen Tautz, il “guru” delle api, incontra l’apicoltura italiana a Chianciano
Gli apicoltori italiani si interrogano su presente e futuro delle api, fondamentali non solo per chi produce miele, ma per tutto l’ecosistema.
L’appuntamento in Toscana. Da domani e fino a domenica 7 febbraio, a Chianciano Terme si svolgerà il “Congresso nazionale dell’apicoltura italiana”.
L’ospite d’eccezione è Jürgen Tautz (nella foto a sinistra), professore di Fisiologia comportamentale e Sociobiologia dell’Università di Wurzburg, in Germania, alla guida del BEEggroup e autore de “Il ronzio delle api” (foto a fine testo), tra i massimi studiosi della vita delle api.
Sua è la visione dell’alveare quale superorganismo, un sistema complesso capace di autogestirsi e di adattarsi ai mutamenti dell’ambiente esterno. Ogni attività è il frutto della cooperazione, che avviene grazie ad un’efficace comunicazione tra le singole api, non più individui isolati, ma parti fortemente (continua…)
“Inneres Auge” il nuovo brano di Franco Battiato, un urlo di dolore che parte dalle api
Si chiama “Inneres Auge”, è distribuito in questi giorni dall’etichetta Universal Music Italia ed è il titolo del nuovo disco di Franco Battiato. Si tratta di un prezioso cofanetto con dieci brani, di cui quattro inediti, compresa la cover.
“Inneres Auge” in tedesco significa “il terzo occhio” o, come meglio direbbe il cantautore-musicista-filosofo, “l’occhio interiore”: E’ un brano legato all’attualità, cui l’autore guarda sempre con lucida attenzione e sano spirito critico. Ad ispirare il brano sono le api. Api che vengono associate all’immagine di “uno sciame di accanite divoratrici di petali odoranti” che “precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina”.
E’ un urlo di dolore, un nuovo importante capitolo di quel filone della vicenda artistica dell’autore siciliano che potremmo definire “dell’indignazione”. Ed è un’indignazione costruita con la poesia. (continua…)












