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logo-cuore-bioDebutterà ufficialmente al Sana di Bologna (in programma dal 9 al 12 settembre) il nuovo marchio che contraddistingue i circa 260 negozi ex B’io, ora diventati Cuorebio - i negozi del biologico. Un rinnovo di immagine che suggella il percorso intrapreso dai negozi in questi ultimi anni: un contesto dinamico che ha visto non solo ampliarsi il numero degli aderenti al progetto B’io, ma anche rafforzarsi l’impegno comune per promuovere il biologico in Italia, valorizzare l’operato dei piccoli produttori Bio, informare sulle ragioni ambientali e di benessere che sono il plusvalore del biologico. Il tutto svolto con coraggio e passione.
Sono stati proprio questi due elementi (il coraggio e la passione) a contribuire in maniera decisiva all’elaborazione del marchio. Cuorebio (evoluzione di B’io), infatti, è un progetto in cui i negozianti, associati in una rete di servizi, mantengono il loro nome (accanto al brand Cuorebio), la loro identità e indipendenza, (continua…)

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mozzarella-produzione-thumbIn tempi di mozzarelle alterate “blu” o “rosa”, finalmente una bella notizia per il nostro conosciutissimo formaggio da tavola. La mozzarella biologica “firmata” dal Comune di Roma tornerà ad essere prodotta a pieno regime. Tutto merito dell’opera di ristrutturazione e potenziamento delle due aziende agricole di proprietà comunale, opera resa possibile grazie ai fondi messi a disposizione dalla giunta su indicazione dell’assessore all’ambiente Fabio De Lillio. Il Campidoglio, infatti, tramite due aziende del settore, produce e mette sul mercato prodotti biologici. La prima azienda bioagricola coinvolta si (continua…)

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andrea-2Un operatore del biologico entra nel Forum del settore agroalimentare della Comunità Europea. Si tratta di Andrea Rigoni (nella foto), amministratore delegato della Rigoni di Asiago spa, azienda nota per le marmellate Fiordifrutta, il miele, il dolcificante DolceDì, la Nocciolata e Fruttosa. Tutti prodotti rigorosamente biologici e di successo.
Andrea Rigoni farà parte, dal prossimo autunno, del gruppo di 42 esperti chiamati ad esprimere pareri su temi rilevanti dell’agroalimentare.
Andrea Rigoni, in particolare, in rappresentanza (continua…)

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guido-ceronettiUn singolare quanto intrigante articolo è comparso sul Corriere della Sera di martedì, a firma di Guido Ceronetti (nella foto), poeta teatrante, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo. Uomo di cultura, alta cultura, insomma.
Non per niente l’articolo è di spalla nella Terza Pagina, quella preposta alle letture e alla letteratura. Il fatto strano è che in questo contesto c’è finito il biologico. Una stranezza che ha proiettato il Bio e il suo consumatore in una nuova dimensione: ancestrale!
Titolo già di per sé accattivante: “La nuova fede è un’etichetta Bio”. (continua…)

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nocciolataAl salone del gusto di New York (Fancy Food Show) , che si chiude oggi, l’Italia punta sul biologico: tra 2.500 espositori di oltre 40 Paesi, il nostro Paese si è confermato leader della manifestazione alimentare più importante degli Stati Uniti. “Il crescente interesse per i prodotti organici sul mercato americano - spiega Aniello Musella, direttore dell’Ice Nord-America - può offrire all’Italia tante opportunità per far apprezzare l’alta qualità dei suoi vini e dei suoi prodotti alimentari. Nessun altro Paese al mondo può offrire di più in questo settore”.
Tutto questo, per altro, è stato dimostrato con i fatti. Durante il Fancy Food Show, infatti, si sono svolte le premiazioni della Sofi Awards Competition, probabilmente il più importante riconoscimento per il food negli Stati Uniti, visto che la giuria è composta da più di 300 buyers americani del retail e del food service. Ebbene, Nocciolata, la crema spalmabile di nocciole biologiche prodotta dalla Rigoni di Asiago ha ricevuto la statuetta d’argento, risultando il “best of the best” nella categoria confetture, conserve, miele e burro di arachidi. (continua…)

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ortoE’ stato aperto il primo orto comunitario di Roma, collocato in località Garbatella, in una zona verde compresa tra via Cristoforo Colombo e Via Rosa Raimondi Garibaldi. Portare la campagna in città, permettendo ai cittadini di una delle più grandi metropoli d’Italia di gustare prodotti sani e biologici a chilometri zero. E’ un’area che si estende complessivamente per 40 metri quadri ed è suddivisa in una serie di appezzamenti, dei quali i primi quindici già sono stati assegnati da alcuni mesi. Due terreni sono stati adibiti a una funzione didattica, allo scopo di educare le giovani generazioni all’idea del rapporto diretto con la terra. (continua…)

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soiaI prodotti agricoli biologici dell’Australia e del Giappone possono continuare a essere commercializzati all’interno dell’Unione europea. Il loro sistema di produzione e le loro misure di controllo della produzione biologica sono state riconosciute come equivalenti a quelle europee.
Lo ha stabilito la Ue attraverso il regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea, che va a modificare il regolamento relativo al regime di importazione di prodotti biologici dai Paesi terzi.
Il regolamento del 2008 (numero 1235) ha stabilito - in conformità con la normativa europea sulla produzione ed etichettatura dei prodotti biologici - un elenco di Paesi terzi il cui sistema di produzione e le cui misure di controllo della produzione biologica di prodotti agricoli sono riconosciuti come equivalenti. (continua…)

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tabaccoQuarantamila ettari, l’equivalente di 57mila campi di calcio, che potrebbero essere coltivati a biologico e che invece vengono mandati… in “fumo”. Sono queste le proporzioni della decisione della Regione Toscana di destinare al settore del tabacco le già scarsissime risorse agroambientali del Piano di sviluppo rurale. Con l’attivazione di una consultazione d’urgenza, infatti, la nuova giunta regionale toscana comunica l’intenzione di destinare nuovi fondi al settore del tabacco, dimenticandosi delle vere misure con provata efficacia agroambientale, quelle relative ai metodi di coltivazione biologica. Considerando che in Regione il settore del tabacco conta circa 2.700 ettari e 250 aziende, e che (continua…)

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pesto-biffiAl Cibus, che si è chiuso ieri a Parma, la Formec-Biffi di San Rocco al Porto (Lodi) ha presentato il suo nuovo pesto biologico senza glutine. Adatto, quindi, anche a chi soffre di intolleranze alimentari. Un prodotto fresco, di qualità, da pochi giorni in commercio nella Gdo col marchio Biffi.
Il prodotto è garantito anche dalla qualità della materia prima, coltivata nei campi sperimentali, curati in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’università Cattolica di Piacenza, che si estendono all’esterno degli stabilimenti della Biffi. Questi campi vengono utilizzati non solo per testare e migliorare la coltivazione del prodotto, ma soprattutto per condividere con i fornitori (continua…)

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Layout 2La Regione Veneto distribuirà ai consumatori, in allegato ad alcune delle principali testate giornalistiche locali, oltre 220 mila copie della “Guida all’acquisto del biologico nel Veneto”. E’ una pubblicazione che non solo riporta le principali aziende e punti vendita delle produzioni agricole ottenute nel rispetto delle norme sulla coltivazione biologica, ma insegna anche ad orientarsi in questo settore produttivo, che vede l’agricoltura veneta primeggiare a livello nazionale e l’Italia prima in Europa. L’iniziativa è stata presentata dall’assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, assieme all’amministratore unico di Veneto Agricoltura, Paolo Pizzolato. L’agenzia ha infatti materialmente realizzato la guida, sulla base di un progetto regionale che ha riguardato cinque segmenti: la comunicazione verso il consumatore (Bio-Promo), concretata con la pubblicazione illustrata oggi; le dinamiche economiche (Bio-Studio); le tecniche produttive (Bio-Demo); la formazione degli operatori (Bio-Form) e la promozione dei consumi (Bio-Market). (continua…)

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