Lo sapevate che il carciofo…
Tra gli ortaggi autunnali, il carciofo, come tutte le verdure e gli ortaggi amari, è un vegetale che ha ottime qualità disintossicanti ma, a sorpresa, anche snellenti. A tutti è noto il potere purificante sul fegato, ma meno scontate sono le sue virtù di riequilibrante intestinale: grazie a fibra e inulina, una sostanza che ha effetto prebiotico, il carciofo facilita infatti la produzione di batteri buoni ed efficaci per la salute del tratto intestinale e per contrastare il gonfiore dal punto vita.
Inoltre, il carciofo esercita anche una funzione disintossicante sul sangue, che ha riflessi benefici sui livelli di colesterolo, sulla circolazione e sul drenaggio di liquidi e tossine: il merito (continua…)
Prende più piede il “falso” anche nel biologico.
Pannelli solari e agricoltura: si può? Certamente che si può. Tanto che è nato l’agrovoltaico, un mix tra agricoltura e fotovoltaico che potrebbe rivoluzionare il modo di produrre, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando.
È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della Pac (Politica agricola comune) per il periodo 2014-2020. Secondo l’Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l’assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alle aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo.
Quadruplicare il fatturato di un bar in tempi di crisi è possibile. Il segreto è puntare sulla qualità e, soprattutto, accaparrarsi quella fetta di mercato composta da circa 40milioni di persone che, solo in Europa, hanno particolari esigenze alimentari tra intolleranti, vegetariani, vegani, celiaci e salutisti. Senza contare tutta quella consistente fetta della popolazione che ha ormai imparato a fare attenzione a ciò che mangia e beve e quindi sceglie il biologico.
Il “Bioreport 2011. Agricoltura biologica in Italia”, realizzato dalla Rete rurale nazionale (Rrn) in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni, è una fotografia del settore biologico italiano che mette a fuoco la produzione, il mercato, la normativa e il sostegno pubblico al Bio. L’Aiab (Associazione Italiana per l’agricoltura biologica) ha curato il capito dedicato alla Bio agricoltura sociale, fenomeno di grandissima attualità e di crescente attenzione da parte delle istituzioni.
Il mondo del vino italiano è scosso da innumerevoli fermenti di vitalità ma è anche divenuto più difficile vendere i nostri prodotti ai consumatori italiani. L’offerta è amplissima e la qualità davvero alta anche nelle fasce di prezzo più abbordabili. E allora come si fa a conquistarsi la preferenza del consumatore? Cosa succederebbe se a parità di qualità il consumatore cominciasse a scegliere in base a quanto “green” è una bottiglia? Non è facile, ma affascinante da scoprire, in quanti modi un vino può essere vicino all’ambiente oggi.
A Joannesburg si è svolta recentemente la “Conference Climate-Smart Agriculture: Africa- A call to action” nella quale la Fao e gli stati africani hanno sollecitato gli agricoltori per un maggiore impegno nell’adozione di un approccio “climate-smart” nell’agricoltura africana per affrontare al meglio gli effetti del cambiamento climatico e l’aumento della penuria di risorse naturali.
Un esempio di sviluppo del settore agricolo, le cui funzioni oltrepassano quelle prettamente produttive, estendendosi alla sfera sociale e apportando così benefici a tutta la comunità e non solo all’azienda, arriva dalla Spagna.
La Gdo rivede le sue strategie di mercato, puntando sulla sostenibilità? Forse è una tesi ancora avventata, ma c’è chi guarda avanti. Un esempio è l’ecosupermercato della Coop Adriatica che aprirà i battenti giovedì 22 settembre a Conselice, in provincia di Ravenna. L’ecosupermercato ridurrà i consumi energetici del 40% grazie alle energie rinnovabili. E, se si considera che il negozio sarà alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l’impatto ambientale misurato in termini di Co2 sarà nullo. 










