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Anche metodi analitici innovativi possono contribuire a rendere il biologico più sicuro. Allo scopo, un gruppo di ricercatori europei lavorerà nei prossimi tre anni alla messa a punto di una “impronta digitale analitica” dei prodotti biologici, che permetterà di identificare il “vero bio” rispetto ai tentativi di frode.
Il progetto, più che mai d’attualità, sarà coordinato dall’Università di Copenhagen e vede la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach, con la competenza acquisita negli ultimi anni dal Centro ricerca e innovazione relativamente ai rapporti tra isotopi stabili soprattutto dell’azoto, dell’Aiab, che definirà le filiere e raccoglierà i campioni da sottoporre ad analisi, e (continua…)

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Dai carciofi alle pere, dal riso integrale al succo d’uva nera, sono questi alcuni degli alimenti con elevatissimo potere antiossidante che rappresentano preziosi alleati per contrastare l’invecchiamento della pelle.
E’ quanto afferma la Coldiretti che, nell’ambito della Biodomenica 2011, ha presentato ed esposto le ricette antirughe della cucina biologica con la prima classifica top ten dei cibi che aiutano l’organismo a difendersi dai radicali liberi, responsabili della formazione delle fastidiose rughe.
I radicali liberi, infatti, sono favoriti, nella loro proliferazione, da una dieta sbagliata, spesso unita al fumo e dall’inquinamento. E’ quindi importantissimo oggi il ruolo del buon cibo per contrastare l’invecchiamento della pelle anche a tavola. I prodotti dell’agricoltura biologica si caratterizzano per un più elevato potere antiossidante che è stato possibile calcolare in modo scientifico sulla base della Orac (Oxigen radical absorbance capacity), ossia della capacità di assorbimento (continua…)

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La tua università fa la raccolta differenziata? Quali fonti energetiche utilizza? Il cibo della mensa è biologico o a chilometro zero? Nella fioritura mondiale delle classifiche accademiche, dalle più prestigiose a quelle più alla moda, gli studenti americani più sensibili alle tematiche ambientali hanno a disposizione un vero e proprio ranking, stilato dalla rivista Sierra Club, che fa capo al movimento ambientalista più grande degli Stati Uniti, al quale sono associate 1,4 milioni di persone, per sapere esattamente quali sono i college più “cool” degli States sotto il profilo dell’ecosostenibilità.
Secondo la classifica, la maggior parte degli atenei eco-friendly si trova sulla West Coast e, in particolare, è la California a fare la parte del leone, con ben quattro college nella top ten. Ma a (continua…)

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Sono circa 530mila i vacanzieri in partenza a luglio per gli agriturismi italiani, che restano una meta molto gettonata in alternativa alle più tradizionali vacanze al mare o in montagna. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base dei dati dell’associazione agrituristica Terranostra, in occasione del primo grande esodo estivo nel sottolineare che anche la vacanza verde è favorita nel 2011 dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto all’estero dove si temono disordini politici ed economici.
“A essere preferiti – sottolinea la Coldiretti – sono gli agriturismi localizzati in prossimità delle località turistiche di mare, montagna, lago e anche quelli vicini alle città d’arte perché consentono di conciliare esigenze familiari diverse. A spingere i turisti nel verde c’è sicuramente la volontà di allontanarsi dal caos (continua…)

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L’amico Antonio Galdo, giornalista indagatore, promotore di “Non sprecare”, a tutti gli effetti un movimento che trova sempre più consensi, ha scritto un altro libro sul tema. Il titolo è “Basta poco” (edito da Einaudi) e ne consiglio la lettura. Il sottotitolo, poi, è emblematico del contenuto: “Pensieri forti e gesti semplici per una nuova ecologia della vita quotidiana”.
E’ un libro interessante, che fa pensare, che si legge tutto d’un fiato, che invita a un nuovo comportamento civile e sociale, che dedica un capitolo anche al biologico. Capitolo che però (Antonio, non me ne volere!) non rende merito al cibo biologico, trascinandolo nella solita retorica dell’assunto che “non inquina, tutela l’ambiente, ma costa di più ed è dimostrato che non ha qualità salutistiche migliori degli alimenti convenzionali”.
Insomma, Antonio Galdo scrive chiaramente che il biologico è solo un’abile azione persuasiva di marketing: fa bene all’economia, non alla salute.
A parte il fatto che se così fosse il biologico avrebbe ben altro impatto (continua…)

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assaggiareI prodotti biologici sono approdati ormai da tempo anche nella mentalità Usa. Infatti, secondo un interessante studio condotto dalla Organic Trade Organisation (Ota), i genitori americani stanno sempre più comprando cibi biologici per i propri bambini, ritenendoli più sani. Secondo i dati pubblicati, l’incremento rispetto all’anno precedente sarebbe significativo, in quanto adesso i numeri toccano il 41%.
Un aumento davvero significativo che fa pensare seriamente a una diversa presa di coscienza degli americani: meno fast food e più biologico.
Nel 2009, infatti, i genitori che compravano cibi biologici (continua…)

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Vi siete mai chiesti perché scegliere gli alimenti biologici o perché il loro prezzo sia più alto rispetto agli alimenti tradizionali? E come vanno scelti, con quali criteri?
A queste e altre domande risponde Guido Vicario, esperto in alimentazione macrobiotica videointervistato da Rimedi Naturali.

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dieta01gCosa c’è di meglio di una dieta biologica per mantenersi in forma? Nulla, probabilmente. Il connubio vincente tra alimentazione sana e prodotti biologici esiste da sempre, ed è una componente irrinunciabile per chi esige uno stile di vita corretto ed ecocompatibile. Fortunatamente, anche le tendenze di mercato promuovono un consumo alimentare che strizza l’occhio alla qualità e alla genuinità. Tanto più se questa è a km zero. Questa dieta è stata pubblicata in America ed è stata molto apprezzata dai cultori dell’alimentazione sana. L’idea è venuta a due giornalisti canadesi, Alisa Smith e James MacKinnon. Prima di pubblicare in linea definitiva la dieta, l’hanno sperimentata per primi. (continua…)

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distributoreAlimentazione come fondamento su cui si basa uno stile di vita salutare. Da anni le campagne che partono dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale di Sanità, altrimenti nota come Oms, sottolineano che la frutta e la verdura dovrebbero essere una componente importante per la dieta quotidiana, come anche vanno ridotti i grassi nei limiti delle razioni giornaliere indicate e anche il consumo di dolci, dolcificanti e alcolici.
Per dare una svolta allo stile alimentare del coffé break, per capirci, cioè i pochi minuti che si passano davanti alle macchinette quando si lavora e non si hanno i tempi tecnici per poter fare un pasto normale, l’Azienda Sanitaria del Trentino ha deciso di prendere (continua…)

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coverL’autorevole rivista americana “Time”, nel suo numero del 25 agosto 2010, dedica un ampio servizio al cibo proveniente dall’agricoltura biologica e al suo rapporto con la salute umana. Emblematico il titolo: The real cost of Organic Food (Costa troppo e si fatica a trovarlo, ma tutti ti dicono che dovresti mangiarlo).
Un articolo sostanzialmente positivo sul Bio. A grandi linee esprime il concetto “se puoi spendere, acquista biologico per salvare il pianeta. In caso contrario, si può ancora mangiare in modo sano, con alcune precauzioni”.
All’interno del servizio è inserito un dettagliato test di gusto su numerosi prodotti (pollo, carote, carne, pesche, pomodori, carne di maiale, uova, formaggio di capra), un confronto fra prodotti Bio e convenzionali (uova, latte, carne, frutta e verdura) e alcuni dati di sintesi sull’agricoltura biologica.
L’articolo sottolinea sia benefici per la salute umana, sia i maggiori costi del prodotto biologico, evidenziando i punti fondamentali del dibattito (continua…)

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