Il Nordafrica in subbuglio è l’emblema di un mondo che cambia. Un incendio popolare che dà adito a tante riflessioni. Con un punto di partenza scatenante: il cibo. La fame, la povertà, il costo delle materie prime alimentari, infatti, sono state e restano un moltiplicatore formidabile di rivoluzioni e cambiamenti. Il cibo, dunque, per il mondo resta il grande tema economico e culturale di oggi e di domani. Un problema che va al di là dell’emergenza denutrizionale, pur drammatica per alcune aree del globo, e si estende all’intero pianeta.
A febbraio l’indice dei prezzi alimentari della Fao ha toccato il nuovo massimo storico. Sui prezzi dei cereali alle stelle le scuole di pensiero sono fondamentalmente due. Chi dice (come il premio Nobel per l’economia Paul Krugma) che dietro il rialzo ci sia la siccità e la crescente domanda cinese (che riguarda tutte le materie prime, dal petrolio, ai minerali, ai prodotti alimentari), fattori che determinano un’economia surriscaldata dei mercati emergenti, capace di fagocitare prodotti in un vortice inflazionistico. (continua…)