Riduzione Co2 in Italia: se Bio, i campi di Rete Natura 2000 valgono il 7%
L’Italia si è impegnata da tempo (Protocollo di Kyoto) a ridurre le emissioni di Co2 di trentaquattro milioni di tonnellate l’anno. Ben il 7% di quest’obiettivo potrebbe essere raggiunto riconvertendo a un’agricoltura naturale tutti i campi coltivati nelle aree protette della Rete Natura 2000, un patrimonio con un alto valore naturalistico. Sotto la protezione dell’Unione Europea (è questa la caratteristica delle aree Natura 2000), infatti, ci sono in Italia oltre 6 milioni di ettari, il 21% del territorio nazionale. Molte di queste zone sono tutelate per valori naturalistici che sono stati conservati da attività umane tradizionali. E’ il caso dei pascoli di alta quota, dove la biodiversità (a cominciare dalla presenza di specie in via di estinzione) viene garantita dalla pastorizia tradizionale. (continua…)
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Come già ampiamente scritto in questo blog, l’agricoltura biologica permette di fissare importanti quantità di carbonio nel terreno e contribuisce a frenare il riscaldamento climatico. L’ennesima conferma arriva da un gruppo di ricercatori internazionali dell’
La Gdo rivede le sue strategie di mercato, puntando sulla sostenibilità? Forse è una tesi ancora avventata, ma c’è chi guarda avanti. Un esempio è l’ecosupermercato della Coop Adriatica che aprirà i battenti giovedì 22 settembre a Conselice, in provincia di Ravenna. L’ecosupermercato ridurrà i consumi energetici del 40% grazie alle energie rinnovabili. E, se si considera che il negozio sarà alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l’impatto ambientale misurato in termini di Co2 sarà nullo. 















