Nomisma scopre la figura del contadino evoluto. Che fa tutto, meno che il contadino…
Avete presente Nomisma? Sì, sì quella a suo tempo presieduta da Romano Prodi. Struttura bolognese molto ben finanziata che dietro la pomposa definizione di “Società di studi economici”, sforna a ciclo continuo dotti studi e ricerche. Varie amenità che di tanto in tanta trovano rimbalzo nei media. L’ultimo exploit i fenomeni di Nomisma l’hanno registrato alla Fieragricola di Verona ancora in corso. Anticipata da un roboante titolo del comunicato stampa “Da agricoltore a rural-chef con la multifunzione. Diversificare spinge il reddito delle aziende”, hanno presentato una ricerca (su un campione di 1.000 imprese agricole) dal titolo “Diversificazione (continua…)
Sfatato un mito. Non è il Principe azzurro, né l’attore che va per la maggiore, tantomeno il business man da copertina che i genitori italiani sognano per le proprie figlie. Meglio un ragazzo che garantisca loro un’alimentazione sana e corretta e un forte rispetto per l’ambiente: cioè, un agricoltore. A rivelare questa singolare tesi è il rapporto realizzato da Ipr Marketing dal titolo “Gli Italiani e l’agricoltura – La qualità del cibo e la qualità della vita”.
Cominciamo con un applauso. E’ indirizzato a Silvia Pérez-Vitoria, la “pasionaria” dell’agricoltura. All’economista e sociologa, che vive a Parigi, è andato il Premio Nonino 2009 con la motivazione “Solo una civiltà anche contadina potrà garantirci il futuro”.










