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mazatoL’agricoltura è un settore dove possiamo sperimentare concrete forme di autonomia amministrativa e gestionale capaci di anticipare ed essere d’esempio per il federalismo che serve all’Italia”. Ecco, secondo Franco Manzato (nella foto), assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, il ruolo che l’agricoltura può avere per il federalismo. E questo è il tema centrale della Conferenza dell’Agricoltura di Legnaro (Padova), su cui oggi si è alzato il sipario. Il Veneto si pone come “avanguardia” del federalismo agricolo, forte della sua esperienza: un tavolo di concertazione, un organismo pagatore regionale, lo sviluppo di una piattaforma informativa e, soprattutto, uno Sportello Unico, che fa risparmiare tempo alle aziende e liberare risorse umane e finanziarie.
“La semplificazione delle procedure burocratiche ha come obiettivo – ha detto Manzato – sgravare gli operatori agricoli da norme, autorizzazioni, richieste di contributi e pratiche istituzionali che costano alle aziende, in tempi di attesa, code e spole tra uffici, 35 milioni di euro l’anno”. (continua…)

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manzato-e-heather-parisi1Manzato 2. L’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto si scaglia nuovamente contro il ministro Galan e gli Ogm.
“Abbiamo un ministro dell’Agricoltura che fa finta di non capire che l’opposizione agli Ogm è economica e per nulla ideologica – spiega in una nota Franco Manzato -. Sembra quasi che stia facendo da sponda a chi (leggete pure: le multinazionali straniere), dopo che finalmente nel nostro Paese i contadini si sono appropriati della terra che lavoravano, vuole togliere loro la proprietà della materia prima, cioè della semente, “costringendoli” a produrre non ciò che può dare loro più reddito, ma ciò che viene determinato da (continua…)

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ogmMentre sui campi abusivi di mais Ogm in Friuli (Vivaro e Fanna) tra presidi (sospesi) della Coldiretti, ispettori del ministro Galan, istituzioni che latitano e fautori degli Ogm che continuano imperterriti a prenderci in giro pubblicamente (“è come essere nel Far West”, ha scritto Carlo Petrini), l’assessore veneto all’Agricoltura Franco Manzato, da sempre anti Ogm, prende, se non altro, una posizione chiara e irremovibile.
“Ma Galan sa – è l’interrogativo dell’assessore – che la coesistenza tra coltivazioni tradizionali e organismi geneticamente modificati non è possibile perché in breve tempo, a causa del processo (continua…)

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manzatoLa scintilla l’ha accesa ieri il ministro all’Agricoltura Giancarlo Galan, annunciando che l’Italia avrebbe ripreso la sperimentazione sugli Ogm. Oggi è arrivata la replica dell’assessore all’agricoltura del Veneto, Franco Manzato (nella foto). Il Veneto, lo ricordiamo è forse la Regione che si sta battendo di più contro gli Ogm, anche per il fatto che il neo governatore è l’ex ministro Luca Zaia. Manzato critica duramente le intenzionato di Galan.
“Ricerca e sperimentazione sono il fondamento dello sviluppo anche in agricoltura – dice Manzato -ma, in Veneto e in Italia, e in generale in Europa, raccontiamo balle a noi stessi se pensiamo di aumentare il reddito delle aziende rurali con agli organismi geneticamente modificati, gli stessi coltivati nelle grandi estensioni Sud e Nord americane, in Cina e India dove il costo del lavoro è un ventesimo del nostro e nei Paesi del terzo mondo”.
“La competitività della nostra agricoltura sta nella qualità, nel territorio, nella tipicità, nella certificazione e nella biodiversità – ha affermato ancora (continua…)

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manzatoL’Unione Europea si divide sul vino biologico. Il Comitato di regolamentazione dei 27 per il biologico, infatti, ha deciso di rinviare ad una prossima riunione il voto sul progetto della Commissione Europea per regolamentarne la produzione in Europa.
La proposta è stata esaminata dai rappresentanti dei 27 per il settore e una maggioranza di Paesi – essenzialmente del Nord Europa, Francia compresa – ha respinto la proposta di Bruxelles su una presenza di solfiti nel vino pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rosè.
Una maggioranza di Stati membri si è, invece, allineata su un compromesso presentata da Parigi e Berlino che suggerisce, invece di autorizzare, solfiti fino a 120 milligrammi il litro per i rossi e 170 per i bianchi e i rosè, ossia livelli di poco inferiori a quelli attualmente consentiti per i vini convenzionali: rispettivamente 150 e 200 milligrammi.
In generale, il progetto della Commissione Europea è stato (continua…)

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