Grano saraceno Bio coltivato con un alveare, in Sicilia l’innovativo no glutine di Francesco di Liberto
Buon miele di Sicilia e grano di antiche popolazioni. Questa l’idea che ha realizzato Francesco di Liberto, giovane imbianchino e cartongessista di Caltagirone. La ceramica in quella cittadina è ricca di colori e straordinaria nelle sue forme, eppure questa vivacità creativa sembra attecchire anche nelle cose del quotidiano, del lavoro, e in questo caso anche nell’agricoltura. (continua…)
![[del.icio.us]](http://www.blogbiologico.it/wp-content/plugins/bookmarkify/delicious.png)
![[Digg]](http://www.blogbiologico.it/wp-content/plugins/bookmarkify/digg.png)
![[Facebook]](http://www.blogbiologico.it/wp-content/plugins/bookmarkify/facebook.png)
![[Email]](http://www.blogbiologico.it/wp-content/plugins/bookmarkify/email.png)
“Il parere dell’avvocato generale della Corte di giustizia europea sulla causa che oppone l’apicoltore Karl Heinz Bablok al Land della Baviera è l’ennesima dimostrazione del fatto che la coesistenza in campo aperto tra coltivazioni tradizionali e coltivazioni Ogm è semplicemente impossibile”, è il duro commento di Andrea Ferrante, presidente nazionale di Aiab, sulla controversia tedesca che ha portato l’avvocato generale della Corte di giustizia europea a concludere che il miele in cui è riscontrabile la presenza di polline di mais Ogm, nella fattispecie Mon 810, e gli integratori alimentari a base di polline contenenti contaminazioni della medesima varietà di mais, devono essere soggetti a un’autorizzazione all’immissione in commercio e devono essere etichettati come Ogm, indipendentemente dal fatto che tale materiale sia stato incluso intenzionalmente o meno.





Cinquantamila alveari contaminati, dimezzata la popolazione delle api sul territorio nazionale con una perdita di produzione di miele che varia dal 40 al 60%, per un danno economico stimato, dagli apicoltori, in 250 milioni di euro.










