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La diffusa mortalità di api osservata nell’ultimo decennio a livello internazionale è stata di particolare intensità tra il 2005 ed il 2008, con perdite fino al 40% del totale degli alveari produttivi in alcuni stati europei. Questa moria, denominata Colony Collapse Disorder (Ccd), ha fatto nascere nella comunità scientifica internazionale una serie di ipotesi sulle sue cause, tuttora oggetto di numerosi studi scientifici, e ha portato anche alla decisione di vietare l’uso di alcuni insetticidi neurotossici, quali i neonicotinoidi. Tali sostanze produrrebbero un effetto tossico sulle api attraverso due meccanismi principali: la guttazione da foglie e la (continua…)

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ape1Aiab, Conapi, Unaapi, Slowfood, Legambiente e altri, in vista della prossima scadenza di settembre del decreto di sospensione dell’uso dei neonicotinoidi, promuovono una giornata (2 luglio) in piazza a Roma, dedicata al miele, ma sopratutto alle api.
Lo scorso anno, a seguito della grande moria delle api, l’Italia aveva emanato un decreto per sospendere l’uso dei neonicotinoidi in agricoltura.
Per scongiurare il ritorno all’utilizzo di questa sostanza, le più importanti associazioni hanno organizzato un presidio con lo scopo di dare informazioni, inviare richieste concrete (rinnovo del decreto, eventuale estensione anche ai neonicotinoidi usati nel settore ortofrutta…) e soprattutto per evitare il rischio concreto che la cosa (continua…)

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apeIl riscaldamento globale e la scomparsa di api su scala mondiale hanno un preciso collegamento.
E’ questa la principale conclusione alla quale è giunta la “Ricerca su possibili influenze dei fenomeni climatici ed ambientali quali fattori determinanti l’assottigliamento delle popolazioni apistiche mondiali” curata da Umberto Solimene, direttore del Centro ricerche in bioclimatologia medica, biotecnologie e medicine naturali dell’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione di Vincenzo Condemi, climatologo della stessa università.
La ricerca ha coinvolto un team di ricercatori che ha lavorato a partire dal settembre 2008 ad oggi. L’indagine è stata condotta analizzando numerosi studi eseguiti a livello internazionale sulle evidenze storiche (continua…)

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