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percy-coi-documenti-del-processo-72ptCome annunciato nel post del nostro Roberto Pinton lo scorso 18 febbraio, sono in Italia Percy (nella foto) e Louise Schmeiser, la coppia di agricoltori canadesi che sta facendo il giro del mondo per raccontare le loro disavventure con l’agricoltura Ogm. Disavventure non volute e che hanno portato la coppia a perdere una causa contro la multinazionale Monsanto. Il primo incontro pubblico è avvenuto a Milano. Ecco il resoconto dell’agenzia Ansa.
“Spero facciate la scelta giusta. Noi stiamo pagando un prezzo molto alto”. Percy Schmeiser da quando ha intentato la causa contro la multinazionale delle sementi geneticamente modificate Monsanto, è diventato una specie di ‘”guru’” della coltivazione biologica. Agricoltore da oltre 60 anni, il 78enne canadese è diventato uno dei testimonial viventi della battaglia ambientalista. Così insieme alla (continua…)

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maisContinua lo scontro, economico ed ideologico oltre che scientifico, sulle coltivazioni geneticamente modificate. Ad alimentarlo è soprattutto la Francia, Paese da sempre molto restio ad introdurre le coltivazioni Ogm, più volte contrapposta alla Commissione europea che, invece, ha idee molto più aperte al riguardo.
I tecnici dell’agenzia pubblica Afssa (Agence française de sécurité sanitarie des aliments), alla quale il Governo di Parigi assegna la massima autorità in Francia in materia di sicurezza sanitaria degli alimenti, hanno stabilito che il mais Mon 810, prodotto (continua…)

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percy-e-louise-72-pt1Percy e Louise Schmeiser (nella foto) sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada).
Nel 1998 nei loro campi sono state trovate piante di canola (la colza da olio canadese) geneticamente modificata per la resistenza all’erbicida Round Up.
Infastidita dall’evento (da decenni selezionava proprie varietà di alta qualità e resistenti ai forti venti che spazzano le prairies canadesi), la coppia si attendeva scuse e una qualche forma di indennizzo.
Al contrario, si è vista chiedere da Monsanto 120.000 dollari per la violazione del brevetto di cui la casa biotech è titolare esclusiva.
La causa, con ingenti spese legali per i due plurisettantenni (con figli e nipotini, del tutto privi del phisique du role dei contestatori), si è trascinata per anni e si è conclusa nel 2004 con la loro condanna.
(continua…)

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