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Presentate in gennaio al Pitti Uomo di Firenze (l’evento italiano a livello internazionale più importante per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo) hanno registrato un successo straordinario. Sono tessuti per l’abbigliamento in lana di pecora nera al mirtillo nero della Rigoni di Asiago, lo stesso frutto impiegato nella produzione delle marmellate dell’azienda biologica vicentina.
L’idea nasce dall’incontro con il vulcanico Giovanni Bonotto. Che ha dato vita a qualcosa di unico, di eccezionale. Da una parte, appunto, Giovanni, quarta generazione, col fratello Lorenzo, della Bonotto spa, l’azienda tessile di Molvena (Vicenza) tra le più importanti e apprezzate nel mondo, che prosegue la grande tradizione italiana artigianale fabbricando tessuti di alta gamma per le più importanti griffe del lusso. Dall’altra, la Rigoni di Asiago, azienda-riferimento della produzione alimentare biologica.
Lui, Bonotto, ci ha messo la creatività e il concetto di base (quello della Fabbrica Lenta, un nuovo modello manifatturiero capace di rivalutare la cultura delle mani dei Maestri Artigiani italiani, che alla Bonotto utilizzano telai e macchine (continua…)

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Tre giorni su (Bergovitza, provincia di Montana, confine con la Serbia) e giù (Pazardjik, confine con la Grecia) per la Bulgaria ad ammirare le coltivazioni biologiche di frutta della Rigoni di Asiago. Azienda etica dell’Altopiano vicentino che non ha bisogno di presentazioni. Tra le prime a “convertirsi” al Bio in Italia, è diventata leader del mercato delle confetture con Fiordifrutta. Un prodotto biologico che sbaraglia la concorrenza, fatta di prodotti convenzionali. Un caso unico. Che fa storia. Ebbene, quindici anni fa, precorrendo un’altra volta i tempi, i Rigoni (i fratelli Andrea, Antonio, Luigi, il cugino Mario) capirono che per fare le cose come volevano loro, cioè bene, molto bene, con la finalità della qualità totale, dovevano crearsi una filiera autoctona. Partendo dalla materia prima, la frutta Bio. Girarono un po’ d’Italia e molta Europa e infine capitarono in Bulgaria. Dove scoprirono un altro mondo. Una natura incontaminata. Terreni selvaggi (il regime comunista aveva fatto abbandonare l’agricoltura in favore di un’industrializzazione mai decollata), incolti, lo sguardo che si perdeva all’orizzonte senza vedere traccia di una casa, di un essere umano, (continua…)

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nocciolataAl salone del gusto di New York (Fancy Food Show) , che si chiude oggi, l’Italia punta sul biologico: tra 2.500 espositori di oltre 40 Paesi, il nostro Paese si è confermato leader della manifestazione alimentare più importante degli Stati Uniti. “Il crescente interesse per i prodotti organici sul mercato americano – spiega Aniello Musella, direttore dell’Ice Nord-America – può offrire all’Italia tante opportunità per far apprezzare l’alta qualità dei suoi vini e dei suoi prodotti alimentari. Nessun altro Paese al mondo può offrire di più in questo settore”.
Tutto questo, per altro, è stato dimostrato con i fatti. Durante il Fancy Food Show, infatti, si sono svolte le premiazioni della Sofi Awards Competition, probabilmente il più importante riconoscimento per il food negli Stati Uniti, visto che la giuria è composta da più di 300 buyers americani del retail e del food service. Ebbene, Nocciolata, la crema spalmabile di nocciole biologiche prodotta dalla Rigoni di Asiago ha ricevuto la statuetta d’argento, risultando il “best of the best” nella categoria confetture, conserve, miele e burro di arachidi. (continua…)

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orso-campagnaL’orso va pazzo per il miele, soprattutto se è biologico, e allora la Rigoni di Asiago glie ne offre un quintale per soddisfare una fame che sta facendo un po’ di danni tra gli agricoltori e gli allevatori dell’Altopiano vicentino.
Tutto questo merito dell’orso Dino, diventato una star mediatica da quando scorrazza sull’Altopiano.
La sua storia è diventata un tormentone all’italiana. Ripresosi dal letargo con una gran fame, Dino (nome in codice M5, è munito di un radiocollare con il quale la Forestale segue i suoi spostamenti) fa notizia perché sulla sua strada divora pollai, conigliere, asini e alveari.
Fatto sta che l’orso dell’Altopiano ha diviso l’Italia in due: chi lo vorrebbero libero, chi catturato e rispedito in Slovenia da dove, pare, sia partito.
Il Comune di Asiago si è schierato con l’orso, facendolo diventare un vero e proprio testimonial turistico dell’Altopiano. Lo slogan della pagina pubblicitaria dice tutto: “Io sto con l’orso. Io sto ad Asiago”. (continua…)

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fruttosaSi parla tanto di prodotti biologici in Italia. Ma si parla troppo poco di un caso di mercato unico nel suo genere. Almeno per adesso. E cioè che esiste un prodotto biologico che nelle vendite della grande distribuzione ha scalzato dalle posizioni di vertice i prodotti tradizionali, non biologici. Stiamo parlando della confettura Fiordifrutta della Rigoni di Asiago che, stando alle rilevazioni Nielsen di chiusura 2008, resta leader delle vendite, in valore, in Italia, con 37 milioni di euro, andando ad occupare la quota del 19,4% del mercato.
(continua…)

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