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Il Nordafrica in subbuglio è l’emblema di un mondo che cambia. Un incendio popolare che dà adito a tante riflessioni. Con un punto di partenza scatenante: il cibo. La fame, la povertà, il costo delle materie prime alimentari, infatti, sono state e restano un moltiplicatore formidabile di rivoluzioni e cambiamenti. Il cibo, dunque, per il mondo resta il grande tema economico e culturale di oggi e di domani. Un problema che va al di là dell’emergenza denutrizionale, pur drammatica per alcune aree del globo, e si estende all’intero pianeta.
A febbraio l’indice dei prezzi alimentari della Fao ha toccato il nuovo massimo storico. Sui prezzi dei cereali alle stelle le scuole di pensiero sono fondamentalmente due. Chi dice (come il premio Nobel per l’economia Paul Krugma) che dietro il rialzo ci sia la siccità e la crescente domanda cinese (che riguarda tutte le materie prime, dal petrolio, ai minerali, ai prodotti alimentari), fattori che determinano un’economia surriscaldata dei mercati emergenti, capace di fagocitare prodotti in un vortice inflazionistico. (continua…)

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logo_ueIndicazione obbligatoria in etichetta del luogo di produzione delle materie prime e l’introduzione di un marchio europeo generale di qualità, con la dicitura “prodotto nell’Unione europea”. “Marchio” che consentirà ai prodotti comunitari di distinguersi sul mercato, godendo, di un vantaggio competitivo agli occhi dei consumatori.
E ancora una maggiore tutela comunitaria e internazionale per Dop e Igp, per la produzione biologica, che rappresenta una grande possibilità di crescita dell’agricoltura europea, informazioni più trasparenti in tema di Ogm e la creazione di un’Agenzia europea per (continua…)

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logo_ueIl Consiglio dei Ministri dell’Ambiente dell’Ue riunitosi ieri a Bruxelles ha respinto a maggioranza qualificata la richiesta della Commissione Europea di sopprimere la moratoria sulla coltivazione del mais Ogm Mon 810 della Monsanto in Austria e in Ungheria. L’Italia ha votato con la maggioranza per bloccare la richiesta della Ce. A favore soltanto Inghilterra, Olanda, Svezia e Finlandia.
Il voto di ieri rappresenta un precedente importante, anche perché nelle prossime settimane i 27 dovranno pronunciarsi sulla (continua…)

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percy-coi-documenti-del-processo-72ptCome annunciato nel post del nostro Roberto Pinton lo scorso 18 febbraio, sono in Italia Percy (nella foto) e Louise Schmeiser, la coppia di agricoltori canadesi che sta facendo il giro del mondo per raccontare le loro disavventure con l’agricoltura Ogm. Disavventure non volute e che hanno portato la coppia a perdere una causa contro la multinazionale Monsanto. Il primo incontro pubblico è avvenuto a Milano. Ecco il resoconto dell’agenzia Ansa.
“Spero facciate la scelta giusta. Noi stiamo pagando un prezzo molto alto”. Percy Schmeiser da quando ha intentato la causa contro la multinazionale delle sementi geneticamente modificate Monsanto, è diventato una specie di ‘”guru’” della coltivazione biologica. Agricoltore da oltre 60 anni, il 78enne canadese è diventato uno dei testimonial viventi della battaglia ambientalista. Così insieme alla (continua…)

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biofachPer la prima volta un ministro italiano delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha visitato il Biofach (la maggior fiera biologica mondiale, che si è tenuta la settimana scorsa a Norimberga).
“Nel corso dei giorni trascorsi a Norimberga ho avuto modo di apprezzare il lavoro dei nostri operatori, coordinato da Buonitalia e dal suo presidente, Walter Brunello. I punti di forza del nostro agroalimentare sono e devono continuare ad essere la qualità e il radicamento nei mercati internazionali”.
Così il ministro Luca Zaia si è espresso sulla partecipazione del nostro Paese alla ventesima edizione di Biofach.
“Il settore biologico – ha proseguito Zaia – è strategico per l’agricoltura italiana, con i suoi un milione e duecentomila ettari certificati che ne fanno il leader europeo anche per la sua indiscutibile qualità. (continua…)

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zaia-2Arriva l’obbligo di etichettatura d’origine per i prodotti alimentari commercializzati in Italia, a vantaggio di una spesa più consapevole e trasparente. La nuova disciplina sull’etichettatura è il punto centrale del Decreto di legge sulla competitività agroalimentare, proposto dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia (nella foto), varato ieri (20 febbraio) dal Consiglio dei ministri.
La prevista etichettatura guarda al consumatore – spiega il ministro Zaia nel presentare il Ddl che passa ora al vaglio della Camera -, difatti lo sostiene in una scelta consapevole e, allo stesso tempo, ha una funzione deterrente verso comportamenti scorretti che possono danneggiarlo”.
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foto-bio-2Il 2008 è stato un anno da incorniciare per il consumo di alimenti biologici in Italia. Secondo un’analisi di Coldiretti-Swg, infatti, il mercato ha fatto registrare un aumento in percentuale del 23% e sono ormai quasi 8 milioni i consumatori abituali, mentre ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti Bio nel carrello della spesa almeno occasionalmente.
Inoltre, l’Italia ha conquistato la leadership produttiva a livello europeo, con oltre un milione di ettari coltivati e circa cinquantamila imprese agricole coinvolte.
Si tratta di un settore di punta del Made in Italy agroalimentare poiché in Italia si trovano un terzo delle imprese biologiche europee e (continua…)

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