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millesime_bio_2010La regione della Languedoca-Roussillon, sulla costa orientale del mediterraneo francese, e la sua capitale, Montpellier, ospiteranno, dal 24 al 26 gennaio 2011, la 18° edizione di Millésime Bio. Il Salone Millésime Bio è un concetto unico al mondo, creato nel 1993 da pochi vignaioli della regione Languedoca-Roussillon e organizzato per favorire la scoperta, gli scambi e la convivialità attorno ad un tema unico: il vino Bio. Aperto esclusivamente agli addetti ai lavori e dedicato ai vini prodotti unicamente con uva proveniente da agricoltura biologica, è diventato anno dopo anno un appuntamento immancabile del settore vinicolo: più di 500 espositori provenienti dal mondo intero e oltre 3.000 visitatori professionali sono attesi al Parco delle Esposizioni di Montpellier. Nei tre giorni del Salone si potranno visitare i numerosi stand, spazi di degustazione libera per scoprire i vini premiati e i vini di vignaioli. Sarà possibile assistere alla consegna del premio Millésime Bio, presenziare a diverse conferenze (continua…)

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vigna1La viticoltura biologica in Trentino sta crescendo sia in termini di superficie che di qualità. Attualmente sono oltre 150 gli ettari coltivati con questa tecnica che non prevede l’utilizzo di diserbanti e prodotti chimici di sintesi e la produzione quest’anno si profila ottima sia dal punto di vista sanitario che qualitativo.
Tutto questo è emerso all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, nell’ambito dell’incontro organizzato in collaborazione con la stazione sperimentale di Laimburg per la presentazione delle prove dimostrative e sperimentali condotte in viticoltura e frutticoltura biologica. Il comparto biologico sta registrando (continua…)

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michele_chiarloEppure, c’era un tempo in cui, in terra di Langa, i contadini che facevano il vino erano sottoposti al giudizio, e quindi al prezzo, di mediatori, commercianti, per vendere il prodotto della loro fatica e riuscire ad andare avanti. Qualcuno ricorda ancora l’umiliazione di dover aspettare anche ore fuori da un caffè di Alba, prima di riuscire a conferire con chi avrebbe comprato e a concludere la trattazione. Allora Michele Chiarlo (nella foto) era ancora di là da venire, ma suo padre Pietro già lavorava sui campi e in vigna apprendendo l’arte del vino e i segreti della qualità. “Usa pazienza e fai sacrifici, ma compra solo vigneti in grandi posizioni”.
Seguendo questo indirizzo paterno, Michele comincia una strada di imprenditore del vino negli anni fra cinquanta e sessanta, nel suo Monferrato. L’Italia è in piena evoluzione, ma il vino di qualità è ancora raro e pochissimo richiesto. Si beve molto, 130 litri annui a testa, quasi tre volte di più di oggi, ma senza cultura e senza consapevolezza. All’estero, poi, i vini italiani sono pressoché sconosciuti (continua…)

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perlageÈ in 3D e si guarda con gli occhialini (biodegradabili). No, non è un film di ultima generazione. Si tratta dell’etichetta tridimensionale creata per il Prosecco di Valdobbiadene Docg della cantina biologica Perlage di Soligo (Treviso).
Un’idea innovativa, che invita ad apprezzare ancora di più il particolare perlage contenuto nella bottiglia.
Le tre D stanno per altezza, lunghezza e profondità: caratteristiche tipiche della collina da cui proviene questo (continua…)

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lagreinPrestigioso riconoscimento per l’Istituto tecnico agrario di Ora (Bolzano). In un concorso internazionale riservato al vino biologico, il Lagrein prodotto nella cantina didattica della scuola ha vinto la medaglia d’oro.
Il premio dedicato al vino biologico è stato promosso in Germania dall’azienda Wine System e dalla Dlg TestService ed è riconosciuto ufficialmente dall’Ue come concorso internazionale sulla qualità dei prodotti. Si sono sottoposti al giudizio della commissione di esperti 411 tra vini e spumanti Bio.
I 18 membri della giuria hanno valutato a fondo caratteristiche e proprietà dei vini e il Lagrein riserva 2007 dell’istituto agrario di Ora – ottenuto dalle uve di coltivazione ecologica del maso didattico Happacher e lavorato nella cantina della scuola – ha convinto a tal punto da ottenere la medaglia d’oro alla rassegna internazionale.
Complimenti a professori e studenti.

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val-oca-logoDimezzare il contenuto dei solfiti nel vino biologico per arrivare alla loro eliminazione non appena le tecniche di vinificazione e la sperimentazione richiesta lo consentiranno. E’ quanto chiede la Coldiretti in occasione della discussione sulla proposta di regolamento della Commissione Europea sul vino biologico che tende a ridurre al minimo l’impiego di sostanze chimiche nel processo di produzione.
Il vino biologico – secondo la Coldiretti – deve essere prodotto solo nelle aree vocate dove sussistono effettivamente i requisiti per garantirne gli standard di qualità e tipicità, in quanto, proprio sul piano delle prospettive di mercato, occorre offrire al consumatore un vino che si differenzi nettamente da quello (continua…)

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prosecco1Il prosecco da agricoltura biologica Piera Martellozzo conquista la Germania aggiudicandosi la medaglia d’argento al MundusVini Biofach, ovvero il concorso internazionale organizzato dalla Fiera del Biologico di Norimberga, in collaborazione con la casa editrice tedesca Mundus Vini.
La notizia della premiazione del prosecco Martellozzo è un’anticipazione dei risultati che saranno presentati al Biofach (17-20 febbraio). L’evento ha visto la partecipazione di oltre 700 etichette provenienti da tutto il mondo, e ha potuto contare su una giuria di esperti composta dai più autorevoli degustatori a livello internazionale.
“Dopo il primo posto ottenuto al Berliner Wein Trophy – ha commentato Piera Martellozzo – questa medaglia d’argento è la conferma dell’eccellenza del nostro prosecco ottenuto da uve d’agricoltura biologica”.
Il prosecco “Paesaggi” viene prodotto da vigneti nei quali sono bandite le sostanze di sintesi e dove concimi sono esclusivamente di origine naturale. Dunque, una delle poche cantine in grado di offrire ai consumatori un prosecco che rispetta pienamente le (continua…)

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premiovinitoscana-2007L’ottava edizione del premio Vini di Toscana, celebrata ieri a Firenze, ha avuto come grande protagonista la viticoltura sostenibile, in particolare il metodo di coltivazione biologico.
A rappresentare tutto il territorio e i produttori di settore, sono stati quattro produttori e un tecnico, specializzato in questo metodo di produzione, che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento.
Si tratta dei fratelli Lo Franco da Arezzo, di Giovanni Manetti da Panzano in Chianti (Firenze), di Ruggero Mazzilli, agronomo, da Gaiole in Chianti (Siena), di Hideyuki Miyakawa da Suvereto (Livorno), di Moreno Petrini da Capannori (Lucca).
“E’ il riconoscimento allo sviluppo della viticoltura biologica toscana e al successo delle produzioni enologiche da essa ottenute. Uno sviluppo che si è articolato in forme diverse, ma tutte basate sull’entusiasmo e sulla convinzione che il vino racconta la Toscana – ha sostenuto, presentando la cerimonia, l’assessore alle (continua…)

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franciacortaLa prestigiosa Guida ai vini biologici d’Italia 2010 ha premiato il Franciacorta Docg Saten di Barone Pizzini come miglior spumante Bio in Italia, ricompensando il continuo impegno dell’azienda nel proporre al pubblico etichette che abbiano raggiunto la miglior sintesi tra alta qualità e rispetto per l’uomo e la terra. La Guida del critico enogastronomico Pierpaolo Rastelli, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, rappresenta uno dei più completi manuali per sommelier, esperti o amanti di vino, riunendo i migliori vini da viticoltura biologica e biodinamica prodotti da aziende certificate e offrendo descrizioni precise della provenienza e delle caratteristiche organolettiche di ciascuno. A testimonianza del fatto che la cultura del Bio non riguarda più soltanto un fenomeno di nicchia ma si è diffusa fino a diventare una reale esigenza sempre più ricercata da produttori e consumatori, quest’anno le aziende presenti nella guida sono diventate 211 e i vini recensiti 776 (nel 2009 le cantine erano 184 e i vini degustati 700).
Tra i vini degustati alla cieca, 110 hanno ottenuto una particolare menzione e Franciacorta Barone Pizzini è stata l’unica cantina a distinguersi, conquistando il titolo di miglior spumante (continua…)

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lagederA Magrè, antico bordo vicino a Bolzano, c’è un piccolo paradiso Bio. Qui il viticoltore Alois Lageder (classe 1950, foto a sinistra) ha messo in piedi un’azienda votata al biologico che produce vino. E’ tutto Bio: biocoltivazione, biolavorazionbe e bioambiente. Lageder ha rinnovato la tenuta Tòr Löwengang, un borgo che risale al 1200 posto sotto la parte rocciosa del monte di Favogna, e che la sua famiglia acquistò nel 1991, dotandola di un impianto fotovoltaico montato su un pergolato esterno che alimenta uffici, impianti e cantina.
Tutti gli spazi interni sono in legno. Colle e malte bandite. Infine, ha sfruttato le temperature delle pareti rocciose, dove si appoggia la proprietà, abbattendo l’uso di energia. (continua…)

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